Ultimo miglio a rischio?

L'Authority dice che deve varare un nuovo organismo tecnico mentre Infostrada e Albacom insorgono contro le tariffe proposte da Telecom Italia considerate eccessive, anti-competitive ecc ecc

Napoli - Proprio quando si sperava e si pensava che la liberalizzazione dell'ultimo miglio, ovvero la libertà di scegliere tra operatori telefonici diversi, fosse in arrivo, è giunta una nuova "mazzata" dall'Autorità per le TLC. Pare infatti che debba essere varato un nuovo organismo tecnico all'interno dell'Authority che dovrà stabilire le modalità di accesso alla rete locale.

Fosse solo questo l'ostacolo... I problemi invece sono numerosi. Tra questi il fatto che il primo organismo interno costituito in passato, il "Comitato per la qualità dei servizi", non solo non ha definito il dettaglio delle procedure ma non ha neppure approfondito quelle commerciali. Ed entro 30 giorni, l'Autorità dovrebbe decidere sulla proposta di tariffazione avanzata da Telecom Italia.

L'aspetto commerciale e tariffario è centrale, visto che su questo si giocano i rapporti tra ex monopolista e operatori concorrenti, nonché tra questi e gli utenti. Lo sanno bene Infostrada e Albacom che hanno già protestato per la proposta tariffaria Telecom, considerandola eccessiva sia sul canone (26.300 lire al mese per utenza) che sul contributo di attivazione (294mila lire "una tantum"). Infostrada ha deciso di fare ricorso all'Autorità. Il rischio, dunque, è che da "unbundling" del "local loop" si passi a "loop" e basta.
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