Consob, indagati decine di siti per frode

Le autorità di controllo del trading hanno messo sotto controllo alcune decine di siti e almeno quattordici potrebbero incorrere in guai grossi per frode. Ma i cybercops non si fermano qui

Roma - I primi risultati conseguiti dai cybercops della Consob, la società di controllo della Borsa e del trading, vengono definiti "importanti". Le inchieste sulle attività di alcune decine di siti, infatti, avrebbero consentito agli agenti specializzati di individuare una serie di "inganni" pensati per truffare o frodare gli utenti internet. Fino a questo momento, hanno spiegato ieri alla Consob, sarebbero 14 siti su 80 investigati ad essere sotto stretta sorveglianza.

L'iniziativa di monitoraggio dei siti parte da lontano ma ieri ha avuto una sua "release" pubblica con il "Surf Day", una iniziativa antifrode online a cui hanno partecipato 21 autorità di controllo di 18 diversi paesi.

Secondo Michel Prada, presidente della IOSCO (International Organization of Securities Commission), che riunisce le "consob" di numerosi paesi, le iniziative antifrode attivate sulla rete hanno ottenuto finora buoni risultati. Il loro primo scopo, ha ricordato Prada, è quello di accrescere le aspettative e la fiducia degli utenti-investitori e, quindi, di dare più fiato alla internet commerciale.
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