Telecom si lancia sull'HDSL

Una parte consistente dei nuovi investimenti va nella direzione delle tecnologie DSL più veloci. A far cambiare idea a Telecom è stata l'enorme richiesta di servizi ADSL

Telecom si lancia sull'HDSLRoma - Spingere sulle tecnologie di connessione veloci, quelle destinate a "rivoluzionare" il concetto di rete, e servizi online: così Telecom Italia intende affrontare i prossimi due anni, lanciandosi su fibra ottica, su HDSL e ADSL, e lasciando un po' da parte la trasmissione dati tradizionale.

L'obiettivo è dominare il mercato più promettente dei prossimi anni. La previsioni infatti sostengono che tra il 2000 e il 2002 il mercato dei servizi su banda larga crescerà del 69 per cento contro il 34 per cento di crescita previsto per la trasmissione dati tradizionale. Per ottenere i suoi scopi, Telecom investirà 3mila miliardi per attrarre verso le nuove offerte il più alto numero possibile di imprese medio-piccole. L'ambizioso obiettivo è di moltiplicare per cinque i ricavi della divisione "Wireline services" che si occupa di questi servizi e di arrivare a 30mila aziende clienti entro il 2002. Secondo Telecom questi investimenti produrranno ricavi per centinaia di miliardi già nei prossimi mesi.

La suddivisione degli investimenti prevede che il 55 per cento dei 3mila miliardi sia speso per la fibra ottica e il rimanente per le tecnologie DSL più veloci, ADSL dunque ma anche HDSL. Secondo Telecom, questi investimenti alla fine del 2002 porteranno ad una copertura di 250 città italiane con servizi su banda larga.
Secondo Rocco Sabelli, responsabile di Wireline, la ragione del reindirizzamento degli investimenti sta nel successo dei servizi ADSL che avrebbe superato di molto le previsioni: "Dall'avvio ne hanno fatto richiesta già 11mila azienda italiane, bruciando in pochi mesi il nostro budget che prevedeva 5-6 mila aziende per il 2000".
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