Telefonia e DSL, tariffe contenute

Il meccanismo non è automatico ma le riduzioni del listino Telecom Italia per il 2004 fanno sperare in ulteriori benefici per gli utenti oltre che per il mercato dominato dall'incumbent di sempre. Ritocchi anche per ADSL e soci

Napoli - Una ulteriore riduzione di molte delle tariffe di telefonia e dei servizi di telecomunicazione è quanto potrebbe emergere dal listino 2004 di Telecom Italia approvato in questi giorni dall'Autorità TLC.

Come si ricorderà, lo scorso ottobre nell'ambito di una nuova procedura che prevede una consultazione più ampia e preventiva degli operatori sul mercato, Telecom aveva presentato la sua proposta di quella che viene formalmente definita Offerta di Riferimento per l'anno 2004. A tale offerta sono state apportate alcune modifiche laddove si è ritenuto che il listino non tenesse in sufficiente conto le attuali normative sul mercato di settore.

In particolare, rispetto all'anno precedente, il listino 2004 così come è stato approvato, e nell'ambito di quella compressione massima delle tariffe nota come network cap, presenta queste riduzioni:
- paniere a livello SGU: -5,5% (relativo ai servizi in ambito locale);
- paniere a livello SGT: -3,5% (relativo ai servizi in ambito distrettuale e nazionale);
- paniere a livello doppio SGT: -1,22% (relativo ai servizi in ambito nazionale).

Può sembrare arabo quanto riportato, che è pari pari quello che ha reso pubblico l'Autorità TLC ma, in sostanza, informa che gli operatori che si servono delle infrastrutture del proprio concorrente, cioè di Telecom Italia, possono nel 2004 contare su un accesso meno costoso alle reti di base. Modifiche che dovrebbero rendere più facile agli operatori alternativi gettarsi sull'ultimo miglio ma anche intervenire sul cosiddetto Circuito Virtuale Permanente, definizione che comprende le tecnologie xDSL, come l'ADSL.

Di seguito la dichiarazione sulle novità di Vincenzo Monaci, commissario relatore dell'Authority sul provvedimento:
"Grazie al sistema di network cap, Telecom Italia ha presentato l'offerta di riferimento 2004 il 31 ottobre 2003. Ciò ha consentito agli operatori di conoscere i valori proposti per i servizi di interconnessione in anticipo rispetto alla loro applicazione ed all'Autorità di approvare con rapidità l'Offerta di riferimento.
Quest'anno, per la prima volta, abbiamo sottoposto a consultazione pubblica lo schema di provvedimento prima di arrivare alla sua approvazione, così come richiesto dalle nuove direttive europee. Gli operatori hanno così potuto esprimere le proprie valutazioni preventive sugli interventi che l'Autorità si apprestava ad intraprendere.
In tal modo il provvedimento adottato vuole intervenire in maniera incisiva ma proporzionata nei soli punti ove sia presente un problema per la concorrenza. Tale approccio sarà ancor più accentuato nei provvedimenti in cui riesamineremo, a valle delle analisi di mercato, tutti gli obblighi posti in capo a Telecom Italia in qualità di operatore con notevole forza di mercato".
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