Linux: divorzio prematuro tra Corel e Inprise

Le due società fanno dietro front cancellando quel progetto di fusione che era stato annunciato tre mesi or sono. I conti in rosso di Corel potrebbero pregiudicare anche i progetti su Linux. Addio sogni di gloria?

Ottawa (Canada) - E ' finito prematuramente quel progetto che avrebbe dovuto portare Corel e Inprise a fondersi e unire le forze sotto lo stendardo di Linux. Un progetto che tre mesi or sono, al momento del suo annuncio, fu accolto con un certo favore dal mondo open source, specie in relazione all'ottima fama che Borland/Inprise ancora può vantare presso tanta parte degli sviluppatori. Fra gli utenti Linux poi, al di là delle opinioni nate in merito alla novella distribuzione di Corel, si pensava che se le due software house avessero spinto sullo stesso acceleratore avrebbero potuto dar vita, in pochi anni, ad un colosso capace di uscire dal cono d'ombra dell'impero di Bill Gates.

Per Corel i sogni di gloria si fanno un po' più lontani, almeno per il momento, mentre impellente si fa la necessità di rimettere a posto un bilancio in profondo rosso. Sebbene infatti le motivazioni alla base della rottura fra le due società non siano state esplicitate né dall'una né dall'altra parte, risulta evidente che la situazione finanziaria di Corel abbia pesato notevolmente sull'operazione in atto.

Da quando, lo scorso mese, Corel ha annunciato una perdita di 12,4 milioni di dollari durante il primo trimestre e previsioni non certo incoraggianti per i prossimi sei mesi, le sue azioni hanno cominciato a scendere senza freni, costringendo Inprise a rivedere i rapporti di fusione. Non stupisce dunque che l'accordo, in bilico su una situazione in continuo evolversi, sia alla fine saltato, osteggiato anche da un nuovo membro della tavola dei dirigenti di Inprise.
Michael Cowpland, CEO di Corel, si è detto molto deluso da come sono andate a finire le cose, ma ha anche assicurato che i rapporti fra le due aziende sono rimasti buoni e di reciproca collaborazione. Cowpland ha inoltre sottolineato che gli obiettivi di Corel rimangono focalizzati su Linux e che nei prossimi mesi la sua azienda potrebbe annunciare partnership altrettanto importanti.

Nel frattempo Corel, per risanare i conti, si metterà a dieta: l'obiettivo è quello di risparmiare 40 milioni di dollari. Un altro aiuto potrebbe venirle dal frazionamento di Microsoft da parte dell'antitrust americano, un eventualità che le darebbe modo di assumere un ruolo più importante sul mercato dei sistemi operativi.