Moore lascia Intel

Il co-fondatore del gigante dei microprocessori esce dal consiglio di amministrazione dell'azienda. Tra le varie cose, a lui si deve la Legge di Moore, una costante che negli ultimi 30anni ha segnato lo sviluppo del settore

San Francisco (USA) - Gordon Moore, il co-fondatore del maggiore produttore di microprocessori, Intel, ha annunciato le sue dimissioni dal consiglio di amministrazione dell'azienda dopo quasi 35 anni.

Moore aveva fondato Intel il 18 luglio del 1968 assieme all'amico Robert Noyce, deceduto per un attacco cardiaco nel 1990.

Oltre alle sue "imprese" come CEO dell'azienda dal 1975 al 1987, Moore è noto per aver dichiarato nel 1965 quel principio che oggi è noto come "Legge di Moore" e che ha segnato lo sviluppo dell'intero settore dei microchip. Moore all'epoca affermò che il numero di transistor presenti su un unico chip sarebbe raddoppiato ogni anno, una previsione che ha "retto" per tanti anni.
Nel 1995 Moore volle "modificare" la sua affermazione, sostenendo che il numero di transistor da quell'anno in poi si sarebbe raddoppiato ogni due anni. Dal 1997, Moore era stato nominato "chairman emerito" di Intel continuando a seguire da vicino l'evoluzione della sua azienda.
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