Privacy: nuove regole per i siti UE

Il consiglio dei Garanti europei della privacy, presieduto da Stefano Rodotà, ha varato una raccomandazione per obbligare i siti a seguire certi requisiti minimi nel trattamento dei dati dei propri utenti. Partirà anche un bollino blu

Bruxelles - Una raccomandazione perché vengano varate ufficialmente alcune "regole minime" per i siti Internet europei in merito alla privacy dei propri utenti e al trattamento dei dati personali. Questo è quanto prodotto dal consiglio europeo delle autorità di garanzia sulla privacy presieduto da Stefano Rodotà, il Garante italiano.

La raccomandazione inviata dal consiglio alla Commissione europea, al Parlamento, agli Stati membri e naturalmente al Consiglio d'Europa, nasce dall'idea che sia necessario offrire agli utenti ma anche ai "titolari dei siti" delle indicazioni certe sulle responsabilità e le garanzie in merito al trattamento dei dati.

Anche per questo scopo si raccomanda la creazione di un "bollino blu di qualità" che "contraddistingua" i siti che si adeguano alle richieste comunitarie. Tra queste la pubblicazione di "un primo gruppo di notizie che ciascun sito deve fornire a tutti i visitatori, in modo snello e visibile, e un nucleo più articolato di informazioni che il sito può fornire in altre pagine web evidenziando l'intera privacy policy del sito stesso".
Queste informazioni devono comprendere anche identità ed indirizzo del titolare, una richiesta che appare sorprendente vista la facilità con cui è possibile, in caso di violazione, risalire al responsabile di un dominio o di un sito Internet. L'obbligo a pubblicare queste informazioni "bene in vista" potrebbe risultare sgradito a molti.

Ad ogni modo, le altre informazioni che i siti dovranno fornire comprendono anche: scopo dell'eventuale trattamento dei dati personali, procedure per esercitare il diritto di cancellazione, rettifica, accesso o opposizione alla gestione dei dati, eventuali terzi coinvolti dalla raccolta dati, eventuale utilizzo dei cookies e esplicitazione delle garanzie adottate per tutelare la riservatezza dei dati così raccolti.

Le informazioni dovranno essere fornite dai siti "direttamente sul monitor del singolo utente, prima che avvenga la raccolta dei suoi dati, così da garantire che il trattamento avvenga in modo leale come prescrive la direttiva; per farlo si può ricorrere alle varie possibilità messe a disposizione dalla tecnologia attuale: finestre "a scomparsa", caselle da cliccare, messaggi "pop-up". E? opportuno inoltre che sulla pagina di accoglienza del sito vi sia un?indicazione chiara e comprensibile dell?esistenza di un?informativa sulla privacy (ad esempio "Questo sito raccoglie e tratta dati personali che la riguardano. Per ulteriori informazioni, clicchi qui")".
TAG: italia
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