L'antispam USA rischia di non passare

Sorretta per settimane dall'ottimismo di operatori ed enti pubblici, la legge contro lo spam negli States è stata azzoppata da una Commissione parlamentare. E rischia di passare senza centrare l'obiettivo

Washington (USA) - Rischia di non raggiungere i risultati sperati la legge contro lo spam, cioè l'abuso della posta elettronica, dopo la decisione della commissione Giustizia della Camera dei rappresentanti americana che ha cancellato alcune delle più importanti misure contenute nel testo già approvato da un'altra Commissione, quella energia e commercio.

La commissione Giustizia ha cancellato le misure che avrebbero consentito agli utenti di far causa alle aziende che non rimuovono i loro indirizzi, acquisiti abusivamente nei propri database. Ai provider, invece, viene mantenuta la possibilità di far causa qualora possano provare che l'attività spammatoria di un certo soggetto abbia causato danni ai propri servizi o infrastrutture.

In aggiunta al testo originale, i membri della commissione hanno invece specificato che i messaggi promozionali contenenti pornografia dovranno avvertire della propria natura in modo molto chiaro già nel subject dell'email stessa.
La delusione per i sostenitori della legge antispam è elevata. Basti pensare che, nel testo originario, qualora un'azienda non avesse rimosso dai propri database le email degli utenti che non volessero più essere più bombardati dai messaggi, sarebbe stata soggetta ad una inchiesta della Commissione federale sul commercio e a sanzioni fino a 500 dollari per messaggio non richiesto fino a un massimo di 50mila dollari di danni...
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