Intel omaggia dio Rambus del Silicio

Preocupata dalla scarsità di memorie Rambus DRAM, Intel ha richiamato d'urgenza attorno ad un tavolo i maggiori chip maker per spronarli a riprendere in fretta la produzione di tali chip. Willamette a rischio?

Chandler (USA) - E ' un'Intel preoccupatissima quella che ha riunito d'urgenza attorno ad un tavolo alcuni fra i maggiori chip maker di memorie Direct Rambus DRAM. Il big californiano teme infatti che la scarsità di moduli RIMM possa mettere a rischio il successo di Willamette, la prossima generazione di CPU IA-32 attesa per l'autunno. E' infatti noto che Willamette supporterà esclusivamente memorie RDRAM, le uniche che Intel intenda supportare nei prossimi anni.

Lo stato di confusione dei chip maker è peraltro comprensibilissimo: dopo il fallimento del primo tentativo di introdurre le RDRAM sul mercato con il chipset 820 ed il mezzo divorzio che ne è seguito fra Intel e Rambus, il futuro di questo nuovo e costosissimo tipo di memoria non era, e ancora non è, dei più rosei.

Oggi però Intel sembra nuovamente convintissima della sua scelta iniziale e sta cercando di dare una nuova iniezione di fiducia a quei chip maker che mesi or sono convertirono parte dei loro impianti per la produzione di moduli RIMM.
Attualmente, nonostante i prezzi delle RDRAM stiano lentamente scendendo, si calcola che un modulo RIMM costi ancora oltre tre volte di più di un modulo DIMM.

Il futuro apparterrà dunque alle memorie Rambus oppure Intel sarà costretta ad un nuovo dietro front? La sensazione è che questa volta Intel la spunti, se così non fosse questa sarebbe senz'altro una delle peggiori figuracce della sua storia. C'è da chiedersi che fine faranno le DDR DRAM: probabilmente le continueremo a vedere nei prodotti di AMD e Via. Un'altra sfida tecnologica all'orizzonte.
TAG: mercato