P2P, Urbani: al Senato andrà liscia

Il Ministro non appare turbato nemmeno dal preannunciato possibile intervento dell'Unione Europa contro il provvedimento che ha peraltro già sostanzialmente modificato il suo decreto. Cortiana, provider e BSA sul piede di guerra

Roma - Sul fronte del decreto Urbani, o meglio del provvedimento che deve convertirlo in legge, ci si prepara al passaggio al Senato dopo l'approvazione della Camera. Un passaggio che secondo il ministro dei Beni culturali Giuliano Urbani dovrebbe filare via liscio. "Il testo approvato oggi in aula alla Camera va benissimo e per questo lo difenderemo al Senato così come è" - ha infatti dichiarato il Ministro dopo il voto.

Ma nubi si addensano all'orizzonte.

A metterle in evidenza venerdì, dopo i primi rilievi pubblicati da Punto Informatico, è stato il senatore dei Verdi Fiorello Cortiana che in una nota ha spiegato come "la definizione che la Camera ha dato dell'uso personale di copia di prodotti protetti dal diritto d'autore, nel testo del Decreto Urbani licenziato ieri, è grave e sbagliata. Si è scelto infatti di includere tra i soggetti sanzionabili con la galera da tre mesi a sei anni coloro che immettano dati protetti dal diritto d'autore PER TRARNE PROFITTO, locuzione che la Corte di Cassazione ritiene più estensiva dell'originaria SENZA FINI DI LUCRO, giudicando che tragga profitto anche chi risparmia sull'acquisizione di un bene. Al Senato dobbiamo cambiare questa situazione". Secondo Cortiana ci si trova dinanzi ad un "assurdo assoluto" con le nuove sanzioni penali visto che "tutta la discussione alla Camera ha avuto un tono assolutamente contrario a quelle sanzioni pecuniarie, e spero che i colleghi del Senato concordino che si tratta di una modifica tecnica assolutamente necessaria".
Anche i provider italiani, pur soddisfatti di alcune delle modifiche al testo originario introdotte dalla Camera al DL Urbani sono tutt'altro che felici del provvedimento nel suo complesso, a loro dire bisognoso di ulteriori correzioni.

In una nota diffusa da AIIP, gli ISP affermano come dopo l'approvazione rimangano aperte alcune questioni, tra cui se ne segnalano tre che sono già al centro di un vivace dibattito in rete e sui forum di PI:
- estensione ai masterizzatori e ai software di masterizzazione delle imposte già previste per i supporti di registrazione
- introduzione di un idoneo avviso circa l'assolvimento degli obblighi derivanti dalla normativa sul diritto di autore
- drastico appesantimento delle sanzioni a carico degli utenti, conseguente all'introduzione della locuzione "per trarne profitto". Tali previsioni portano ad effetti paradossali sul piano pratico e molto gravi per gli utenti (fino a 3 anni di reclusione e 15.437 Euro di multa) su quello penale.

Si tratta di rilievi che vengono fatti da più parti. Basti pensare, ad esempio, alla possibilità di comprare software all'estero, magari via internet, finendo dunque per penalizzare il mercato italiano. Senza sottovalutare poi l'impatto che può assumere l'imposta vista la presenza di funzionalità di masterizzazione anche in programmi molto diffusi o all'interno di sistemi operativi, una situazione che non a caso è già stata stigmatizzata dalla Business Software Alliance, contraria al provvedimento posto in questi termini.

Sul cosiddetto bollino blu da porre sui file sono in molti a brancolare nel buio, in quanto, per dirne una, non è assolutamente chiaro come la nota informativa sull'assolvimento degli obblighi derivanti dai diritti d'autore possa associarsi alla rete, per sua natura internazionale.

Sulle sanzioni a carico degli utenti già molto si è detto e molto dovrà ancora essere spiegato. Come suggerisce qualcuno in queste ore, la vera novità, l'introduzione cioè del penale, può risolvere il problema della cosiddetta inapplicabilità delle sanzioni, laddove i percorsi di accertamento di un reato mettono nelle mani delle forze dell'ordine strumenti di indagine molto più efficaci di quelli previsti in caso di semplice illecito amministrativo.

Su tutto questo poi si sta allungando l'ombra, o il sole, dell'Unione Europea. In questi giorni il commissario alla Società dell'informazione Erkki Liikanen ha infatti osservato, parlando della normativa italiana uscita dalla Camera, che "se non è una misura di ratifica" rispetto ad una direttiva europea allora dovrà essere analizzato "con cura prima di farci un'opinione sul fatto se una notifica sia necessaria in quanto si tratta di regolamentazioni tecniche che hanno impatto sui servizi della società dell'informazione. Nel caso il decreto contenga queste regolamentazioni tecniche la mancanza di una notifica implica l'inapplicabilità di queste regolamentazioni tecniche stesse".

Ma su questo fronte ci si prepara allo scontro, visto che lo stesso Urbani ha affermato che "a mio avviso il decreto legge non contiene regolamentazioni tecniche rilevanti per la cosiddetta società dell'informazione che lo farebbero parzialmente inapplicabile. Quegli estremi non ci sono e quindi neanche i problemi".

All'indomani del voto alla Camera, una nota sulla vicenda l'ha rilasciata anche la SIAE, secondo cui vi sarebbe un "consenso di fondo tra maggioranza e opposizione sulla necessità di tutelare tutte le opere dell'ingegno diffuse per via telematica". La SIAE, afferma la nota, considera dunque il testo "un primo significativo passo per rendere più efficace e moderna la tutela del lavoro degli autori e degli editori".
529 Commenti alla Notizia P2P, Urbani: al Senato andrà liscia
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  • ora vi racconto la fiaba dei ricostruttori di frontiere

    pagogiatanto noto utente di p2p stanco dei soliti decreti rubasoldi (siae sui cd vuoti) e spaventafamiglie (la strategia del terrore informatico) cercava una soluzione per questi giochini infantili e ignoranti
    All'improvviso la lampadina si accende.
    Manda una mail al suo cugino di secondo grado in germania con cui emailava e lo va a trovare.
    Al suo ritorno dopo una settimana si siede davanti al suo computer apre pc anywhere si connette in remoto al pc posizionato in germania e tramite la banda larga accede via internet al pc remoto usando di fatto un pc in un altro stato ma gurdando solo il desktop di questo pc senza mai avere ne programmi p2p ne file di alcun tipo effettivamente sul suo pc.

    pagogiatanto in una settimana ha ridistrutto le frontiere che non ci sono già più ma che un gran numero di specialisti dopo incontri summit relazioni confronti per un mese avevano cercato di ricostruire.

    Se pur essendo liberali (con questo decreto al pari di cina corea del nord ecc) come lo intendete voi non siete neanche in grado in tanti di proibire siete veramente ridicoli siete dei veri buffoni fate ridere

    Grazie per farci sempre distinguere in europa

    Atamata
  • non abbiamo avuto una parola di conforto dalla telecom provera tronchetti, come mai? In una situazione dove milioni di clienti si sentono in pericolo il gigante della telefonia straplurigigantomiliardario se ne frega dei suoi benefattori clienti? Dove sta l'onore di queste persone?Che si facciano avanti questi potentissimi, potentissimi, potentissimi danarosisssssssimi signori, per dare una sola parola di conforto a chi si dissangua per farli progredire e ingrandire!!!!! e che rischia di essere distrutto da una iniqua legge.
    non+autenticato
  • Ci stavo pensando stamattina....
    e dicevo: ma come caxxo è che chi prende da noi i soldi degli abbonamenti, non dico che ci deve tutelare cntro la legge (sarebbe assurdo), ma almeno un parere.....

    incredibile.
    non+autenticato
  • oggi (28/04/04) il TG de LA7 nella sua rubrica "Il Portamonete" ha parlato del DL Urbani. Purtroppo nn lo visto tutto, sono arrivato solo dal faccione di Verdone (che ho provveduto a cancellare dalla lista dei registi a cui darò soldi con la visione dei suoi film) in avanti. Non ho, quindi capito molto del senso dato alla rubrica. Ho, però, il spospetto che sti signori siano parecchio disinformati ( e per fortuna fanno un TG, altrimenti poveri noi) e nn si rendano conto delle coseguenze del DL. Qualcuno può fare un resoconto del servizio andato in onda?
    Non è il caso di mandare un po' di mail anche agli organi di (dis)informazione?

    Grazie
    non+autenticato
  • a proposito di verdone io sono andato al cinema qualche giorno fa per vedere un suo film (ho i biglietti gratis della banca per il cinema) ebbene siccome non c'era nessun altro in sala non hanno proiettato nulla perchè non c'era pubblico, allora che cacchio fanno girare i films nelle sale se non ci va nessuno a vederli quando potrebbero proiettarli subito tranquillamente in tv facendoli vedere agli interessatisenza tanti problemi Comunque me ne sono dovuto tornare a casa con la coda tra le gambe e vedermi qualcosa della mia videoteca.
    non+autenticato
  • sono riuscito a vederlo qui http://notizie.virgilio.it/multimedia/tg_la7_adsl....

    ho dovuto vedere tutto il tg ma alla fine c'era il servizio....
    giornalista disinformato, servzio raffazzonato tanto x chiuder un buco. Vergognoso.
    Su Verdone, ben gli sta .. guardasse alla qualità delle cose che produce prima di chiedere soldi
    non+autenticato
  • con le leggi attualmente in vigore , prima che passi sta
    stramaledetta legge di quel viso di bischero di urbani
    possono venire a casa tua senza un mandato di
    perquisizione di un giudice ??
    grazie per una risposta seria
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > con le leggi attualmente in vigore , prima
    > che passi sta
    > stramaledetta legge di quel viso di bischero
    > di urbani
    > possono venire a casa tua senza un mandato
    > di
    > perquisizione di un giudice ??
    > grazie per una risposta seria

    No, per adesso non possono farlo. Ma , vista la storia della tortura, da questo governo c'è da aspettarsi di tutto.
    non+autenticato
  • sicuramente quando questa legge sara' finita
    il ministro urbani non sara' piu' ministro
    quindi a breve
    non+autenticato
  • correggo
    non+autenticato
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