USA: il P2P cresce ancora

Non sono bastate le crociate legali contro gli utenti del peer-to-peer che scambiano materiali protetti. Uno studio autorevole conferma quello che sta emergendo ormai da tempo: la condivisione via internet torna ad aumentare

USA: il P2P cresce ancoraRoma - Il numero di utenti internet negli Stati Uniti che dichiara di scaricare musica o condividere musica via internet è aumentato in questi mesi nonostante rimanga ancora al di sotto dei picchi che si registrarono nel momento di maggiore diffusione dei vari Napster, Gnutella ed Emule.

Ad affermarlo, con un rapporto di 13 pagine che certo picchia pesantemente sulle strategie delle major della musica, sono gli esperti dell'autorevole osservatorio Pew Internet & American Life Project, da anni centro di raccolta e analisi dei comportamenti degli americani in rete. Poiché negli Stati Uniti l'aggressione legale contro gli utenti del P2P è partita con largo anticipo sugli altri paesi, come quelli europei, i dati registrati da Pew come "reazione" all'iniziativa giudiziaria vengono seguiti con grande interesse da mezzo mondo.

Pew, i cui numeri ricordano risultati di altre recenti analisi, avverte che "la campagna dell'industria musicale contro coloro che scaricano o scambiano musica in rete ha avuto un impatto di rilievo su diversi fronti ma il numero di americani che scarica e condivide musica è aumentato".
Stando alle rilevazioni condotte su un campione di 1.371 utenti americani, tra il 3 febbraio e il primo marzo di quest'anno, il 14 per cento degli intervistati ha dichiarato di aver scaricato musica in passato ma di non farlo più da tempo. Si tratta di risposte che vengono considerate rappresentative di almeno 17 milioni di persone. "Ma - avvertono gli esperti - il numero di persone che dichiara di scaricare musica è aumentato dai 18 milioni stimati di novembre 2003 ai 23 milioni".

"Nei sondaggi più recenti - si legge nel rapporto Pew - abbiamo scoperto che il 18 per cento degli utenti internet dichiara di scaricare file musicali, un aumento modesto rispetto al 14 per cento registrato prima di Natale, ancora ben al di sotto di quel 29 per cento che fece tali dichiarazioni nella primavera del 2003".

Di interesse il fatto che un campione equivalente a 6 milioni di utenti ha dichiarato di aver smesso di usare il peer-to-peer dopo l'emergere sulla stampa delle denunce della RIAA contro chi scambia file. In particolare si sarebbero spaventati i giovani tra i 18 e i 29 anni, prevalentemente di sesso maschile che si connettono da casa e dispongono di banda larga.

Va detto, però, che sebbene influenti fino ad un certo punto, vista la disparità dei numeri in campo, le cifre complessive di Pew non fanno distinzione tra un uso legale e illegale del download o dello scambio di file. "A causa della natura delicata della materia - hanno spiegato gli studiosi - abbiamo utilizzato sostanzialmente domande neutrali e non specifiche nel chiedere delle proprie attività online". Il 17 per cento di chi scarica, comunque, ha dichiarato di usare sistemi come iTunes per l'acquisto di musica via internet.

E a questo va associato il fatto, affermano quelli di Pew, che le cause volute dalla RIAA spingono il 60 per cento degli utenti che mai hanno scaricato musica a non farlo nemmeno in futuro.

Pew, che dichiara di aver analizzato anche i dati tracciati da comScore Media Metrix sull'uso dei software di file sharing, ha spiegato che dinanzi ad un calo degli utenti di sistemi come Kazaa, nei mesi più recenti si è assistito ad una crescita degli utenti di altre piattaforme di condivisione, come eMule, iMesh o BitTorrent. Pew ha anche rilevato, comunque, che lo scambio di file per il 24 per cento degli utenti avviene via instant messaging piuttosto che via email, senza contare quel 20 per cento che scarica direttamente dal web, per esempio da siti di riviste musicali o dalle home page di band e artisti.

Da segnalare, infine, che il 38 per cento di quanti scaricano musica ha detto di farlo in misura minore a causa delle denunce RIAA, un dato ben superiore al 27 per cento registrato prima di Natale e che induce a ritenere diffusa tra gli utenti del P2P l'idea di un approccio più cauto al file sharing.

L'intero rapporto di Pew è disponibile come.pdf a questo indirizzo
TAG: mondo
71 Commenti alla Notizia USA: il P2P cresce ancora
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  • leggetevi questo....

    http://www.key4biz.it/


    poi chiedetevi...... ma che vuole dire ?


    ==================================
    Modificato dall'autore il 27/04/2004 18.46.12
  • Gli Hard Disk TREMANO, certo non FREMONO.Sorride
    non+autenticato
  • fatti vedere dai che ci facciam du risateSorride
    non+autenticato
  • Come sta accadendo in Italia in questi giorni nuovi adepti si avvicinano al file-sharing proprio in virtu' delle azioni e delle repressioni che si vogliono tentare alla liberta' individuale....beh..care majors...la vostra fine e' vicina
    non+autenticato
  • Gentile sig.Andrea,
    condivido alcune osservazioni che lei ha riportato. Mi permetta di
    dirle
    che il testo licenziato dalla Camera è stato votato dal tutto il
    PArlamento
    (solo 12 voti contrari !!!) e in sole 2 settimane abbiamo fatto un
    grandissimo
    lavoro di stravolgimento del precedente testo, introducendo alcune
    significative
    modifiche, come l'eleiminazzione della locuzione "anche mediante
    programmi
    di ocndivisione di files tra utenti" e l'alleggeriemnto degli obblighi
    per
    i providers. Purtroppo la locuzione "per trarne profitto" introdotta da
    un emendaemento della Margherita, rischia di vanificare parte del
    lavoro
    svolto. Ma le assicuro che mi impegnerò per risolvere questo problema e
    permettere una migliore fruizione della Rete.
    COrdiali saluti
    Gabriella Carlucci



    non+autenticato


  • - Scritto da: Anonimo
    > Gentile sig.Andrea,
    > condivido alcune osservazioni che lei ha
    > riportato. Mi permetta di
    > dirle
    > che il testo licenziato dalla Camera
    > è stato votato dal tutto il
    > PArlamento
    > (solo 12 voti contrari !!!) e in sole 2
    > settimane abbiamo fatto un
    > grandissimo
    > lavoro di stravolgimento del precedente
    > testo, introducendo alcune
    > significative
    > modifiche, come l'eleiminazzione della
    > locuzione "anche mediante
    > programmi
    > di ocndivisione di files tra utenti" e
    > l'alleggeriemnto degli obblighi
    > per
    > i providers. Purtroppo la locuzione "per
    > trarne profitto" introdotta da
    > un emendaemento della Margherita, rischia di
    > vanificare parte del
    > lavoro
    > svolto. Ma le assicuro che mi
    > impegnerò per risolvere questo
    > problema e
    > permettere una migliore fruizione della Rete.
    > COrdiali saluti
    > Gabriella Carlucci
    >

    Beh...che dire...nonostante abbia dimostrato un po' di incompetenza si domostra disponibile ad ascoltare...vedremo...
    non+autenticato
  • quello di cui tutti si preoccupano oggi... è la frase...."per trarne profitto"..... che come dice l'on è stata inserita dall' opposizione.....
    adesso io direi che sia il caso.... che tutti quelli che hanno esaltato la nostra grande sinistra e l'inutile ex sindaco di Roma.. a rendersi conto... di chi è meglio o chi è peggio....
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > quello di cui tutti si preoccupano oggi...
    > è la frase...."per trarne
    > profitto"..... che come dice l'on è
    > stata inserita dall' opposizione.....
    > adesso io direi che sia il caso.... che
    > tutti quelli che hanno esaltato la nostra
    > grande sinistra e l'inutile ex sindaco di
    > Roma.. a rendersi conto... di chi è
    > meglio o chi è peggio....

    Sarebbe cme dire che i deputati della maggioranza sono stati costretti a votare a favore (meno i 12 che guarda caso son di sinistra) di un emendamento presentato dalla "sinistra forcaiola" loro malgrado!
    oohh poverini!
    Come mi dispiace!A bocca aperta
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Gentile sig.Andrea,
    > condivido alcune osservazioni che lei ha
    > riportato. Mi permetta di
    > dirle
    > che il testo licenziato dalla Camera
    > è stato votato dal tutto il
    > PArlamento
    > (solo 12 voti contrari !!!) e in sole 2
    > settimane abbiamo fatto un
    > grandissimo
    > lavoro di stravolgimento del precedente
    > testo, introducendo alcune
    > significative
    > modifiche, come l'eleiminazzione della
    > locuzione "anche mediante
    > programmi
    > di ocndivisione di files tra utenti" e
    > l'alleggeriemnto degli obblighi
    > per
    > i providers. Purtroppo la locuzione "per
    > trarne profitto" introdotta da
    > un emendaemento della Margherita, rischia di
    > vanificare parte del
    > lavoro
    > svolto. Ma le assicuro che mi
    > impegnerò per risolvere questo
    > problema e
    > permettere una migliore fruizione della Rete.
    > COrdiali saluti
    > Gabriella Carlucci
    >
    > Guarda che manda la stessa risposta a tutti e che la modifica non l'ha proposta la Margherita, ma lei stessa. Controlla nel forum di discussione "P2p Urbani: al Senato andrà liscia"
    La Carlucci è una saltimbanca ignorante e pure bugiarda!!!
    >
    non+autenticato
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