Irlanda, open source troppo costoso?

Standard aperti non significa adozione di software libero. Questo è quanto ha voluto specificare il ministro all'Innovazione irlandese, Mary Hanafin. Il costo dell'open source ritenuto eccessivo

Dublino - "L'uso degli standard aperti è fondamentale nei progetti del Governo. Ma è importante ricordare che standard aperto non ha lo stesso significato di open source". A dichiararlo, per introdurre le politiche governative in materia di innovazione nella pubblica amministrazione, è stato l'e-ministro irlandese Mary Hanafin.

Hanafin ha spiegato che la propria amministrazione sta valutando quanto necessario per costruire una piattaforma di e-government che non solo dovrà durare per decine di anni ma dovrà anche poter essere aggiornata e sviluppata ed è per questo che si intende ricorrere a formati e standard non proprietari. "Utilizzare standard aperti - ha affermato - ci consente di seguire questa strada".

L'e-minister, che ha parlato in occasione della conferenza annuale dell'Associazione del software irlandese, ha spiegato che le linee guida del Governo su questo fronte - centrale nella guerra mondiale tra software proprietario e libero - saranno pubblicate entro la fine di maggio.
Secondo Hanafin gli studi fin qui portati avanti indicano che l'utilizzo esclusivo di open source potrebbe rivelarsi una scelta troppo onerosa sul lungo periodo. "Il costo di lungo termine dell'open source - ha spiegato - potrebbe superare i risparmi sul breve periodo".

Il riferimento agli standard aperti, evidentemente, è destinato ad incontrare il favore dei grossi produttori di infrastrutture informatiche per il governo elettronico, tra i quali senz'altro anche giganti come IBM e Microsoft, soprattutto sul fronte dei web service.
88 Commenti alla Notizia Irlanda, open source troppo costoso?
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  • caso emblematico:

    una società vince una appalto per la produzione di un software per la PA.
    Termini dell'accordo è che il sw giri su piattaforme open sorcio, quindi che ambiente si usa per sviluppare il tutto.

    Udite udite kylix.


    per poco non mi accapottavo dalle risate.

    buon open sorcio a tutti
    non+autenticato

  • Me ne sto sempre più rendendo conto girando per le aziende su cui faccio consulenza. Rispetto anche a due anni fa vedo sempre più adozione di software libero e open source: gestionali, sistemi informativi interni, server web e non solo... Insomma, finalmente anche in Italia le aziende si stanno svegliando.

    Sun e SCO sono solo due colossi che hanno paura di Linux e si stanno, giustamente, difendendo.

    Ma se guardiamo anche nelle piccole e medie imprese la presenza di linux e software libero sta avanzando a una velocità vertiginosa che, sinceramente, non mi sarei mai aspettato.

    Con buona pace degli eserciti di pseudosviluppatori che si fanno pagare migliaia di euro per dei gestionali fatti in visualbasicDeluso:|:|:|

    E il bello è che si fanno pure chiamare programmatori. Ma forse è un bene, prima o poi impareranno a programmare!

    KlEbEr
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo

    > informativi interni, server web e non
    > solo... Insomma, finalmente anche in Italia
    > le aziende si stanno svegliando.

    Intendi il famoso server web sotto GPL, detto Apache?

    > E il bello è che si fanno pure
    > chiamare programmatori. Ma forse è un
    > bene, prima o poi impareranno a programmare!

    Detto da te, dev'essere senz'altro vero. Quando hai finito di ragliare, chiudi la porta.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > - Scritto da: Anonimo
    >
    > > informativi interni, server web e non
    > > solo... Insomma, finalmente anche in
    > Italia
    > > le aziende si stanno svegliando.
    >
    > Intendi il famoso server web sotto GPL,
    > detto Apache?

    Embè? Perchè quel tono da sapientone?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > Con buona pace degli eserciti di
    > pseudosviluppatori che si fanno pagare
    > migliaia di euro per dei gestionali fatti in
    > visualbasicDeluso:|:|:|

    Puoi scrivere anche con l'etereo e quasi "sacro" C ma se sei un pirla resti un pirla. Per tua informazione forse il programma più sofisticato di gestione tesoreria oggi presente sul mercato italiano prodotto da una ditta italiana e con specifiche interfacce per SAP si chiama ForeFinance : vatti a vedere con cosa è stato scritto poi torna qui a discutere.


    Anlan
    1327
  • non mi stupisce molto, il ministro eire potrebbe essere simile al nostro gasparri.
  • Open Source troppo spesso è stato associato a "gratis", perchè di fatto gratuito è l'approvigionamento.
    Bene hanno fatto in Irlanda a evidenziare che, laddove non c'è un'azienda che se ne fa carico, i costi di gestione (implementazioni successive, nuove funzionalità, patch, ecc.) diventano sempre insostenibili senza contare il rischio di trovarsi senza alcun supporto e col sedere a terra...... quindi "tutt'altro che gratis".
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Open Source troppo spesso è stato
    > associato a "gratis", perchè di fatto
    > gratuito è l'approvigionamento.
    > Bene hanno fatto in Irlanda a evidenziare

    Hanno evidenziato solo studi commissionati da M$.

    > che, laddove non c'è un'azienda che
    > se ne fa carico, i costi di gestione
    > (implementazioni successive, nuove
    > funzionalità, patch, ecc.) diventano
    > sempre insostenibili senza contare il

    Ahahahha ma parli di M$?
    Stai parlando delle versioni e nuove funzionalita' di dubbia utilita' per le quali devi pagare ormai con cadeza biennale, pena il manacato supporto della versione precedente?
    Stai parlando della quantita' di patch che escono per Win e i suoi programmi che rischiano di avere esiti catastrofici (sistemi bloccati e da reinstallare)?

    > rischio di trovarsi senza alcun supporto e
    > col sedere a terra...... quindi "tutt'altro
    > che gratis".

    Ovviamente parli sempre di M$ e del supporto ai suoi prodotti un po' piu' vecchi vero?
    Il Win98 ha ancora un anno di supporto per fotissima protesta degli utenti e delle aziende.
    MSOffice 97 mi pare non abbia piu' supporto eppure ce ne sono tanti installati e funziona piu' che bene.

    Per le aziende come M$ siamo una rendita, ci si attacano addosso come sanguisughe e mungono periodicamente.

    Con l'opensource sei obbligato solo da nuove e reali fuonzionalita' e non sei mai col sedere per terra se sei una grossa azienda o pubblica amministrazione perche' grazie ai sorgenti puoi dare continuita' ad un progetto come meglio preferisci.

    --
    Ciao.
    Mr. Mechano
    mechano@punto-informatico.it
  • A parte che m$ pagando il supporto te lo fornisce. E che pur non essendo un tifoso microsoft (anzi...) non ho mai reinstallato un s.o. ms per aver installato una patch.. comunque... lo spunto interessante sta qua:

    > Con l'opensource sei obbligato solo da nuove
    > e reali fuonzionalita' e non sei mai col
    > sedere per terra se sei una grossa azienda o
    > pubblica amministrazione perche' grazie ai
    > sorgenti puoi dare continuita' ad un
    > progetto come meglio preferisci.

    Perfetto! benissimo! qual'è il problema? Che ti devi mettere su un reparto IT composto da gente che sa mettere le mani al codice.
    Costi? (sparando ovviamente) 1500 euro netti circa 2600 come costo mensile per l'azienda per una persona. Mettici 4/5 persone (per una realtà piccolo-media) fa circa 130.000 euro anno di spesa.
    Con ms invece l'azienda ha un referente (che non serve che abbia skill molto elevate) e poi su ogni singolo progetto chiama chi vuole, tanto di aziende che usano piattaforma ms ce ne sono a milioni con milioni di soluzioni.

    Per il resto hai ragione.. magari l'uptime dei server non sarà 99,99% ma solo 92 % ma la differenza economica è rilevante sopratutto per quelli che tirano fuori i soldi!Sorride

    Ciao
    Paolo

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > A parte che m$ pagando il supporto te lo
    > fornisce. E che pur non essendo un tifoso
    > microsoft (anzi...) non ho mai reinstallato
    > un s.o. ms per aver installato una patch..
    > comunque... lo spunto interessante sta qua:
    >
    > > Con l'opensource sei obbligato solo da
    > nuove
    > > e reali fuonzionalita' e non sei mai col
    > > sedere per terra se sei una grossa
    > azienda o
    > > pubblica amministrazione perche' grazie
    > ai
    > > sorgenti puoi dare continuita' ad un
    > > progetto come meglio preferisci.
    >
    > Perfetto! benissimo! qual'è il
    > problema? Che ti devi mettere su un reparto
    > IT composto da gente che sa mettere le mani
    > al codice.
    > Costi? (sparando ovviamente) 1500 euro netti
    > circa 2600 come costo mensile per l'azienda
    > per una persona. Mettici 4/5 persone (per
    > una realtà piccolo-media) fa circa
    > 130.000 euro anno di spesa.
    > Con ms invece l'azienda ha un referente (che
    > non serve che abbia skill molto elevate) e
    > poi su ogni singolo progetto chiama chi
    > vuole, tanto di aziende che usano
    > piattaforma ms ce ne sono a milioni con
    > milioni di soluzioni.
    >

    Questo forum di PI è una vera fiera di luoghi comuni (e di ignoranza, aggiungerei): chi ha detto che con l'open source non hai garanzia di assistenza e continuità? Se compri - per puro esempio - RedHat Enterprise hai un 'assistenza garantita di 5 anni. Se vuoi il tecnico certificato alzi il telefono, chiami RedHat Italia e te lo mandano (e ovviamente paghi). Idem per SUSE. Del resto *tutti* i tuoi dati e la piattaforma che usi è riutilizzabile in toto su Slackware, Debian, Fedora ecc., per cui il fornitore non ti tiene per i co*****i. Ma aziende ci sono eccome e anche grandi.
    Trovo veramente incredibile constatare che così tante persone credano che Linux sia sviluppato e diffuso da una congerie di smanettoni/nerd chiusi in cantina.
    Signori, usate pure Windows e criticate pure Linux, ma usate argomentazioni un po' più fondate, per favore.
    Saluti
    prospero
    non+autenticato
  • Perché la comunità open source e le case software che ci lavorano evidentemente non sono state ancora capaci di creare prodotti che siano realmente un connubio fra robustezza e semplicità d'uso. Il concetto di "user friendly" sembra purtroppo non aver ancora attratto a sufficienza, e non ci si rende conto che è quella la strada principale da percorrere per sconfiggere il monopolio Microsoft.
    slack\b0y
    non+autenticato
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