DL Urbani e broad band nel pallone

Ne parla in una lettera al direttore l'avv. Alvise Rebuffi, che analizza il conflitto tra la contestata normativa e gli stanziamenti e le politiche per lo sviluppo della banda larga

Roma - Egregio direttore,
anni fa lessi un intervento al Senato dell'allora Presidente del Consiglio Massimo D'Alema: "E' ormai del tutto evidente che siamo di fronte a un processo votato a modificare in un futuro prossimo la natura dello sviluppo economico. Sta nascendo una nuova infrastruttura essenziale per la produzione, il lavoro, il commercio, l'educazione, il tempo libero. Vanno modificandosi abitudini e modalità di fruizione di servizi e consumi. Consideriamo questo capitolo prioritario e sarà nostro impegno presentare, in tempi brevi, un Piano d'azione nazionale sulla materia rispondendo positivamente alle sollecitazioni che giungono dalla stessa Commissione europea".

Il 18 dicembre 1999 venne approvata la legge finanziaria 2000. La legge destinò rilevanti risorse finanziarie per lo sviluppo della Società dell'Informazione. Nella relazione di accompagnamento si legge che "le nuove tecnologie sono un fattore fondamentale per lo sviluppo economico, sociale ed umano perché concorrono allo sviluppo della produzione, del lavoro, del commercio e dell'istruzione".

Il governo Amato nei suoi 398 giorni di durata non cambiò orientamento, o per lo meno non si adoperò particolarmente in questo settore.
Il Governo Berlusconi si insediò il 17 giugno 2001.
Pochi mesi dopo il Comitato dei ministri per la società dell'informazione, più precisamente nella riunione del 13 febbraio 2002 presieduta eccezionalmente dal Presidente del Consiglio dei Ministri, rese note le "Linee guida del piano nazionale per la diffusione e lo sviluppo della larga banda".

Mi permetto di riportare a fondo pagina il contenuto di questo documento, lungo, tecnico, un po' noioso, ma utile per comprendere alcune mie conclusioni. Per chi va di fretta, riporto una frase "La larga banda si configura... come un irrinunciabile strumento per rendere possibile quella trasformazione del sistema culturale, economico-sociale e produttivo, senza la quale il Paese rischia di essere escluso dalla competizione internazionale." Se questi erano gli intendimenti del governo, il D.L. Urbani li ha drasticamente rovesciati.

La mia sensazione è che molti utenti provvederanno a disdire i loro contratti con chi offre connessioni in fibra ottica o DSL, con ovvie conseguenze sul settore strategico anzidetto. Il motivo della disdetta non sarà, come penseranno i malevoli, addebitabile al fatto che oggi non è più possibile il download selvaggio dei file coperti dal diritto d'autore: le norme della legge n. 633/41 esistevano già da tempo. Il motivo è causato dal fatto che gli utenti, mitragliati dalle minacce del Ministro e delle varie associazioni che tutelano il diritto d'autore, dagli strepiti della SIAE e dal tentativo di rendere assoggettabile a brevetto qualunque software, anche open source, non sanno più cosa sia possibile condividere e cosa sia vietato e sanzionato con il carcere.

A dire il vero, gli utenti sembrano essere accomunati ai politici per quanto riguarda le incertezze sul da farsi. Personalmente sono rimasto amareggiato dalle dichiarazioni dell'On. Folena: "Quando il Decreto Urbani è stato presentato, subito l'opposizione ha chiesto sostanziali modifiche al testo. In particolare i Ds hanno presentato una pregiudiziale di costituzionalità, poi ritirata a seguito delle promesse del governo di rivedere le norme contestate (promessa almeno in parte non mantenuta, come tante altre). Il successivo iter in Commissione cultura (di cui peraltro non faccio parte), tuttavia, non ha colto tutti gli aspetti critici del decreto ed è vero che l'opposizione s'è lasciata sfuggire la modifica sul fine di lucro. È stato un errore e su questo non ci piove. E tuttavia non vorrei si dimenticasse che l'opposizione si è battuta per la modifica tendente ad escludere dalla punibilità l'uso personale del materiale scaricato. Modifica che l'effetto perverso della dizione "trarne profitto" rischia di inficiare. Anzi, come è stato notato, se il giudice ritenesse che scambiarsi file, sia pure a titolo gratuito, vuol dire "trarre profitto" allora potrebbe addirittura condannare il malcapitato utente al carcere." E' paradossale che i parlamentari non si siano accorti di quanto stesse accadendo. Oltre che paradossale è anche avvilente.

La confusione e le incertezze generate dalle minacce, dall'assenza di preparazione tecnica di chi decide il futuro della rete, dal disinteresse dimostrato anche da chi si era fatto inizialmente paladino degli interessi degli utenti, produrrà probabilmente guasti difficili da riparare a breve.

Per rendersi conto del clima, basta collegarsi a qualunque forum dedicato alle problematiche giuridiche del P2P o del file sharing in generale.

Rimangono solo due speranze: che in Senato i nuovi emendamenti rendano impossibile la conversione nei sessanta giorni previsti e che si decida una buona volta di scrivere una legge adeguata ai tempi, alla società delle informazioni, alle nuove forme di comunicazione, sentite le parti interessate, ascoltate le esigenze della società informatica e non solo gli strepiti di chi, per proprio tornaconto personale, rischia di affossare un bene più prezioso.

Con ossequi e viva stima
Avv. Alvise Rebuffi

di seguito le Linee guida
TAG: italia
32 Commenti alla Notizia DL Urbani e broad band nel pallone
Ordina
  • adsl e si DISDICE!!!

    Abbiamo vinto, se disdiciamo e mandiamo in malora la banda larga....

    Abbiamo vinto !

    Ekkissenefrega di cosa perdiamo.

    Sono i Super ISP che stanno investendo carrettate di soldi.

    Abbiamo vinto!
    non+autenticato
  • io, per esempio, mi tengo ben stretti il videoregistratore vhs, i miei giradischi, nonchè il registratore a cassette.
    Peccato che non trovo più il mio vecchio commodore 64Triste
    non+autenticato
  • non so se tutte queste cose in caso di arrivo della GDF
    a casa tua ti verranno lasciate o non faranno parte della
    confisca " del materiale "   come si legge nella legge !
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > non so se tutte queste cose in caso di
    > arrivo della GDF
    > a casa tua ti verranno lasciate o non
    > faranno parte della
    > confisca " del materiale
    > "   come si legge nella legge
    > !

    mmh non credo che gli "esperti" della gdf siano capaci di distinguere un giradischi da un vassoio per la frutta, specie se sono giovani.A bocca aperta:D:D:D
    non+autenticato
  • e invece sono giovani come tutti ... e spero che capiranno
    che Kazzata stanno facendo quando andranno a casa
    di qualcuno
    ma non ti viene rabbia a pensare che è proprio il più liberista
    dei liberisti ( l'unto dal Signore... quello che "dopo di me il vuoto... etc etc ) che ci sta mandando in questo oscurantismo da catacomba !
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > e invece sono giovani come tutti ... e spero
    > che capiranno
    > che Kazzata stanno facendo quando andranno a
    > casa
    > di qualcuno
    > ma non ti viene rabbia a pensare che
    > è proprio il più liberista
    > dei liberisti ( l'unto dal Signore... quello
    > che "dopo di me il vuoto... etc etc ) che
    > ci sta mandando in questo oscurantismo da
    > catacomba !

    se ti riferisci, come penso, al nano pelato penso che ci sia un equivoco di fondo. E' vero che l'immagine che si è costruita sarebbe quella dell' imprenditore che si è fatto da solo, che rispetta i principi del libero mercato e della democrazia, ma la realtà è ben altra: con i miliardi della mafia lo facevo anch'io l'imprenditore di successo, non è difficile, credimi, fare soldi avendone a disposizione già tanti. Se poi sei anche ammanicato con i peggiori elementi della politica (tipo craxi) e dell' imprenditoria (tipo ligresti), allora è semplicissimo.
    E quando costruisci un impero su queste basi, non rispettando le regole della concorrenza, del libero mercato e della democrazia, è evidente che poi non puoi essere un difensore di questi valori, anzi essi rappresentano un pericolo e come tale vanno assolutamente combattuti.

    E' quello che questo governo sta facendo.

    ma tanto alla gente finchè gli dai la partita la domenica e il gippone (a rate) per fare il figo il sabato sera, di tutto questo non fregherà mai niente... il sistema l'avevano inventato circa 2000 anni fa: allora si chiamava panem et circenses
    non+autenticato


  • - Scritto da: LordCasco
    > Peccato che non trovo più il mio
    > vecchio commodore 64Triste

    Io ce l'ho,purtroppo non gli va più l'audio perchè ha subito una bottaTriste
    non+autenticato
  • - Scritto da: LordCasco
    > io, per esempio, mi tengo ben stretti il
    > videoregistratore vhs, i miei giradischi,
    > nonchè il registratore a cassette.
    > Peccato che non trovo più il mio
    > vecchio commodore 64Triste

    Male, molto male! Io lo conservo come un cimelio insieme al 1541! Bei tempi che furono C64+1541+Cartuccia FastLoad
    Bruco
    2098
  • io c'avevo solo il vic20 all'epoca, pero' quando lo comprai e scartai avevo appena visto il film
  • stavo dicendo, avevo appena visto "war games" e mi sembrava che anche per errore potevo premendo qualke tasto tipo provocare na guerra nucleare e cosi' via....che emozione!!
  • Avete tutti solo cassette originali vero? Ricordatevi che i diritti d'autore valgono per 70 anni dopo la morte dell'autore!Occhiolino
    non+autenticato
  • C64; Datasette; FDD 1541-II; FDD 1581; Stampante MPS 1230; Modem 6499; Plotter 1520; Monitor 1207, cartuccette varie Sorride

    ... e funziona tutto !

    Saluti,
    Piwi
    non+autenticato
  • Tanto sappiamo già come andrà a finire no? viste le metodologie bizantine e macchinose utilizzate dagli isp per disdire l'adsl, pochissimi andranno fino in fondo e abbandoneranno la banda larga. Anche perchè, se ci pensate, è un pò come i telefonini: la funzione di base (ovvero telefonare) la fa un glorioso motorola 8700 del 96, come un recentissimo nokia 6600 (per dirne 2). La differenza dov'è? Sta nel fatto che noi italiani dobbiamo a tutti i costi avere l'ultimo modello di cellulare, che magari fa delle foto obbrobriose che in condizioni ragionevoli non degneremmo di uno sguardo, però dobbiamo averlo per essere sempre al passo coi tempi. E secondo voi, con questa logica la "ggente" tornerà indietro al 56k? naaaa, non credo proprio.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Tanto sappiamo già come andrà
    > a finire no? viste le metodologie bizantine
    > e macchinose utilizzate dagli isp per
    > disdire l'adsl, pochissimi andranno fino in
    > fondo e abbandoneranno la banda larga.

    Mah...in verità le procedure non sono affatto bizantine, con alcuni isp dopo un anno puoi disdire quando vuoi ed in ogni caso se l'utente un tempo attaccato h24 a eMule ora non potrà più farlo, dubito che continuerà per molto tempo a pagare 40?/mese; anch'io non credo alle disdette di massa, ma di certo se negli ultimi mesi il broadband stava crescendo a dismisura, ora rischia di avere una frenata estremamente brusca...

    > Anche
    > perchè, se ci pensate, è un
    > pò come i telefonini: la funzione di
    > base (ovvero telefonare) la fa un glorioso
    > motorola 8700 del 96, come un recentissimo
    > nokia 6600 (per dirne 2). La differenza
    > dov'è? Sta nel fatto che noi italiani
    > dobbiamo a tutti i costi avere l'ultimo
    > modello di cellulare, che magari fa delle
    > foto obbrobriose che in condizioni
    > ragionevoli non degneremmo di uno sguardo,
    > però dobbiamo averlo per essere
    > sempre al passo coi tempi. E secondo voi,
    > con questa logica la "ggente" tornerà
    > indietro al 56k? naaaa, non credo proprio.

    Non è la stessa cosa, i telefoni cellulari sono ormai una moda, quasi un complemento della propria persona, sono il frutto di una scelta ed in qualche maniera ci caratterizzano (un pò come gli orologi, se ci pensi non sono due cose molto simili?) le connessioni adsl viceversa non è che facciano così figo, anche perché non sono "cose da mostrare".

  • > Non è la stessa cosa, i telefoni
    > cellulari sono ormai una moda, quasi un
    > complemento della propria persona, sono il
    > frutto di una scelta ed in qualche maniera
    > ci caratterizzano (un pò come gli
    > orologi, se ci pensi non sono due cose molto
    > simili?) le connessioni adsl viceversa non
    > è che facciano così figo,
    > anche perché non sono "cose da
    > mostrare".

    Ma è una cosa mondiale o siamo solo noi italiani i minchioni che sfoggiano il cellulare nuovo ogni 3 giorni? (in realtà il "cellulare che fa figo" è un residuo dei tempi in cui il telefono in auto era roba da ricchi, e possedere un cellulare significava "essere importanti". I tempi sono cambiati, i costi calati, il cellulare ce l'hanno tutti, ma la testa dell'italiano non cambia proprio mai!)
    non+autenticato
  • dal canto mio io credo alle disdette per un semplice motivo:

    io NON cerdo alla gente che dice che non andrà + al cinema... quindi (dato che il cinema costa)... bisognerà risparmiare in qualche modo, e quale migliore metodo di "eliminare un servizio" resosi inutile? (ovvero la Dsl)
    non+autenticato
  • beh l'analogia fra le foto inguardabili fatte con il telefonino ed il p2p, per quanto un po' perversa, c'è.
    Ricordo negli anni 70/80 con l'esplosione dell'hi-fi a livello consumer la passione giovanile di molti di noi (io ero più orientato verso gli strumenti musicali) verso le specifiche del singolo transistor, che dico, addirittura verso il materiale e i connettori del cavo delle casse.
    Ore di chiacchiere e bidoni di soldi spesi per immaginare di sentire armoniche e frequenze probabilmente inesistenti. Alla base cmq buona musica ma che rischiava di passare in secondo piano di fronte all'esibizionismo uditivo dell'ultimo acquisto. Watt, risposta in frequenza, decibel erano segni distintivi quanto lo è l'ultimo modello di cellulare. Con una differenza sostanziale. Ci si incaponiva sulla qualità non sulla quantità. Un mp3 a quei tempi ci sarebbe sembrato peggiore della peggiore musicassetta BASF (la marca delle peggiori del tempo). Ora no, ora viene definito 'musica di qualità cd' (non voglio assolutamente aprire la diatriba digitale-analogico). Non ci rendiamo conto dello schifo di qualità con cui ascoltiamo la musica, vediamo i film e siamo disposti a passare ore ed ore riempiendo cd, dvd e hard-disk e occupando banda, per immondizia spesso dal punto di vista artistico, sempre dal punto di vista fruitivo. E allora passino anche le foto indistinguibili fatte dai cellulari, anche se solitamente si fanno i primi 15 giorni e poi si molla.
    Tutti presi dalla perdita della quantità (DL Urbani) non ci rendiamo conto di cosa stiamo realmente perdendo.
    Internet è molto più pericolosa per qualunque potere di quanto noi stessi riusciamo ad immaginare. Ce ne possiamo rendere conto dal massacro incessante messo in atto dagli organi di informazione. La percezione di mia madre, casalinga settantenne, RAI e Mediaset come unica fonte di informazione, è che internet sia solamente un luogo di truffe, pedofili e terroristi e, oltre a cercare di spiegarle che così non è, riesco a tranquillizzarla solo dicendole che è il mio lavoro e quindi conosco la rete abbastanza bene da potermi eventualmente difendere.
    C'è un modo semplice per rendere internet controllabile: basta aumentare i potenziali reati connessi ed è quello che il nostro governo (ma non solo) sta facendo. Cerchiamo di preoccuparci più della nostra libertà piuttosto che della fruizione gratuita di contenuti di pessima qualità
    non+autenticato
  • In questo stato di cose sono molteplici i motivi di lamentela, io guardo dal mio punto di vista, spendo 40? al mese, per fruire forse dell'unico media ancora libero, l'unico che mi da la possibilità di scegliere le mie fonti d'informazione, che mi da la possibilità di approfondire i temi di mio interesse e forse più importante di tutto, di confrontare le mie idee con quelle di gente come me, a volte più saggi altre più stolti, ma è pur sempre un arricchimento. E' difficile pensare di fare un salto all'indietro nel passato, quando con un 56k mentre scaricavo la posta, cercavo di battere il record di velocità di lettura di qualche pagina web interessante, tenendo sempre sott'occhio i minuti di connessione..
    Allo stesso tempo la piega che stanno prendendo oggi le cose online, sta diventando sempre meno attraente, si rischiano beghe legali, perquisizioni e magari sequestri di materiale e addirittura il carcere per aver condiviso qualcosa che ho comprato con qualcun altro, il tutto disinteressatamente. E a monte di ciò cosa ci stà?
    Una più che probabile perdita della propria privacy, dell'anonimato, che se vi ricordate è uno dei cavalli di battaglia dell'internet dei primi tempi, quando iniziavano a infuriare le chat e magari la vecchia zitella che si vergognava a mettere il naso fuori di casa spendeva ore e ore a schaicciare tasti (senza la benchè minima cognizione di quale meccanismo c'era dietro).
    Per quel che ne ho capito io, per essere attuabile come legge, questo decreto imporrà a qualcuno...e molto probabilmente non sarà la polizia postale, ma bensì un qualsiasi fornitore di connettività, di controllare ogni byte che entra ed esce dal mio modem. E con quale diritto? Un pò come se telecom controllasse ogni telefonata fatta dalla sua utenza, e sulla base di propri criteri decidesse se denunciare qualcuno o meno. Ci pensate quante cose non si direbbero più per telefono = quante telefonate in meno e quindi meno guadagni per chi fornisce il servizio?
    Per i media, musica e film con 40? ci si paga l'abbonamento a sky e si può fruire liberamente di ogni cosa c'interessi, certo dobbaimo adattarci a quello che viene trasmesso mollando l'on demand, ma i benefici? Quintali e quintali di roba a qualsiasi ora, qualità incomparabile con i media scaricabili da internet e possibilità nel privato di registrarsi in qualsiasi forma ciò che si vuole senz'alcun timore di controlli o sanzioni..
    Il prezzo di tutto ciò sarebbe perdere la libertà di fare, vedere, interessarsi di ciò che per noi conta veramente, di scambiare opinioni con altri e arricchire la propria cultura per mettersi nelle mani del john jhon ventremol di turno....
  • e dal 27 aprile que si parla dell'abbandono del seca goldbox
    ma ancora non vedo la notizia....sara'che 1,9 milioni di italiani non ne debbano discutere su questo splendido luogo di discussione?????

    grazie
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > e dal 27 aprile que si parla dell'abbandono
    > del seca goldbox
    > ma ancora non vedo la notizia....sara'che
    > 1,9 milioni di italiani non ne debbano
    > discutere su questo splendido luogo di
    > discussione?????
    >
    > grazie

    C'è l'annuncio ufficiale sul sito di Sky e qui sul mio tavolo invece c'è la ricevuta per la raccomandata di disdetta che ho spedito oggi.
  • ti danno un decoder nuovo senza spese
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > ti danno un decoder nuovo senza spese

    lo so, ma avrei disdetto in ogni caso. Comunque io ho un PVR che costa molto di più dello skybox
  • vorrei aggiungere al pregevole post dell'Avv. Alvise Rebuffi:

    gli illustrissimi mini$tri con tutte quelle "belle" parole e con i
    "risultati", che ben conosciamo, non hanno ancora esercitato
    la benchè minima pressione sul monopolista per eccellenza
    che risponde al nome di T3L3C0M? Ad oggi ancora non è
    stata realizzata la copertura ADSL per il territorio nazionale.
    Può esistere un'anomalia come la T3L3C0M o come la S1AE
    e andare avanti all'infinito?
    Il prossimo governo ci metterà le flebo per la donazione del
    sangue obbligatoria?

    L'unica cosa che vedo è che l'Italia (quella in cui sono nato)
    non esiste più! Resteranno strade con una banca ogni 10
    metri e nuove materie nelle scuole quali Pubblicità, Truffa e
    Storia dell'Arte dell'Inganno.

    Esagerato e fuori tema? può essere...Deluso
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
Successiva
(pagina 1/2 - 7 discussioni)