USA, artisti favorevoli al P2P

Lo sostiene un autorevole sondaggio condotto negli Stati Uniti tra coloro che scrivono e suonano musica e che, in molti casi, ritengono di essere stati aiutati dal file sharing

Roma - Tornano a far parlare, ancora una volta, le cifre messe insieme sul mondo della condivisione online dalla Pew Internet & American Life Project, autorevole osservatorio di ricerca che ha già pubblicato nel recente passato studi di particolare interesse in materia.

Stando ad un rapporto pubblicato pochi giorni fa e ripreso qui in Italia da CopyDOWN, un campione di 2700 tra musicisti e autori sembra dimostrare una generale benevolenza se non addirittura uno specifico interesse per la condivisione di file su internet.

Di questo campione, il 23 per cento ritiene il P2P un elemento negativo perché consente la copia senza permesso e senza pagamento, e il 5 per cento dichiara di essere convinto che il file sharing abbia danneggiato la propria attività. Ma tutti gli altri sembrano orientarsi in modo affatto diverso a guardare le risposte alle diverse questioni sul tappeto:
- il 35% degli intervistati ritiene che il filesharing sia positivo per gli artisti perchè aiuta a diffondere le proprie opere tra il pubblico
- il 37% ritiene che il filesharing non abbia influenzato la propria carriera di musicista;
- il 35% ritiene di esserne stato aiutato;

"Circa il 60% degli artisti tra cui è stato effettuato il sondaggio - spiega CopyDOWN - non crede che le denunce contro chi pratica il filesharing aiuteranno chi fa musica".

Il rapporto con tutte le sue cifre è disponibile qui in formato.pdf.

Va detto che soltanto pochi giorni fa Pew ha pubblicato uno studio secondo cui, nonostante l'offensiva legale delle major contro gli utenti del peer-to-peer, il numero di coloro che negli USA fa uso delle piattaforme di sharing è tornato ad aumentare.
TAG: mercato
69 Commenti alla Notizia USA, artisti favorevoli al P2P
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  • Gran parte della gente che ha risposto al sondaggio non riceve danni dal p2p, semplicemente perchè nessun danno è possibile: sono hobbysti che fanno tanto per, mica ci guadagnano, nè ci campano. Che danno potrebbero averne, anche in linea puramente teorica?

    Ed è ora di finirla con le vaccate che i dilettanti sono soffocati dalle major che non vogliono farli emergere!
    Intanto perchè c'avete una fissa mentale de 'ste major, quando esistono milioni di etichette indipendenti (e quelli che han risposto, nemmeno dalle indie son stati voluti).

    Poi perchè la dovete piantare di sparare la favola dei poveri artisti sconosciuti, quando l'unica cosa che ascoltate e scaricate sono Eminem, Britney, i Queen, gli U2, ecc....
    ASCOLTATELI questi artisti sconosciuti e senza contratto! Andate ai festival degli "emergenti" (che non emergono per niente, in genere), ascoltate i demo che la gente manda alle riviste, sorbitevi centinaia di pezzi su Vitaminic, Weed e compagnia.
    Se lo fate VERAMENTE, vi renderete conto che tutti questi artisti sconosciuti al 99% lo sono perchè semplicemente non sono artisti, ma incapaci.

    Facciamo un parallelo che calza a pennello. Qualcuno di voi, in piena sanità mentale, sosterrebbe che Baggio, Totti, Del Piero e compagnia sono dei grandi campioni SOLO perchè pompati dalle loro squadre milionarie? Che si può definire calciatore, con lo stesso significato, anche l'impiegato che gioca sul campetto il venerdì sera coi colleghi? Che il padre di famiglia delle partite scapoli-ammogliati è discriminato e non è un grande campione mondiale solo perchè non ha i soldi delle squadre di serie A? Che se lo facessimo giocare con una parrucca in testa al posto di Ronaldinho nessuno noterebbe una minima differenza nella qualità del gioco?
    Non è che il motivo vero è che, semplicemente, non è buono a giocare, tutt'al più mediocre e di sicuro è anni luce dal professionismo?

    Le case discografiche (le indipendenti, in particolare) hanno un ruolo primario e fondamentale: la selezione! Perchè di gente che strimpella è pieno il mondo. Basta comprarsi una chitarra e prender 4 lezioni per "suonare". Ma è ben diverso da essere un musicista vero, così come Baggio è tutt'altra cosa rispetto al signor Mario Rossi dell'Ufficio Acquisti.

    Chi ha la qualità, alla fine emerge, non vi preoccupate. Magari si deve sbattere un po', ma non si può pretendere la strada spianata nella vita!

    ==================================
    Modificato dall'autore il 05/05/2004 18.30.58
  • Ekleptica, questi caproni lo capiscono benissimo, ma non l'ammetteranno MAI.

    Sono ridicoli, fanno i robin hood, sollevano la questione morale, ma poi quando gli capita per sbaglio di diventare famosi si attaccano ai bollettini siae e s'incazzano se mancano 2cent... voltagabbana maledetti.

    L'invidia per chi è più famoso, ricco e dotato di loro acceca ogni loro capacità di ragionamento.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Ekleptica, questi caproni lo capiscono
    > benissimo, ma non l'ammetteranno MAI.
    >
    > Sono ridicoli, fanno i robin hood, sollevano
    > la questione morale, ma poi quando gli
    > capita per sbaglio di diventare famosi si
    > attaccano ai bollettini siae e s'incazzano
    > se mancano 2cent... voltagabbana maledetti.
    >
    > L'invidia per chi è più
    > famoso, ricco e dotato di loro acceca ogni
    > loro capacità di ragionamento.

    quanto avete ragione voi due
    ;)

  • > ascoltate e scaricate sono Eminem, Britney,

    > vi renderete conto che
    > tutti questi artisti sconosciuti al 99% lo
    > sono perchè semplicemente non sono
    > artisti, ma incapaci.
    >

    non mi sembra che quelli famosi siano meglio, soprattutto i primi dei 2 da te citati (a cui se ne può aggiungere una lunga lista)

    > Facciamo un parallelo che calza a pennello.
    > Qualcuno di voi, in piena sanità
    > mentale, sosterrebbe che Baggio, Totti, Del
    > Piero e compagnia sono dei grandi campioni
    > SOLO perchè pompati dalle loro
    > squadre milionarie? Che si può
    > definire calciatore, con lo stesso
    > significato, anche l'impiegato che gioca sul
    > campetto il venerdì sera coi
    > colleghi?

    no, però in c2 (semi professionisti) e in c1 ho visto giocatori molto molto meglio di del pirla... questo per non parlare dei fenomeni brasiliani che vengono pescati nelle favelas....probabilmente alcuni (e di alcuni) scout del calcio sono meglio di molti delle major
    non+autenticato

  • - Scritto da: Ekleptical
    > Gran parte della gente che ha risposto al
    > sondaggio non riceve danni dal p2p,
    > semplicemente perchè nessun danno
    > è possibile: sono hobbysti che fanno
    > tanto per, mica ci guadagnano, nè ci
    > campano. Che danno potrebbero averne, anche
    > in linea puramente teorica?

    Beh, che tu ci creda oppure no molti musicisti che si dichiarano favorevoli al P2P vivono della loro musica.

    > Ed è ora di finirla con le vaccate
    > che i dilettanti sono soffocati dalle major
    > che non vogliono farli emergere!

    Peccato che molte major firmino dei gruppi sconosciuti con un contratto che preveda percentuale sulle vendite. Una volta prodotto il disco NON lo pubblicano perché reputano che non ne valga la pena. Fin qua tutto lecito, senonche usualmente questo contratto ti impedisce anche di pubblicare con altre etichette. L'unica soluzione è cambiare il nome del gruppo.

    > ASCOLTATELI questi artisti sconosciuti e
    > senza contratto! Andate ai festival degli
    > "emergenti" (che non emergono per niente, in
    > genere), ascoltate i demo che la gente manda
    > alle riviste, sorbitevi centinaia di pezzi
    > su Vitaminic, Weed e compagnia.
    > Se lo fate VERAMENTE, vi renderete conto che
    > tutti questi artisti sconosciuti al 99% lo
    > sono perchè semplicemente non sono
    > artisti, ma incapaci.

    Affermazione assolutamente generica e infondata. E' vero che ci sono moltissimi incapaci, ma ce ne sono altrettanti che non vengono messi sotto contratto per il semplice motivo di non proporre materiale commercialmente appetibile.
    Inoltre la tua affermazione sottointende implicitamente che chi "emerge" è un artista valido. Vogliamo parlare di DJ Francesco? Parliamo del Jovanotti di Gimme Five? E delle Lollipop che mi dici? Gente che "ce l'ha fatta" meritatamente o pupazzetti da classifica?

    > Facciamo un parallelo che calza a pennello.
    > Qualcuno di voi, in piena sanità
    > mentale, sosterrebbe che Baggio, Totti, Del
    > Piero e compagnia sono dei grandi campioni
    > SOLO perchè pompati dalle loro
    > squadre milionarie?

    Paragone insulso: nel calcio, come in un lavoro qualsiasi, la bravura è dimostrabile. Nell'arte non è un concetto totalmente oggettivo.

    > Le case discografiche (le indipendenti, in
    > particolare) hanno un ruolo primario e
    > fondamentale: la selezione!

    Le vere "indie" propongono solitamente generi di nicchia, che non hanno alcun interesse commerciale per le majors. Quelle che intendi tu sono spesso sottoetichette delle majors, create proprio con lo scopo di saggiare le potenzialità di un gruppo..

    > Chi ha la qualità, alla fine emerge,
    > non vi preoccupate. Magari si deve sbattere
    > un po', ma non si può pretendere la
    > strada spianata nella vita!

    Si, e poi c'era la marmotta che incartava la cioccolata...

    non+autenticato
  • > Beh, che tu ci creda oppure no molti
    > musicisti che si dichiarano favorevoli al
    > P2P vivono della loro musica.


    Vero.

    Peccato che costoro abbiano già guadagnato miliardi di euro (vedi Bowie).
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > Vero.
    >
    > Peccato che costoro abbiano già
    > guadagnato miliardi di euro (vedi Bowie).

    Non è del tutto vero. Se non sei conosciuto ti scordi di vivere con la vendita dei CD. L'unico modo che hai di veder entrare dei soldi è suonare spesso e soprattutto portare pubblico nei locali. La conclusione è evidente: se le persone possono scaricare le tue canzoni hai più possibilità che la gente venga a vederti suonare.
    non+autenticato
  • > Affermazione assolutamente generica e
    > infondata. E' vero che ci sono moltissimi
    > incapaci, ma ce ne sono altrettanti che non
    > vengono messi sotto contratto per il
    > semplice motivo di non proporre materiale
    > commercialmente appetibile.

    Ma è obbligatorio avere un contratto con una major? Ci sono migliaia di musicisti che campano tranquillamente con le indipendenti. Sarà che ascolto al 90% indipendenti o contemporanea, ma mi sfugge perchè uno debba per forza cercare il contratto con la major! Se poi lo trattano come sa che le major ti trattano si lamenta? Masochismo?
    Ma cosa ve ne sbatte delle major? MAH!
    Detto sinceramente, a 'sta gente per quel che mi riguarda gli sta bene. Se la sono cercata! Prima cercano disperatamente il contrattone con EMI, Universal e compagnia, poi non ne vogliono seguire le logiche. Mi sembrano i neri del ghetto dei video hip-hop che non vedono l'ora di fare gli arrivati con collanone d'oro e mignotte, salvo lamentarsi se il sogno si infrange.


    > Inoltre la tua affermazione sottointende
    > implicitamente che chi "emerge" è un
    > artista valido.

    Non sottointende proprio niente. Chi è bravo emerge. Non vale il contrario. Matematicamente, essere bravo è una condizione sufficiente, ma non necessaria.


    > Paragone insulso: nel calcio, come in un
    > lavoro qualsiasi, la bravura è
    > dimostrabile. Nell'arte non è un
    > concetto totalmente oggettivo.

    Per chi è incapace lo è, lo è eccome.


    > Le vere "indie" propongono solitamente
    > generi di nicchia, che non hanno alcun
    > interesse commerciale per le majors.

    Allora non capisco: questi artisti sfigati fanno musica commerciale e le major non li cagano, guarda un po', col fior fiore di muscisti commerciali che hanno già? Quantomeno sono già saturi.


    > Quelle
    > che intendi tu sono spesso sottoetichette
    > delle majors

    No, io parlavo delle indipendenti. Anche le sottoetichette delle major hanno un ruolo importante nello scoprire nuovi talenti.... o forse avevano, visto che le stanno tagliando tutte, con la crisi attuale...

  • - Scritto da: Ekleptical

    > Ma è obbligatorio avere un contratto
    > con una major? Ci sono migliaia di musicisti
    > che campano tranquillamente con le
    > indipendenti. Sarà che ascolto al 90%
    > indipendenti o contemporanea, ma mi sfugge
    > perchè uno debba per forza cercare il
    > contratto con la major!

    Sono d'accordo su questo. Infatti ci sono moltissimi musicisti che sono pienamente soddisfatti di restare su etichette indipendenti. Riescono a vivere di musica e non devono sottostare a vessazioni. Un esempio? Fugazi!

    > Non sottointende proprio niente. Chi
    > è bravo emerge. Non vale il
    > contrario. Matematicamente, essere bravo
    > è una condizione sufficiente, ma non
    > necessaria.

    Non sono d'accordo. La "bravura" (e secondo quale metro la giudichi poi?) è un fattore che non porta per forza ad affermarsi.

    > > Paragone insulso: nel calcio, come in un
    > > lavoro qualsiasi, la bravura è
    > > dimostrabile. Nell'arte non è un
    > > concetto totalmente oggettivo.
    >
    > Per chi è incapace lo è, lo
    > è eccome.

    E quale sarebbe questo metro oggettivo per giudicare la bravura? La tecnica forse?

    > Allora non capisco: questi artisti sfigati
    > fanno musica commerciale e le major non li
    > cagano, guarda un po', col fior fiore di
    > muscisti commerciali che hanno già?

    E se semplicemente vedessero nel file sharing una possibilità di farsi conoscere?
    non+autenticato

  • > > Quelle
    > > che intendi tu sono spesso
    > sottoetichette
    > > delle majors
    >
    > No, io parlavo delle indipendenti. Anche le
    > sottoetichette delle major hanno un ruolo
    > importante nello scoprire nuovi talenti....
    > o forse avevano, visto che le stanno
    > tagliando tutte, con la crisi attuale...

    beh questo pero' non mi risulta
    ;)

  • - Scritto da: Ekleptical


    > Non sottointende proprio niente. Chi
    > è bravo emerge. Non vale il
    > contrario. Matematicamente, essere bravo
    > è una condizione sufficiente, ma non
    > necessaria.
    >
    Hai perso qualche fattore per strada? Non esiste mica solo la bravura? Esistono anche "Fortuna" "Sfortuna" "Carattere debole" "Carattere forte" "Saper leccare il culo alla persona giusta" "Avere un paio di tette così" "Essere raccomandati" "Andare a letto col produttore"...vogliamo aggiungerne qualcun altro? Se chi fosse bravo emergesse sempre e chi è incapace non emergesse mai vorrebbe dire che il mondo è dritto, purtroppo il mondo è storto

    > > Paragone insulso: nel calcio, come in un
    > > lavoro qualsiasi, la bravura è
    > > dimostrabile. Nell'arte non è un
    > > concetto totalmente oggettivo.
    >
    > Per chi è incapace lo è, lo
    > è eccome.

    No, il calcio è un'altra cosa e il paragone non regge, in questo caso gli altri fattori sono ancora più "pesanti", pensa che solo un brutto infortunio può condizionare la carriera di un calciatore e conta moltissimo anche il fattore "età", tu prova a chiedere a qualche scout, loro fra i dilettanti pescano moltissimi talenti
  • Produco musica dance commerciale da molti anni.

    Ho aperto un sito e posto in free download circa 300 mega di musica: brani di repertorio, demo versions, versioni mai pubblicate, remix fatti da me, bootleg remix e soprattutto remix e midifiles fatti da appassionati della mia musica.

    In quattro mesi, ho avuto circa 22.000 downloads che, fatti girare sulle reti p2p, si moltiplicheranno esponenzialmente .

    Ovviamente però i miei brani nuovi sono protetti da copyright e messi sul mercato.

    Mi sembra un buon modo di creare interesse, far girare un nome, incentivare i giovani dj/produttori a remixare i miei brani e, così, pubblicizzare loro stessi.

    Cosa ne pensate?

    P.S. se volete vedere il sito, www.floorfilla.tv
    non+autenticato
  • Che fai relativamente bene.
    Leggiti questo mio metodo, che forse è più efficace (anche se simile): http://web.fiorellocortiana.it/html/modules/newbb/...

    Saluti, Marco.
    non+autenticato
  • Le vendite come vanno? I tour?
    Meglio/uguale/peggio di prima?

    3518
  • > Le vendite come vanno? I tour?
    > Meglio/uguale/peggio di prima?

    Non è quantificabile.
    Ma la sensazione è che il feedback sia estremamente positivo.
    Nota bene che non metto a disposizione le versioni album ed extended degli ultimi brani ma solo versioni speciali di questi (talvolta più belle o particolari), oppure brani vecchi non più in catalogo.
    Un'altra cosa interessante è che gli stessi che scaricano questo materiale inedito comprano poi il cd originale, lo "devono avere".

    Io poi cerco di incentivare l'acquisto del cd: nell'ultimo album ad esempio abbiamo messo una bellissima raccolta di adesivini da diario (ministicker), e quelli sulle reti p2p non li troverai mai! Sorride


    www.floorfilla.tv
    non+autenticato
  • Beh, in bocca al lupo!
    3518
  • - Scritto da: Anonimo
    > Produco musica dance commerciale da molti
    > anni.
    >
    > Ho aperto un sito e posto in free download
    > circa 300 mega di musica: brani di
    > repertorio, demo versions, versioni mai
    > pubblicate, remix fatti da me, bootleg remix
    > e soprattutto remix e midifiles fatti da
    > appassionati della mia musica.
    >
    > In quattro mesi, ho avuto circa 22.000
    > downloads che, fatti girare sulle reti p2p,
    > si moltiplicheranno esponenzialmente .
    >
    > Ovviamente però i miei brani nuovi
    > sono protetti da copyright e messi sul
    > mercato.
    >
    > Mi sembra un buon modo di creare interesse,
    > far girare un nome, incentivare i giovani
    > dj/produttori a remixare i miei brani e,
    > così, pubblicizzare loro stessi.
    >
    > Cosa ne pensate?
    >
    > P.S. se volete vedere il sito,
    > www.floorfilla.tv

    se sei davvero dj cerla sei un grande!!!!!!
    devo avere decine di cassette registrate dalla radio. Quando andavo alle medie ero un'appassionato di dance. Avrei tanto voluto comprare cassette di artisti dance (non compilation, le compilation mi han sempre fatto schifo), ma sai qual'era il vero problema? non sapevo dove andarle a pescare. Non abito in una grande città, e per me ai tempi era difficoltoso andare fino a Milano da solo.

    Adesso non ascolto più dance (devo essere sincero, mi ha stancato parecchio, e poi è molto cambiata), ma non posso fare a meno di riscaricare rotterdam '93.

    Anzi, sai che ne avevo da qualche parte un remix bellissimo, il cui nome mi è ignoto. Se lo ritrovo mi piacerebbe fartelo sentire, magari sai dirmi di chi è.

    Ti prego rispondimi!! un fan di lunga data.

    avvelenato che da piccolo andava in discoteca la domenica pomeriggioA bocca aperta
  • Sono io!

    Visto il sito? Scaricato rotterdam? Sorride
    non+autenticato
  • Come è facilmente comprensibile, si tratta di una ricerca fallata già dalle premesse.

    Come è stato scelto, infatti, il campione?

    Chi può rappresentare la categoria sfuggente del "musicista"?

    Un bedroom DJ è "musicista" al pari del DJ produttore Molella?

    Una garage band è composta di "musicisti" al pari dei GreenDay?

    Un hobbista che produce ambient music per i suoi 12 amici è "musicista" al pari del produttore che sforna la hit mondiale 3 volte all'anno?

    Certamente.

    Ma per un musicista sconosciuto il p2p rappresenta una ottima occasione per farsi conoscere, mentre per chi produce musica che ha riscontro commerciale rappresenta una perdita secca.

    Nella fattispecie, il numero di musicisti wannabe è smodatamente più alto di quelli affermati, quindi il campione andava bilanciato ad esempio in base all'importo percepito annualmente in diritti d'autore.
  • - Scritto da: BigSam
    > Ma per un musicista sconosciuto il p2p
    > rappresenta una ottima occasione per farsi
    > conoscere, mentre per chi produce musica che
    > ha riscontro commerciale rappresenta una
    > perdita secca.
    >
    > Nella fattispecie, il numero di musicisti
    > wannabe è smodatamente più
    > alto di quelli affermati, quindi il campione
    > andava bilanciato ad esempio in base
    > all'importo percepito annualmente in diritti
    > d'autore.

    Siamo d'accordo. Quindi allora possiamo tranquillamente continuare ad affermare che il P2P uccida la musica commerciale ed al contrario aiuti la musica in quanto arte, no? Sorride

    Nulla di nuovo sotto il sole. Per quanto mi riguarda, finché esisteranno persone che continuano a pensare che musica sia solo fonte di guadagno economico, questa diatriba non avrà mai fine.

    Nessuno qui ha mai detto che la musica dovrebbe essere gratis, pure gli artisti devono mangiare. È qui il punto: gli artisti devono mangiare. Gli altri si cerchino un lavoro più morale ed onesto. Per quanto riguarda coloro che passano il tempo ad ascoltare solo questi ultimi, sarebbe utile che cominciassero a crearsi una cultura artistica un po' più vasta e con un minimo di spessore.

    Un MaurizioB che odia svegliarsi sentendo Tiziano Ferro.

    Saluti
  • - Scritto da: MaurizioB
    > Un MaurizioB che odia svegliarsi sentendo
    > Tiziano Ferro.

    ma perché? l'ultima di tiziano, "non me lo so spiegare", è così bellina!FicosoA bocca aperta Troll
  • > Chi può rappresentare la categoria
    > sfuggente del "musicista"?
    >
    Se non conosci la tua lingua madre, l'italiano, esistono diversi dizionari on-line: http://www.demauroparavia.it/72627

    > Un bedroom DJ è "musicista" al pari
    > del DJ produttore Molella?
    >
    > Una garage band è composta di
    > "musicisti" al pari dei GreenDay?
    >
    > Un hobbista che produce ambient music per i
    > suoi 12 amici è "musicista" al pari
    > del produttore che sforna la hit mondiale 3
    > volte all'anno?
    >
    Gli artisti emergenti (non scomodiamo sempre termini anglosassoni, per favore) sono sicuramente la maggior parte.
    Gli artisti famosi sono circa il 5% di TUTTI i musicisti che esistono al mondo. Per cui loro sono i più rappresentativi, al contrario di quel che pensi tu.

    > Ma per un musicista sconosciuto il p2p
    > rappresenta una ottima occasione per farsi
    > conoscere, mentre per chi produce musica che
    > ha riscontro commerciale rappresenta una
    > perdita secca.
    >
    Parti da una premessa sbagliata. Io produco artisti emergenti e sono il primo a dirti che per fare soldi bisogna offrire agli ascoltatori la musica da valutare PRIMA dell'acquisto.
    Col mio gruppo (death metal, immaginati, quindi assolutamente NON commerciabile) siamo riusciti a vendere in USA, Thailandia e Russia proprio perché abbiamo offerto ai navigatori la possibilità di scaricare TUTTO il nostro album dal nostro sito ufficiale. Naturalmente in versione mono e senza extra (video, foto, ecc).
    Non vedo quale problema hanno a fare una cosa del genere i colleghi più famosi.

    > Nella fattispecie, il numero di musicisti
    > wannabe è smodatamente più
    > alto di quelli affermati, quindi il campione
    > andava bilanciato ad esempio in base
    > all'importo percepito annualmente in diritti
    > d'autore.
    >
    Vatti a leggere il servizio di report sulla SIAE, poi ne riparliamo: http://www.report.rai.it/2liv.asp?s=82

    Saluti, e ricorda che la musica migliore è quella sotterranea (o underground, se preferisci)

    Marco Radossevich
    non+autenticato
  • Complimenti!

    Sarebbe troppo OT se ti chiedo il nome del gruppo?

  • - Scritto da: BigSam

    (...)

    > Nella fattispecie, il numero di musicisti
    > wannabe è smodatamente più
    > alto di quelli affermati, quindi il campione
    > andava bilanciato ad esempio in base
    > all'importo percepito annualmente in diritti
    > d'autore.


    Questo è un approccio analogo a quello su cui si basa la SIAE, grazie al quale si privilegia ulteriormente chi è già famoso.

    Invece il campione del sondaggio è bilanciato così com'è, perché i musicisti wannabe sono molti di più di quelli affermati.
    E non c'è motivo, se non l'interesse aziendale o di categoria, di far pesare l'opinione di chi vende centomila CD più di quella di chi ne vende cento.

    L'interesse di chi vuole ascoltare musica è averne molta tra cui poter scegliere comodamente. E i musicisti non affermati stanno trovando nel P2P un modo per farsi conoscere dalla gente.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > L'interesse di chi vuole ascoltare musica
    > è averne molta tra cui poter
    > scegliere comodamente. E i musicisti non
    > affermati stanno trovando nel P2P un modo
    > per farsi conoscere dalla gente.

    se vuoi ti mando qualche demo, sono sicuro che dopo un po' di ore di ascolto cambierai idea in un attimo.Sorride

    (ciò non toglie che la posizione di BigSam sia totalmente sbilanciata dal piano opposto)

  • - Scritto da: BigSam

    > Nella fattispecie, il numero di musicisti
    > wannabe è smodatamente più
    > alto di quelli affermati, quindi il campione
    > andava bilanciato ad esempio in base
    > all'importo percepito annualmente in diritti
    > d'autore.

    come come? quindi uno che con la musica ci guadagna tanto e' di serie A e il suo voto a tuo parere dovrebbe contare di piu' di quello di chi suona in garage? e magari se hai la dichiarazione dei redditi alta puoi votare 2 volte alle politiche no?
    sei propio in gamba bravo!
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: BigSam
    >
    > > Nella fattispecie, il numero di
    > musicisti
    > > wannabe è smodatamente più
    > > alto di quelli affermati, quindi il
    > campione
    > > andava bilanciato ad esempio in base
    > > all'importo percepito annualmente in
    > diritti
    > > d'autore.
    >
    > come come? quindi uno che con la musica ci
    > guadagna tanto e' di serie A e il suo voto a
    > tuo parere dovrebbe contare di piu' di
    > quello di chi suona in garage? e magari se
    > hai la dichiarazione dei redditi alta puoi
    > votare 2 volte alle politiche no?
    > sei propio in gamba bravo!

    Sì sì... è anche collaudato, ti ricordi? C'erano i pentacosiomedimni, i dicosiomedimni, i metreti, i vattelapigliainquelposto e gli sbarasgnaus
    non+autenticato
  • > > come come? quindi uno che con la musica ci
    > > guadagna tanto e' di serie A e il suo voto a
    > > tuo parere dovrebbe contare di piu' di
    > > quello di chi suona in garage? e magari se
    > > hai la dichiarazione dei redditi alta puoi
    > > votare 2 volte alle politiche no?
    > > sei propio in gamba bravo!
    > Sì sì... è anche
    > collaudato, ti ricordi? C'erano i
    > pentacosiomedimni, i dicosiomedimni, i
    > metreti, i vattelapigliainquelposto e gli
    > sbarasgnaus
    guarda che funziona proprio così, la democrazia diretta non è mai stata applicabile come sistema di governo (lo strumento dei referendum è l'unico che un minimo ci si avvicini).
    quella che c'è ed è praticabile è la democrazia elettiva, tutti votano (ciascun voto conta uguale) per dei rappresentanti, dopodichè il potere attuativo è delegato a tali rappresentanti che agiranno in base alla loro (e dei loro collaboratori) cultura e capacità di giudizio e le rispettive proposte sono vagliate non dagli elettori ma dall'insieme di persone elette e può benissimo divergere dall'opinione popolare perchè tale campione non è MEDIO rispetto alla popolazione, ma è ELETTIVO, cioè rappresenta (o dovrebbe rappresentare) le migliori qualità e la massima cultura (che spesso per essere affinate richiedono anche una base di soldi e di tempo, che costa sempre soldi, non indifferente) reputate come tali dalla media della popolazione.
    In pratica in un sondaggio equilibrato dovrebbe avvenire la stessa cosa, la tale casa discografica vende tot e quindi tot clienti la hanno "eletta" preferendo la sua offerta, come gusti musicali o convenienza economica, a quella della concorrenza, in base a questo (come i voti ottenuti da un partito) potrà presentare tot artisti di sua scelta che rispondano al sondaggio.
    non+autenticato
  • A me pare che il sondaggio sia attendibile e serio, a differenza di quanto afferma l'amico della SIAE in un altro commento. Gli intervistati provengono da ambiti tutt'altro che sconosciuti e marginali della produzione musicale degli USA. Il sondaggio è stato proposto a TRECENTOMILA musicisti ed è stato ampiamente pubblicizzato.
    Queste sono le organizzazioni principali ai cui membri è stato inviato il sondaggio.

    The Future of Music Coalition
    Just Plain Folks
    American Federation of Television and Radio Artists
    CD Baby
    Nashville Songwriters Association
    Garageband.com
    American Society of Composers, Authors and Publishers
    American Federation of Musicians
    hdd
    69
  • son diventati famosi (parole loro) perchè i ragazzi dei vari campus si scaricavano le loro canzoni.
    ora che son famosi dicono "sì ma non è che si aproprio una bella cosa...." Deluso

    No comment...

  • - Scritto da: Stephan
    > son diventati famosi (parole loro)
    > perchè i ragazzi dei vari campus si
    > scaricavano le loro canzoni.
    > ora che son famosi dicono "sì ma non
    > è che si aproprio una bella
    > cosa...."   :|
    >
    > No comment...

    Guardate invece i Fugazi: in un'intervista hanno chiesto a Ian MacKaye cosa pensa del P2P. Lui risponde che è contento Sorride

    http://www.downhillbattle.org/interviews/ian_macka...
    non+autenticato
  • >Guardate invece i Fugazi: in un'intervista hanno chiesto a Ian >MacKaye cosa pensa del P2P. Lui risponde che è contento

    Grande MacKaye. I Fugazi li ho conosciuti grazie al p2p e adesso ho già 3 cd originali.
    non+autenticato
  • Ufff mi sono quasi stufato di ripeterlo, quindi vattelo a leggere sul sito di cortiana: http://web.fiorellocortiana.it/html/modules/newbb/...
    non+autenticato


  • - Scritto da: Anonimo
    > Ufff mi sono quasi stufato di ripeterlo,
    > quindi vattelo a leggere sul sito di
    > cortiana:
    > web.fiorellocortiana.it/html/modules/newbb/vi

    Brrr.....DRM...fine di qualsiasi liberta' digitaleTriste
    non+autenticato
  • > Brrr.....DRM...fine di qualsiasi liberta'
    > digitaleTriste
    >
    Boh, o sono io che sono idiota o la gente proprio non capisce un c@zz* !
    Il 3ad si chiama "Proposte costruttive" leggete il PRIMO POST !!!!

    Marco
    non+autenticato