Patch Outlook, riprovaci Microsoft

La patch di sicurezza per Outlook ha finito per sollevare un vespaio peggiore del precedente scontentando un po ' tutti, cultori della sicurezza e generici utenti. Parla anche il Gartner Group

Roma - Con la recente diffusione di una nuova generazione di worm virus, il povero Outlook è stato preso letteralmente d'assalto: gli autori dei virus non gli hanno perdonato la notevole facilità con cui questo software si presta ad essere "pilotato" attraverso poche righe di VBScript.

Visto il putiferio sollevato dal caso "ILoveYou" la scorsa settimana Microsoft non solo ha ammesso, per la prima volta, alcune sue colpe, ma ha anche fatto uscire in tutta fretta una patch di sicurezza per Outlook: una volta installata, la patch provvede a disabilitare il lancio automatico di una vasta categoria di attachment e ad avvisare l'utente ogni qual volta un programma esterno tenti di accedere alla rubrica.

Se questa soluzione sembra porre fine a tutti i problemi legati ai worm virus, utenti e analisti sono convinti che quello di Microsoft sia stato un passo insolitamente drastico, quasi a voler far cessare in tutta fretta le mille critiche scatenate dalla piaga ILoveYou.
Come ha ribadito di recente anche il Gartner Group, la patch messa a disposizione da Microsoft priva Outlook di alcune delle funzionalità più comode ed utili per l'utente, introducendo una politica del "tutto o niente": le estensioni bloccate non possono essere ripristinate e sembrano davvero troppo restrittive (i file .zip, ad esempio, devono essere salvati prima di poter essere scompressi), alcune funzionalità di sincronizzazione con i PDA diventano problematiche e se ne vanno al vento anche alcune comodità di Internet Explorer.

Secondo il parere di utenti ed esperti, le premesse per l'installazione della patch richiedono agli utenti un ulteriore sforzo: Office 2000 va infatti aggiornato alla Service Release 1 e Outlook 97 alla versione 98.

Che dire? Microsoft ha senz'altro le sue colpe, prime fra tutte quella d'aver preso in considerazione il problema con notevole ritardo e dopo che il danno era già stato fatto; gli utenti, dal canto loro, sembrano davvero incontentabili.. D'altronde, come si dice, il cliente ha sempre ragione!

L.A.
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