Casio miniaturizza le fuel cell

Il produttore giapponese presenta un prototipo di batteria a combustibile che, grazie a dimensioni simili a quelle di una batteria al litio, può essere adottata nei notebook. Promessa un'autonomia di svariate ore

Tokyo (Giappone) - Lo sviluppo di batterie a combustibile (fuel cell) per i dispositivi portatili è ormai giunto ad uno stadio piuttosto avanzato, tanto che alcuni protagonisti di questo settore hanno annunciato il debutto delle prime soluzioni commerciali entro un paio d'anni. Fra questi vi è anche Casio, che partecipa alla serrata competizione per lo sviluppo di fuel cell sempre più piccole, leggere ed economiche.

Negli scorsi giorni il noto produttore giapponese ha tolto i veli ad un prototipo di batteria al metanolo specificamente progettata per i notebook. Casio ha spiegato di essere riuscita a miniaturizzare le fuel cell utilizzate nelle automobili e nelle home appliance per renderle di dimensioni paragonabili a quelle di una normale batteria al litio per computer portatili.

La "cella" di Casio promette autonomie fino a quattro volte maggiori di quelle fornite da una batteria tradizionale, e comprese fra le 8 e le 16 ore. L'unità è dotata di un dispositivo che ricava l'idrogeno dal metanolo e lo trasferisce alla fuel cell senza l'uso di una pompa. Casio ha collaborato con la Kogakuin University per ridurre le dimensioni del dispositivo, ora simili a quelle di una moneta da 1 euro, e risolvere i problemi legati alla sua cospicua dissipazione di calore.
Le fuel cell tradizionali, quelle generalmente impiegate per alimentare i motori elettrici, trasferiscono l'idrogeno per mezzo di una pompa: questo fa sì che le loro dimensioni possano difficilmente essere adeguate a quelle di un notebook. NEC lo scorso anno è stata fra i primi produttori a svelare un prototipo di fuel cell per i dispositivi mobili che, grazie all'impiego di una microstruttura di nanotubi in carbonio, non necessita di un compressore.

Per agevolare la diffusione sul mercato delle fuel cell a base di metanolo, che come noto è una sostanza altamente infiammabile, secondo NikkeiBP.com il Ministro dell'Economia giapponese sta considerando l'approvazione di una legge che, entro il 2007, dovrebbe mitigare le normative giapponesi relative al trattamento e allo stoccaggio delle batterie a combustibile.

Casio conta di lanciare sul mercato le sue prime fuel cell per notebook proprio nel corso del 2007. L'azienda sta portando avanti anche lo sviluppo di batterie al metanolo per dispositivi più piccoli dei notebook, come PDA e macchine fotografiche digitali.

Fra gli altri produttori che stanno sviluppando fuel cell per i dispositivi mobili vi sono Intel, Hitachi e Toshiba.
21 Commenti alla Notizia Casio miniaturizza le fuel cell
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  • mi sono fatto un giro in tutti i forum...
    suo ogni articolo abbiamo da dire peste e corna.
    Informatici, gente strana. Troppo autoreferente?
    Pure sulle fuel cell abbiamo da dir male...
    non+autenticato
  • Si chiama spirito critico. Gli informatici ne hanno da vendere Sorride
    non+autenticato


  • - Scritto da: Anonimo
    > Si chiama spirito critico. Gli informatici
    > ne hanno da vendereSorride

    no, spesso si chiama chiusura mentale, altre volte paranoia.

    il punto è che chiunque sia stato a un canile sa riconoscere un cane che è stato maltrattato, per l'eccessiva paura.

    ecco, gli informatici "tipo" sono uguali, siccome il mondo è pieno di fregature, camminano quasi tutti rasenti al muro per evitare "sorprese retrostanti"..Ficoso
  • ..Questo simpatico intervento sulla legge per aiutare la commercializzazione di una tecnologia e favorire l'industria.
    Ed ora che le logiche da dopoguerra non funzionano piu', dimostra il fantastico potere dei lobbisti in un giappone che non riesce neppure ad immaginare l'antitrust.
    ...Forse qualcuno pensa nuovamente all'Asse...A bocca aperta
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > ..Questo simpatico intervento sulla legge
    > per aiutare la commercializzazione di una
    > tecnologia e favorire l'industria.
    > Ed ora che le logiche da dopoguerra non
    > funzionano piu', dimostra il fantastico
    > potere dei lobbisti in un giappone che non
    > riesce neppure ad immaginare l'antitrust.
    > ...Forse qualcuno pensa nuovamente
    > all'Asse...A bocca aperta

    Ehi simpaticone!!! Quando traslochi nella foresta pluviale del Congo?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > ..Questo simpatico intervento sulla
    > legge
    > > per aiutare la commercializzazione di
    > una
    > > tecnologia e favorire l'industria.
    > > Ed ora che le logiche da dopoguerra non
    > > funzionano piu', dimostra il fantastico
    > > potere dei lobbisti in un giappone che
    > non
    > > riesce neppure ad immaginare
    > l'antitrust.
    > > ...Forse qualcuno pensa nuovamente
    > > all'Asse...A bocca aperta
    >
    > Ehi simpaticone!!! Quando traslochi nella
    > foresta pluviale del Congo?
    Non penso tu abbia capito, io sono un ingegnere quindi non posso proprio avere rigurgiti luddisti, e' una questione di formazione ed io sono ormai vecchiotto.
    Ma le zaibatsu mi restano ugualmente sulle scatole, e' piu' chiaro cosi' o devo spiegarlo a disegnini? Questa pronta risposta del legislatore ad un'esigenza commerciale e' tipica del potere delle zaibatsu.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > >
    > > - Scritto da: Anonimo
    > > > ..Questo simpatico intervento sulla
    > > legge
    > > > per aiutare la commercializzazione
    > di
    > > una
    > > > tecnologia e favorire l'industria.
    > > > Ed ora che le logiche da
    > dopoguerra non
    > > > funzionano piu', dimostra il
    > fantastico
    > > > potere dei lobbisti in un giappone
    > che
    > > non
    > > > riesce neppure ad immaginare
    > > l'antitrust.
    > > > ...Forse qualcuno pensa nuovamente
    > > > all'Asse...A bocca aperta
    > >
    > > Ehi simpaticone!!! Quando traslochi
    > nella
    > > foresta pluviale del Congo?
    > Non penso tu abbia capito, io sono un
    > ingegnere quindi non posso proprio avere
    > rigurgiti luddisti, e' una questione di
    > formazione ed io sono ormai vecchiotto.
    > Ma le zaibatsu mi restano ugualmente sulle
    > scatole, e' piu' chiaro cosi' o devo
    > spiegarlo a disegnini? Questa pronta
    > risposta del legislatore ad un'esigenza
    > commerciale e' tipica del potere delle
    > zaibatsu.

    Appunto, vattene nella foresta, cos' le zaibatsu non ti danno più noia (e nemmeno lavoro......ingegnere!!!)
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > ..Questo simpatico intervento sulla legge
    > per aiutare la commercializzazione di una
    > tecnologia e favorire l'industria.
    > Ed ora che le logiche da dopoguerra non
    > funzionano piu', dimostra il fantastico
    > potere dei lobbisti in un giappone che non
    > riesce neppure ad immaginare l'antitrust.
    > ...Forse qualcuno pensa nuovamente
    > all'Asse...A bocca aperta

    ok inge lascia perdere l'altro anonimo che e' uno un po' cosi, ma scusa..

    "Per agevolare la diffusione sul mercato delle fuel cell a base di metanolo, che come noto è una sostanza altamente infiammabile, secondo NikkeiBP.com il Ministro dell'Economia giapponese sta considerando l'approvazione di una legge che, entro il 2007, dovrebbe mitigare le normative giapponesi relative al trattamento e allo stoccaggio delle batterie a combustibile."

    abbi pazienza ma io me lo sogno un paese che modifica una legge anche per favorire una multinazionale, ma facendo si che questo non diventi necessariamente uno svantaggio per tutti i cittadin-consumatori etc etc etc, voglio dire, pensi seriamente che possiamo permetterci commenti sull'arretratezza del giappone?!
    non+autenticato
  • Ma per favore......ma smettetela con questa lagna!!!!!
    Avete ridotto questo forum ad una "pizza" derisa da tutti!!!!
    Ogni cosa è presa a pretesto per soliloqui paranoici o per far propaganda a questo o quello.
    BASTA!!!!!!!!!!!!!
    Ma parlate di cose serie e non cercate complotti mondiali contro la libertà in ogni cosa.
    Siete ridicoli!!!
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Ma per favore......ma smettetela con questa
    > lagna!!!!!
    > Avete ridotto questo forum ad una "pizza"
    > derisa da tutti!!!!
    > Ogni cosa è presa a pretesto per
    > soliloqui paranoici o per far propaganda a
    > questo o quello.
    > BASTA!!!!!!!!!!!!!
    > Ma parlate di cose serie e non cercate
    > complotti mondiali contro la libertà
    > in ogni cosa.
    > Siete ridicoli!!!

    se siamo la maggioranza te ne devi andare tu, funziona cosi..
    non+autenticato
  • E' una tecnologia vecchia di 30 anni! Non ha mai attecchito ed un motivo c'è! E' pericolosa!

    A regola paghiamo le pile e la corrente troppo poco, quindi è necessariotrovare un modo per spillare altri quattrini dalle nostre tasche i prima possibile.

    Considerata la disponibilità di energia elettrica sul territorio, questa tecnologia fa ridere.

    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > E' una tecnologia vecchia di 30 anni! Non ha
    > mai attecchito ed un motivo c'è! E'
    > pericolosa!

    che buoiata vai a dire!
    non è la stessa tecnologia di 30anni fa, è chiaro che si è evoluta!

    fosse stato per i luddisti trendy come te, adesso neanche avremmo l'automobile... già ti immagino, mutatis mutandis, a pronunziare le frasi storiche "ma che frastuono! ma come va lenta! e poi è così brutta, sembra un trabiccolo infernale, date retta a me, le automobili sono solo una moda passeggera, e verranno presto dimenticate"
  • ammetterai che collegare le batterie all'elettricita' e ricaricarle e' nettamente piu' comodo ed economico per l'utente finale piuttosto che comprare ricariche in cartuccia...

    In taluni campi le fuel cell possono essere molto interessanti (automobili elettriche, apparecchiature elettroniche sigillate usa e getta, apparecchi di qualsiasi tipo -macchine fotografiche, notebook etc...- da usarsi in condizioni estreme tipo uso militare oppure civile in mezzo alla foresta amazzonicaSorride ), ma per un notebook o altro utilizzato nel mondo "civilizzato" sono piu' scomode delle batterie normali.

    Bisogna *cercare* le ricariche (...anche se vado in un paesino sperduto di 100 anime un presa la trovo...lo stesso non si puo' certo dire di una ricarica di gas...), *comprarle* (...e vuoi che non ci mangeranno sopra alla grande ? Sicuramente il bocchettone di aggancio della bomboletta non verra' fatto nemmeno standard, cosi' uno dovra' comprare le "originale"...e cmq anche in un improbabile slancio di onesta' dei produttori il costo sara' sempre molto piu' alto del costo -irrisorio- di ricarica della batteria dalla rete), per finire l'impatto ecologico e' sicuramente piu' alto di una normale batteria (che si' inquina ma solo alla produzione e a fine vita...vita che puo' essere piu' lunga di 3 anni...l'impatto ecologico della ricarica e' sicuramente piu' basso piuttosto che una continua produzione di ricariche -packaging incluso!-, trasporto capillare di queste ultime con relativi camionazzi disel ed infine smaltimento continuo dei contenitori della ricarica)

    Tutti questi limiti che ho citato sopra non sono tecnologici, e *non* possono essere eliminati (a differenza del tuo discorso sulle auto, che avevano problemi di immaturita' tecnologica):
    minore praticita' rispetto alla presa elettrica, costo della ricarica, inquinamento dovuto alla produzione, trasporto e smaltimento delle ricariche.

    Credo che nella nostra societa' sarebbe piu' serio cominciare a pensare di come ottenere prodotti migliori non inquinando di piu', ma ottimizzando e migliorando *a parita'* (o meglio ancora con minori!) consumi.
    E sarebbe il caso di farlo ad ampio spettro, sia dalle grandi cose (automobili, impianti di riscaldamento, etc...) alle piccole (computer, che poi tanto piccole non sono visto che ormai i consumi crescono a dismisura e possono diventare anche la prima fonte di consumo casalingo, se uno non usa forni, scaldabagni e condizionatori elettrici).
    Macchine piu' efficienti, illuminazione stradale che *non* spreca piu' di meta' della luce rivolta verso l'alto (con nessun contributo all'illuminazione stradale, fastidio per chi pratica astronomia e spreco per i contribuenti, quando un portalampada riprogettato emetterebbe il 100% della luce sulla strada, quindi basterebbe una lampada potente la meta', si dimezzerebbero gli sprechi e anche gli astronomi sarebbero + contenti), *vietare* dal commercio lampadine che non siano come minimo alogene o meglio a basso consumo (che senso ha utilizzare lampade che consumano dal 20% all'80% in piu', e hanno una vita utile minore ? Solo perche' il costo d'acquisto e' un po' piu' basso ?) etc..etc...

    Il discorso e' partito un po' per la tangente, cmq spero di essere stato abbastanza chiaro...
    E per ritornare sui binari, piuttosto che aggiungere alla nostra societa' un altro oggetto "usa e getta" (la ricarica) preferirei che migliorassero le batterie tradizionali per quanto possibile (piu' che in capacita' magari in durata negli anni...la longevita' delle batterie al litio e' un po' bassa) nonche' soprattutto si puntasse all'aumentare l'autonomia riducendo i consumi...
    Nel caso dei notebook un grande passo e' stato fatto con il Centrino, e altri ancora ce ne sono da fare (OLED al posto degli LCD, memorie allo stato solido invece degli HD etc...)

    PS:
    quanto al fatto che la tecnologia delle fuel cell si sia evoluta, questo e' tutto relativoOcchiolino
    Quello che si cerca non e' tanto di renderle migliori come potenza quanto ridurre i costi (soprattutto!), farle in modo che siano utontoproof (le attuali sono utilizzate da dei professionisti!) e farle piccoline in modo che siano adatte per l'elettronica di consumo.
    Ma dal punto di vista della pura potenza, mi sa che e' un downgrade della tecnologia che gia' si usava quasi 50 anni fa per i progetti spaziali.
    Del resto lo stesso vale anche per le batterie al litio...ormai si usano per tutti i prodotti consumer, devono essere economiche e utontoproof, ma continuano ad essere inferiori a quelle utilizzate (gia' da prima) per uso militare.

    - Scritto da: avvelenato
    > - Scritto da: Anonimo
    > > E' una tecnologia vecchia di 30 anni!
    > Non ha
    > > mai attecchito ed un motivo c'è!
    > E'
    > > pericolosa!
    >
    > che buoiata vai a dire!
    > non è la stessa tecnologia di 30anni
    > fa, è chiaro che si è evoluta!
    >
    > fosse stato per i luddisti trendy come te,
    > adesso neanche avremmo l'automobile...
    > già ti immagino, mutatis
    > mutandis, a pronunziare le frasi
    > storiche "ma che frastuono! ma come va
    > lenta! e poi è così brutta,
    > sembra un trabiccolo infernale, date retta a
    > me, le automobili sono solo una moda
    > passeggera, e verranno presto dimenticate"
    non+autenticato
  • Non capisco il pessimismo verso le fuel cell, mi sembra invece che questo tipo di tecnologia sia fondamentale per lo sviluppo della terra, non pensiamo solo all'evoluzione continua a scapito della nostra salute, le fuel cell garantiscono un livello di inquinamento di molto inferiore ai tipi di energia utilizzate adesso, inquinano meno anche dell'elettricità, penso che prima di fare certe affermazioni c'è bisogno di documentarsi e di non pensaer subito a cosa sia più tecnologico.
    Se pensiamo a sviluppare il nostro pianeta sotto il punto di vista tecnologico tutto andrà a svantaggio della nostra salute. Ormai si pensa sempre a costruire cemento su cemento, e poi tutti rimaniamo allibiti di fronte alle frane, alle inondazioni o ad altre catasctrofi evitabili. Perchè dobbiamo andare avanti a sviluppare tecnologia che non si curi dell'ambiente?
    E' più importante lo sviluppo tecnologico o la nostra sopravvivenza?
    Io sono un aspirante ingegnere informatico, quindi in teoria parlo in opposizione al mio futuro lavoro, ma penso che sia milioni di volte più importante la nostra vita.
    A Messina vi è il CNR-ITAE che è uno dei centri di ricerca più importanti a livello mondiale nello sviluppo delle fuel cell e posso assicurarvi che la qualità della vita migliorerebbe notevolmente con l'introduzione di questo tipo di energia.
    non+autenticato
  • Non sono l'autore del precedente post, ma come utilizzatore intensivo di notebook, non posso che trovarmi d'accordo con quanto detto. E' troppo comodo lavorare mentre il portatile si ricarica da solo. Il mio centrino ha un'autonomia di 3-4 ore. Difficilmente mi trovo in situazioni critiche in assenza di presa di rete. Nell'articolo parlano di 8-16 ore di autonomia per le fuel-cell: questo e' solo un obbiettivo che i ricercatori sperano di raggiungere, per anni non dureranno piu' delle norrmali batterie al litio. La gente guarda piu' la praticita' e i costi, poco importa la presunta ecologicita'. Basta fare un paragone con gli accendini: quelli ricaricabili vengono utilizzati solo come "status-symbol" (zippo o placcati oro). La stragrande maggioranza dei fumatori usa gli accendini usa-e-getta proprio per economicita' e praticita'. Non vedo grosse differenze: per me le fuel-cell saranno un enorme flop. A meno che non si trovino altre applicazioni (al polo Nord o sulla stazione spaziale orbitante).

    Ciao


    - Scritto da: Anonimo
    > Non capisco il pessimismo verso le fuel
    > cell, mi sembra invece che questo tipo di
    > tecnologia sia fondamentale per lo sviluppo
    > della terra, non pensiamo solo
    > all'evoluzione continua a scapito della
    > nostra salute, le fuel cell garantiscono un
    > livello di inquinamento di molto inferiore
    > ai tipi di energia utilizzate adesso,
    > inquinano meno anche
    > dell'elettricità, penso che prima di
    > fare certe affermazioni c'è bisogno
    > di documentarsi e di non pensaer subito a
    > cosa sia più tecnologico.
    > Se pensiamo a sviluppare il nostro pianeta
    > sotto il punto di vista tecnologico tutto
    > andrà a svantaggio della nostra
    > salute. Ormai si pensa sempre a costruire
    > cemento su cemento, e poi tutti rimaniamo
    > allibiti di fronte alle frane, alle
    > inondazioni o ad altre catasctrofi
    > evitabili. Perchè dobbiamo andare
    > avanti a sviluppare tecnologia che non si
    > curi dell'ambiente?
    > E' più importante lo sviluppo
    > tecnologico o la nostra sopravvivenza?
    > Io sono un aspirante ingegnere informatico,
    > quindi in teoria parlo in opposizione al mio
    > futuro lavoro, ma penso che sia milioni di
    > volte più importante la nostra vita.
    > A Messina vi è il CNR-ITAE che
    > è uno dei centri di ricerca
    > più importanti a livello mondiale
    > nello sviluppo delle fuel cell e posso
    > assicurarvi che la qualità della vita
    > migliorerebbe notevolmente con
    > l'introduzione di questo tipo di energia.
    non+autenticato
  • > Non capisco il pessimismo verso le fuel
    > cell, mi sembra invece che questo tipo di
    > tecnologia sia fondamentale per lo sviluppo
    > della terra, non pensiamo solo
    > all'evoluzione continua a scapito della
    > nostra salute, le fuel cell garantiscono un
    > livello di inquinamento di molto inferiore
    > ai tipi di energia utilizzate adesso,
    > inquinano meno anche
    > dell'elettricità, penso che prima di
    > fare certe affermazioni c'è bisogno
    > di documentarsi e di non pensaer subito a
    > cosa sia più tecnologico.

    veramente se leggi bene il mio discorso precedente sono concorde all'utilita' delle fuel cell in certi ambiti (auto ad esempio) ma non in altri quali l'elettronica di consumo, dove si introdurrebbe un altro elemento usa e getta (ricarica).

    Le fuel cell inquinano meno ? Per un auto sicuramente...
    Per un notebook ? Permettimi qualche dubbio...

    Naturalmente bisognerebbe avere i numeri alla mano, che non ho, pero' credo che sia sempre giusto un po' di scetticismo, invece che accettare tutto cosi' come ci viene detto. Parlare solo di rendimento e' raccontare balle...i numeri, senza un contesto preciso...

    Se infatti guardi il *rendimento* di una fuel cell rispetto ad una batteria potresti giungere alla conclusione che e' piu' elevato di quello di una batteria (cmq tieni ben presente che il rendimento delle fuel cell consumer non raggiungera' certo quello delle applicazioni spaziali/militari! E nemmeno di quelle ad uso civile meno problematiche come dimensioni e peso tipo le auto) quindi potresti arrivare alla conclusione che e' piu' conveniente "bruciare" il gas in una fuel cell piuttosto che nella centrale elettrica e quindi caricare una batterie.
    Con calcoli a spanne, la soluzione carburante->fuel cell ha un rendimento quasi doppio rispetto a carburante->centrale elettrica->caricare batteria->utilizzare batteria.
    E magari quest'affermazione potrebbe starci bene un bel depliant publicitario delle fuel cell...

    Ma vogliamo considerare anche gli effetti collaterali ? Il carburante per fuel cell per elettronica di consumo dovrebbe essere distribuito *capillarmente* -vogliamo che siano diffuse quanto una pila stilo?- su tutto il territorio (tipicamente con trasporti su gomma). Altri camion, traffico, benzina consumanta.
    Bisogna produrre altri contenitori in plastica per il gas, contenitori usa e getta che poi dovranno essere smaltiti.
    Per contro la batteria ricaricabile viene venduta una sola volta (a volte la sua vita e' paragonabile con la vita dell'apparecchio stesso, quindi non occorre nemmeno distribuire ricambi, o quantomeno non in modo capillare) e il "viaggio" del carburante lungo le linee di trasmissione elettriche non inquina ulteriormente, non genera traffico e non vi sono contenitori da smaltire.

    Non ho i numeri, voglio solo gettare il seme del dubbio...
    Poi se saranno in grado di farmi dei conti io saro' ben contento se il bilancio complessivo si dimostrera' a vantaggio della fuel cell. Ma questi conti li vorrei vedere, non mi accontento di un semplice rendimento, bisogna analizzare l'impatto sulla societa' NEL complesso...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > ammetterai che collegare le batterie
    > all'elettricita' e ricaricarle e' nettamente
    > piu' comodo ed economico per l'utente finale
    > piuttosto che comprare ricariche in
    > cartuccia...

    Ma guarda! Devo proprio dirlo, al mio collega (capo centro di uno spedizioniere aereo), che pensava di dotare i suoi corrieri di GPRS e PC portatile, in modo che potessero rimanere connessi ai server 24 ore su 24, ma ha dovuto desistere perchè nella maggior parte degli aeroporti magari ci sono reti Wi-Fi aperte al pubblico, ma non ci sono prese di corrente...

    > In taluni campi le fuel cell possono essere
    > molto interessanti (automobili elettriche,
    > apparecchiature elettroniche sigillate usa e
    > getta, apparecchi di qualsiasi tipo
    > -macchine fotografiche, notebook etc...- da
    > usarsi in condizioni estreme tipo uso
    > militare oppure civile in mezzo alla foresta
    > amazzonicaSorride ), ma per un notebook o altro
    > utilizzato nel mondo "civilizzato" sono piu'
    > scomode delle batterie normali.

    Trovare un posto dove caricare le batterie non è facile come credi. Tanto è vero che, tra i professionisti, spopolano delle costosissime batterie monouso per ricaricare il cellulare in condizioni di emergenza ...

    > Bisogna *cercare* le ricariche (...anche se
    > vado in un paesino sperduto di 100 anime un
    > presa la trovo...

    Sì, provaci. Magari ti prendi una scarica di pallettoni da qualcuno che non ha gradito l'intrusione in casa sua ...

    > lo stesso non si puo' certo
    > dire di una ricarica di gas...),

    ... che invece puoi comprare oggi e tenere in tasca per un mese, prima che finisca.

    >Sicuramente il bocchettone di
    > aggancio della bomboletta non verra' fatto
    > nemmeno standard, cosi' uno dovra' comprare
    > le "originale"...

    ... lo stesso vale per gli attacchi delle batterie dei cellulari, o il caricabatterie - per non parlare delle prese diverse in ogni nazione, o del voltaggio 110V/220V/240V ...

    >e cmq anche in un
    > improbabile slancio di onesta' dei
    > produttori il costo sara' sempre molto piu'
    > alto del costo -irrisorio- di ricarica della
    > batteria dalla rete)

    ... anche se consideri il costo della batteria ricaricabile?
    Perchè non dura per sempre, lo sai? Mentre è probabile che una fuel cell abbia una durata molto più elevata dell'apparato che deve alimentare ...

    >, per finire l'impatto
    > ecologico e' sicuramente piu' alto di una
    > normale batteria (che si' inquina ma solo
    > alla produzione e a fine vita...vita che
    > puo' essere piu' lunga di 3 anni...l'impatto
    > ecologico della ricarica e' sicuramente piu'
    > basso piuttosto che una continua produzione
    > di ricariche -packaging incluso!-, trasporto
    > capillare di queste ultime con relativi
    > camionazzi disel ed infine smaltimento
    > continuo dei contenitori della ricarica)

    Ora mi dovresti spiegare come fa una fuel cell ad inquinare immettendo acqua nell'ambiente, più di una batteria che quando viene smaltita rilascia acidi e metalli pesanti.
    E ovviamente, il trasporto del gas si fa con camion diesel, mentre la consegna delle batterie nei negozi la fanno solo a piedi ...Annoiato

    > Tutti questi limiti che ho citato sopra non
    > sono tecnologici, e *non* possono essere
    > eliminati

    Bum!
    Grazie del tuo attento e *imparziale* contributo alla discussione.
    P.S.: per il futuro, non prendere una posizione contro il progresso tecnologico e difenderla proprio a tutti i costi; potresti trovarti in una fattoria del 1860 insieme ad un mucchio di tipi poco raccomandabili ...

    non+autenticato

  • > Trovare un posto dove caricare le batterie
    > non è facile come credi. Tanto
    > è vero che, tra i professionisti,
    > spopolano delle costosissime batterie
    > monouso per ricaricare il cellulare in
    > condizioni di emergenza ...

    se devi caricare una batteria nel tuo ufficio puoi, se la devi caricare in casa tua puoi, se la devi caricare in casa di un amico puoi (...difficilmente qualcuno si lamentera' se gli consumi qualche centesimo di elettricita'), all'universita' puoi, persino in campeggio puoi Sorride

    E nella peggiore delle ipotesi rimane la presa accendisigari dell'auto...

    > Sì, provaci. Magari ti prendi una
    > scarica di pallettoni da qualcuno che non ha
    > gradito l'intrusione in casa sua ...

    LOL...
    Intendevo dire che anche se hai la casa in campagna in un paesino dove non c'e' ne' distributore di benzina ne' ipermercato ma al massimo un panettiere...l'elettricita' c'e' cmq....

    > ... che invece puoi comprare oggi e tenere
    > in tasca per un mese, prima che finisca.

    fantastico, un altro oggetto da portarsi in giro...
    E soprattutto se la scordi a casa di sicuro non riesci a trovarela con la stessa facilita' di una presa...

    Se si continua di questo passo, l'uomo del futuro avra' bisogno di uno scudiero per portarsi il materiale dietro (orologio, cellulare, notebook, PDA, documenti, chiavi varie...bombole di gas e quant'altro...)

    > ... lo stesso vale per gli attacchi delle
    > batterie dei cellulari, o il caricabatterie
    > - per non parlare delle prese diverse in
    > ogni nazione, o del voltaggio 110V/220V/240V

    ...per quanto riguarda la tensione, oggigiorno quasi tutte le apparecchiature d'alta gamma dispongono di alimentatore multi-standard...


    > ... anche se consideri il costo della
    > batteria ricaricabile?
    > Perchè non dura per sempre, lo sai?
    > Mentre è probabile che una fuel cell
    > abbia una durata molto più elevata
    > dell'apparato che deve alimentare ...

    che duri di piu' dell'apparato e' assolutamente inutile anche perche' non le potrai utilizzare con un apparato nuovo (in quanto l'apparato nuovo, comprato 1-2 anni dopo sara' un nuovo modello, con una batteria di forma/volume/tensione/capacita' differente).

    Anche le batterie ricaricabili spesso durano quanto la durata di vita del prodotto, oggi molto corta (parlo di notebook, cellulari, palmari...), e questo e' quanto basta.

    > E ovviamente, il trasporto del gas si fa con
    > camion diesel, mentre la consegna delle
    > batterie nei negozi la fanno solo a piedi
    > ...Sorpresa

    scusa ma mi prendi in giro ?
    La batteria degli apparati non e' da cambiare mai (spesso dura fino all'obsolescenza del prodotto) o al piu' una volta, inoltre non viene certo diffusa capillarmente, anzi spesso non c'e' proprio nei negozi ma la devi ordinare dal produttore.

    Tutto un altro discorso invece un prodotto di consumo continuo come la ricarica, a maggior ragione se lo vogliamo far arrivare ovunque per ragioni di praticita'.

    > P.S.: per il futuro, non prendere una
    > posizione contro il progresso tecnologico e
    > difenderla proprio a tutti i costi

    guarda, io non sono proprio per niente contro il progresso...avevo internet quando praticamente nessuno sapeva cosa fosse (eccetto gli studenti di informatica e qualche aziendaSorride ), sono un appassionato di scienza e tecnologia, ho 2 notebook, 2 pc fissi, un palmare e un cellullare entrambi blueooth...e aspetto con impazienza un sacco di nuove tecnologie (ad esempio gli OLED...).
    Anche le fuel cell per le automobili le trovo un'alternativa interessate...anche per i motoalianti elettrici, magari!

    Ma non per l'elettronica di consumo...eccetto qualcosa di molto particolare (notebook per usi in ambienti estremi ad esempio)

    Insomma **NON** sono contro il progresso...semplicemente credo che in questo caso non sia la strada giusta...ovviamente posso sbagliarmi, ma potrei anche aver ragione.

    Dovrei fare i salti gioia ogni volta viene annunciato un prodotto nuovo, qualsiasi cosa di tratti per non essere "contro il progresso" come dici tu ?

    Io ho svariate passioni e seguo diversi campi della tecnologia da piu' di un decennio...e ti assicuro che tante volte una soluzione che si credeva promettente ed innovativa ha attirato l'attenzione di molte aziende (e relativi investimenti), sono usciti sul mercato prodotti che la sfruttavano e sembrava l'unico "futuro" possibile, per poi essere dimenticata in breve tempo e rimettere in produzione nuovamente e definitivamente il prodotto con la "vecchia" soluzione.

    non+autenticato
  • > Anche le fuel cell per le automobili le
    > trovo un'alternativa interessate...anche per
    > i motoalianti elettrici, magari!

    ...e aggiungo, se avessi ragione e la loro batteria si rivelasse un flop clamoroso per quanto riguarda il mercato dell'elettronica consumer, ci sarebbe cmq da restare contenti:

    infatti i risultati delle loro ricerche potrebbero avere utili ricadute (o addirittura essere integralmente riutilizzati) per le applicazioni di cui sopra...

    Quindi come vedi non sono per nulla contro il progresso, mi fa sempre piacere che si investa in nuove tecnologie, quello che dubitavo e' solo il target di questa tecnologia
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > ammetterai che collegare le batterie
    > all'elettricita' e ricaricarle e' nettamente
    > piu' comodo ed economico per l'utente finale
    > piuttosto che comprare ricariche in
    > cartuccia...

    tempo di ricarica di una batteria VS tempo di cambio cartuccia (che si può cambiare anche senza spegnere il pc)?

    >
    > In taluni campi le fuel cell possono essere
    > molto interessanti (automobili elettriche,
    > apparecchiature elettroniche sigillate usa e
    > getta, apparecchi di qualsiasi tipo
    > -macchine fotografiche, notebook etc...- da
    > usarsi in condizioni estreme tipo uso
    > militare oppure civile in mezzo alla foresta
    > amazzonicaSorride ), ma per un notebook o altro
    > utilizzato nel mondo "civilizzato" sono piu'
    > scomode delle batterie normali.

    non sono d'accordo, o per lo meno, stanno cercando di renderle pratiche e usabile

    >
    > Bisogna *cercare* le ricariche (...anche se
    > vado in un paesino sperduto di 100 anime un
    > presa la trovo...lo stesso non si puo' certo
    > dire di una ricarica di gas...)

    è un problema che va affrontato, ma nulla di fantasmagorico. Inutile fasciarsi la testa preventivamente...

    >, *comprarle*
    > (...e vuoi che non ci mangeranno sopra alla
    > grande ? Sicuramente il bocchettone di
    > aggancio della bomboletta non verra' fatto
    > nemmeno standard, cosi' uno dovra' comprare
    > le "originale"...e cmq anche in un
    > improbabile slancio di onesta' dei
    > produttori il costo sara' sempre molto piu'
    > alto del costo -irrisorio- di ricarica della
    > batteria dalla rete),

    sai quanto costa il metanolo? penso di sì, sembri informato.
    comunque non credo lo faranno, questa non è una tecnologia accessoria, ma è una tecnologia chiave, e se cercheranno di mungere essa non farà presa.

    > per finire l'impatto
    > ecologico e' sicuramente piu' alto di una
    > normale batteria (che si' inquina ma solo
    > alla produzione e a fine vita...vita che
    > puo' essere piu' lunga di 3 anni...l'impatto
    > ecologico della ricarica e' sicuramente piu'
    > basso piuttosto che una continua produzione
    > di ricariche -packaging incluso!-, trasporto
    > capillare di queste ultime con relativi
    > camionazzi disel ed infine smaltimento
    > continuo dei contenitori della ricarica)

    di questo ebbi modo di leggere l'intervento di un chimico su pi che assicurò a tutti come le pile al metanolo sono assolutamente più ecologiche di quelle tradizionali.

    >
    > Tutti questi limiti che ho citato sopra non
    > sono tecnologici, e *non* possono essere
    > eliminati (a differenza del tuo discorso
    > sulle auto, che avevano problemi di
    > immaturita' tecnologica):
    > minore praticita' rispetto alla presa
    > elettrica, costo della ricarica,
    > inquinamento dovuto alla produzione,
    > trasporto e smaltimento delle ricariche.

    non sono d'accordo

    >
    > Credo che nella nostra societa' sarebbe piu'
    > serio cominciare a pensare di come ottenere
    > prodotti migliori non inquinando di piu', ma
    > ottimizzando e migliorando *a parita'* (o
    > meglio ancora con minori!) consumi.

    beh, fatti un dottorato di ricerca e poi ne parliamoOcchiolino
    alcune tecnologie, come le batterie, sono al limite.

    > E sarebbe il caso di farlo ad ampio spettro,
    > sia dalle grandi cose (automobili, impianti
    > di riscaldamento, etc...) alle piccole
    > (computer, che poi tanto piccole non sono
    > visto che ormai i consumi crescono a
    > dismisura e possono diventare anche la prima
    > fonte di consumo casalingo, se uno non usa
    > forni, scaldabagni e condizionatori
    > elettrici).
    > Macchine piu' efficienti, illuminazione
    > stradale che *non* spreca piu' di meta'
    > della luce rivolta verso l'alto (con nessun
    > contributo all'illuminazione stradale,
    > fastidio per chi pratica astronomia e spreco
    > per i contribuenti, quando un portalampada
    > riprogettato emetterebbe il 100% della luce
    > sulla strada, quindi basterebbe una lampada
    > potente la meta', si dimezzerebbero gli
    > sprechi e anche gli astronomi sarebbero +
    > contenti), *vietare* dal commercio lampadine
    > che non siano come minimo alogene o meglio a
    > basso consumo (che senso ha utilizzare
    > lampade che consumano dal 20% all'80% in
    > piu', e hanno una vita utile minore ? Solo
    > perche' il costo d'acquisto e' un po' piu'
    > basso ?) etc..etc...

    tutto questo è molto bello, ma non vedo cosa c'entra...

    >
    > Il discorso e' partito un po' per la
    > tangente, cmq spero di essere stato
    > abbastanza chiaro...
    > E per ritornare sui binari, piuttosto che
    > aggiungere alla nostra societa' un altro
    > oggetto "usa e getta" (la ricarica)
    > preferirei che migliorassero le batterie
    > tradizionali per quanto possibile (piu' che
    > in capacita' magari in durata negli
    > anni...la longevita' delle batterie al litio
    > e' un po' bassa) nonche' soprattutto si
    > puntasse all'aumentare l'autonomia riducendo
    > i consumi...
    > Nel caso dei notebook un grande passo e'
    > stato fatto con il Centrino, e altri ancora
    > ce ne sono da fare (OLED al posto degli LCD,
    > memorie allo stato solido invece degli HD
    > etc...)

    però intanto le batterie attuali sono un freno all'evoluzione.

    >
    > PS:
    > quanto al fatto che la tecnologia delle fuel
    > cell si sia evoluta, questo e' tutto
    > relativoOcchiolino
    > Quello che si cerca non e' tanto di renderle
    > migliori come potenza quanto ridurre i costi
    > (soprattutto!), farle in modo che siano
    > utontoproof (le attuali sono utilizzate da
    > dei professionisti!) e farle piccoline in
    > modo che siano adatte per l'elettronica di
    > consumo.

    e dici poco?

    > Ma dal punto di vista della pura potenza, mi
    > sa che e' un downgrade della tecnologia che
    > gia' si usava quasi 50 anni fa per i
    > progetti spaziali.

    come anche la nanotecnologia e tante altre cose che noialtri ci sognamo

    > Del resto lo stesso vale anche per le
    > batterie al litio...ormai si usano per tutti
    > i prodotti consumer, devono essere
    > economiche e utontoproof, ma continuano ad
    > essere inferiori a quelle utilizzate (gia'
    > da prima) per uso militare.

    è esattamente la stessa cosa, quindi non capisco perché possano esserci fuel-cell a prova d'utonto e pratiche quanto le batterie tradizionali, oltre che di autonomia maggiore.


    ciaoOcchiolino
  • Fan LinuxIo non so nulla delle fuel cell, se non quello che ho letto nelle news e in questo lunghissimo thread.
    Ho una domanda: ma quando il combustibile brucia, produce qualche elemento di scarico?
    Se SI, che cosa produce? E DOVE emette? Tra le righe del thread ho capito che il risultato della combustione immette nell'ambiente ACQUA.
    E' davvero cosi'? Avro' il computer che sgocciola? Serbatoi da svuotare periodicamente? Vapore acqueo che si diffonde nell'ambiente? Aiutatemi a capire...
    Ciao,
    Marco
    non+autenticato