Cybernazismo, controsentenza a Parigi

Dopo la decisione con cui Yahoo Ŕ stata condannata per l'asta di oggetti neonazisti arriva una nuova sentenza che immunizza un portale dalla denuncia antinazi dell'Unione dei giovani studenti ebrei

Parigi - Neonazismo e rete in Francia sembrano sul punto di creare un cortocircuito giuridico. Un tribunale di Parigi, infatti, ha rigettato il ricorso dell'Unione dei giovani studenti ebrei contro un portale che ha ospitato un sito neonazista francese. E la sentenza con cui il portale Ŕ stato assolto da ogni accusa Ŕ arrivata pochi giorni dopo la decisione di un altro tribunale che ha condannato Yahoo per aver ospitato un'asta di oggetti neonazisti.

La UEJF, l'organizzazione degli studenti ebrei, aveva chiesto al tribunale di condannare il portale Multimania per aver consentito ad un gruppo neonazista di sfruttare lo spazio web gratuito per mettere in piedi un sito chiamato "NSDAP" (l'acronimo del partito nazionalsocialista di Adolf Hitler). Multimania, dopo aver appreso cosa fosse l'NSDAP ha provveduto alla sua rimozione e il webmaster del sito, un ragazzo, potrebbe finire nei guai per propaganda razzista.

Va detto che la UEJF si era costituita parte civile anche nel processo che ha visto la condanna delle aste di Yahoo al quale, tra l'altro, sono arrivate in queste ore le parole di preoccupata solidarietÓ dell'Associazione dei provider francesi. Secondo il gruppo di operatori "Ŕ un'illusione poter obbligare un fornitore di servizi straniero a chiudere ai francesi l'accesso a materiale che Ŕ legale nel suo paese ma non in Francia. Non solo, una simile ingiunzione rischia di creare un precedente pericolosissimo per i siti francesi, che in molti casi violano le regole di paesi stranieri, soprattutto non democratici, in materia di politica, religione o costume".
TAG: mondo