Editoriale 28/5/2000

Microsoft divisa in due? E' ormai probabilissimo, visto la conferma della proposta di smembramento da parte del governo degli USA. Un vento epocale dai risvolti ancora imprevedibili

Come avrete letto in questi giorni il governo americano ha confermato la proposta di scorporare in due società distinte Microsoft, e dunque di separare le due attività legate agli applicativi e ad Internet e quelle legate al sistema operativo. Nessuno può ancora prevedere con esattezza le conseguenze di un tale evento né si può dare per scontato che questo porti ai risultati sperati, ovvero riportare sul mercato del software quel giusto equilibrio di forze che ormai mancava da molti anni. Diciamo che questa sentenza del tribunale americano era necessaria, ma potrebbe non bastare.
Bill Gates promette guerra e farà ricorso in appello, ma francamente questa volta il geniaccio dal viso d?angelo potrebbe riscoprirsi più solo che mai: non basterà un manipolo di accademici fedeli al ?grande impero? per convincere la giuria, né per fermare quella ormai determinata campagna ?contro? messa in piedi dai media: questi, si sa, sono come gli squali, quando vedono tracce di sangue, ti dilaniano.
La speranza del mondo open source da una parte è che finalmente il monopolio di Microsoft possa spezzarsi lasciando più libertà alle piattaforme alternative, dall?altra è che ciò che questo colosso ha fatto di buono in questi anni, come Office, possa finalmente essere portato su altri sistemi operativi, Linux in primis. Inutile negarlo: Office rappresenta, ancor prima di interfacce utente simil-Windows, la chiave per entrare nelle case e negli uffici. E del resto fino ad oggi il mondo open source non ha saputo sfornare pacchetti per la produttività allo stesso livello di Office: è innegabile che la decennale esperienza di Microsoft in questo campo non è acqua, al di là delle facili polemiche.
Certo rimane da vedere se la nuova società che nascerà attorno a Office sarebbe in grado di sviluppare un software altrettanto complesso su piattaforme a lei sconosciute e dove non godrà di nessun vantaggio rispetto alle concorrenti. Sarebbe una bella sfida, e questa volta ad armi pari.
Alessandro Del Rosso
TAG: microsoft