Registrazioni di siti: parte il Registro ROC

L'Autorità TLC vara il Registro degli operatori di comunicazione a cui dovrà iscriversi chiunque sia coinvolto in attività editoriali anche elettroniche e digitali

Registrazioni di siti: parte il Registro ROCRoma - Come lungamente anticipato, è giunto dall'Autorità per le garanzie nelle telecomunicazioni il comunicato con cui si annuncia l'avvio del "ROC", il Registro degli operatori di comunicazione.

Pensato in origine per semplificare la burocrazia attorno al Registro nazionale della Stampa e a quello delle imprese radiotelevisive, il ROC è varato e tiene un occhio "aperto", si fa per dire, sulle nuove tecnologie e l'editoria elettronica.

Sebbene sia ancora presto per valutare nel dettaglio le caratteristiche del ROC, e bisognerà ancora aspettare qualche giorno per analizzarne gli effetti, di certo sono preoccupanti le disposizioni secondo cui al nuovo Registro "sono tenuti ad iscriversi:
i soggetti che esercitano l'attività di radiodiffusione;
le imprese concessionarie di pubblicità;
le imprese di produzione e distribuzione di programmi radiotelevisivi;
le imprese editrici di giornali, periodici o riviste;
le agenzie di stampa di carattere nazionale;
i soggetti che esercitano l'editoria elettronica e digitale;
le imprese fornitrici di servizi di telecomunicazione e telematici."

L'espressione "soggetti che esercitano l'editoria elettronica e digitale" dovrà essere soppesata per capire di quali soggetti si stia parlando. Detta così, infatti, chiunque gestisca online un sito Internet o altri spazi di opinione-informazione-quant'altro sulla Rete potrebbe essere tenuto ad iscriversi al Registro.

Se così fosse, la "semplificazione burocratica" assumerebbe un'altra caratteristica, quella di "irregimentare" la pubblicazione di contenuti online; un fatto grave, vista la legge sull'editoria già in vigore e contestatissima per le sue ambiguità e censure.
TAG: censura
14 Commenti alla Notizia Registrazioni di siti: parte il Registro ROC
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  • Se chiunque fa informazione on line si registrasse? Anche la casalinga che invia le sue ricette al gruppo cucina.it?
    non+autenticato
  • Se ne sbattono di tutto.
    Delle opinioni, delle proteste.
    Ve l'avevo detto. 50mila non vuol dire niente.
    Stanno andando dritti per la loro strada in tutto, i "grandi" ... chi contro il GPL e l'OpenSource, chi contro la libertà di stampa, chi contro la libertà di espressione e diffusione LIBERA e incondizionata della PROPRIA arte ... chi contro la fruizione del libero sapere...
    Tutto ciò che nasce anarchico senza dare disturbo ed è comunque gradito ai più ... viene stroncato dal Potere.

    Una volta, prima che stroncassero anche lui, ho visto Beppe Grillo (si... un comico!) nella mia città ... ricordo che diceva che "nonappena si accorgono che riesci a farti una cosa da solo e soprattutto gratis... ZAC ... DEVONO regolamentarla!"

    I mafiosi si recano al corteo assieme a chi grida contro. E poi continuano.
    I potenti ti dicono "si! è vero! che mondo schifoso! si, protesto con te!"
    E poi proseguono
    proseguono
    e proseguono ancora

    e noi

    non

    facciamo

                                 NIENTE
    non+autenticato
  • Non so, sarà che mi pare che la cosa sia piuttosto sentita... però non so se oggettivamente la gente NON FARA` NIENTE. Io non starei troppo tranquillo se fossi in loro... dài oggi dài domani, diceva il Vernacoliere, prima o poi anche il bove s'incazza.
    Mah, vedremo... chissà che non sia la volta buona.

    - Scritto da: nihil
    > Se ne sbattono di tutto.
    > Delle opinioni, delle proteste.
    > Ve l'avevo detto. 50mila non vuol dire
    > niente.
    > Stanno andando dritti per la loro strada in
    > tutto, i "grandi" ... chi contro il GPL e
    > l'OpenSource, chi contro la libertà di
    > stampa, chi contro la libertà di espressione
    > e diffusione LIBERA e incondizionata della
    > PROPRIA arte ... chi contro la fruizione del
    > libero sapere...
    > Tutto ciò che nasce anarchico senza dare
    > disturbo ed è comunque gradito ai più ...
    > viene stroncato dal Potere.
    >
    > Una volta, prima che stroncassero anche lui,
    > ho visto Beppe Grillo (si... un comico!)
    > nella mia città ... ricordo che diceva che
    > "nonappena si accorgono che riesci a farti
    > una cosa da solo e soprattutto gratis... ZAC
    > ... DEVONO regolamentarla!"
    >
    > I mafiosi si recano al corteo assieme a chi
    > grida contro. E poi continuano.
    > I potenti ti dicono "si! è vero! che mondo
    > schifoso! si, protesto con te!"
    > E poi proseguono
    > proseguono
    > e proseguono ancora
    >
    > e noi
    >
    > non
    >
    > facciamo
    >
    >                               NIENTE
    non+autenticato

  • NOI

    NON

    FACCIAMO

    NIENTE


    - Scritto da: Alessandro
    > Non so, sarà che mi pare che la cosa sia
    > piuttosto sentita... però non so se
    > oggettivamente la gente NON FARA` NIENTE. Io
    > non starei troppo tranquillo se fossi in
    > loro... dài oggi dài domani, diceva il
    > Vernacoliere, prima o poi anche il bove
    > s'incazza.
    > Mah, vedremo... chissà che non sia la volta
    > buona.
    >
    > - Scritto da: nihil
    > > Se ne sbattono di tutto.
    > > Delle opinioni, delle proteste.
    > > Ve l'avevo detto. 50mila non vuol dire
    > > niente.
    > > Stanno andando dritti per la loro strada
    > in
    > > tutto, i "grandi" ... chi contro il GPL e
    > > l'OpenSource, chi contro la libertà di
    > > stampa, chi contro la libertà di
    > espressione
    > > e diffusione LIBERA e incondizionata della
    > > PROPRIA arte ... chi contro la fruizione
    > del
    > > libero sapere...
    > > Tutto ciò che nasce anarchico senza dare
    > > disturbo ed è comunque gradito ai più ...
    > > viene stroncato dal Potere.
    > >
    > > Una volta, prima che stroncassero anche
    > lui,
    > > ho visto Beppe Grillo (si... un comico!)
    > > nella mia città ... ricordo che diceva che
    > > "nonappena si accorgono che riesci a farti
    > > una cosa da solo e soprattutto gratis...
    > ZAC
    > > ... DEVONO regolamentarla!"
    > >
    > > I mafiosi si recano al corteo assieme a
    > chi
    > > grida contro. E poi continuano.
    > > I potenti ti dicono "si! è vero! che mondo
    > > schifoso! si, protesto con te!"
    > > E poi proseguono
    > > proseguono
    > > e proseguono ancora
    > >
    > > e noi
    > >
    > > non
    > >
    > > facciamo
    > >
    > >                               NIENTE
    non+autenticato

  • Ciao a tutti,

    magari qualcuno sa darmi informazioni in proposito:

    gestisco un sito internet negli USA, che offre anche l'hosting/housing di siti web.
    Io pero' sono residente in Italia.
    Il sito non ha come obiettivo la vendita di servizi all' Italia, ma a qualunque utente ne fa richiesta.

    Sarei anche disposto a rifiutare gli ordini proveninti dall'Italia se questo dovesse evitarmi complicazioni burocratiche.

    Avrei anche la possibilita' di far versare i pagamenti per i sevizi su un conto corrente USA, ma non ho ancora preso in considerazione questa alternativa; pero' se potesse alleviarmi delle complicazioni burocratiche, lo farei.

    Poiche' il sito risiede negli USA (dove non ci sono restrizioni specifiche), non viene su esso riportata alcuna indicazione relativamente al responsabile del sito (io).

    Pensate che devo registrarmi da qualche parte per continuare quello che gia' faccio liberamente da tempo ?

    Grazie.
    IlPiccoloProviderPreoccupato










    non+autenticato


  • - Scritto da: IlPiccoloProviderPreoccupato
    >
    > Ciao a tutti,
    >
    > magari qualcuno sa darmi informazioni in
    > proposito:
    >
    > gestisco un sito internet negli USA, che
    > offre anche l'hosting/housing di siti web.
    > Io pero' sono residente in Italia.
    > Il sito non ha come obiettivo la vendita di
    > servizi all' Italia, ma a qualunque utente
    > ne fa richiesta.
    >
    > Sarei anche disposto a rifiutare gli ordini
    > proveninti dall'Italia se questo dovesse
    > evitarmi complicazioni burocratiche.
    >
    > Avrei anche la possibilita' di far versare i
    > pagamenti per i sevizi su un conto corrente
    > USA, ma non ho ancora preso in
    > considerazione questa alternativa; pero' se
    > potesse alleviarmi delle complicazioni
    > burocratiche, lo farei.
    >
    > Poiche' il sito risiede negli USA (dove non
    > ci sono restrizioni specifiche), non viene
    > su esso riportata alcuna indicazione
    > relativamente al responsabile del sito (io).
    >
    > Pensate che devo registrarmi da qualche
    > parte per continuare quello che gia' faccio
    > liberamente da tempo ?
    >
    > Grazie.
    > IlPiccoloProviderPreoccupato

    Potresti cominciare a prendere in considerazione la possibilità di cambiare nazionalità e luogo di residenza (fuori dal italia) visto come butta in italia.
    Se andremo avanti di questo passo bastera essere italiani o parenti di italiani per ricadere sotto qualche obbligo di registrazione, per poter pubblicare un paio di foto della cominunione o delle ferie su internet.
    :(


    non+autenticato
  • > magari qualcuno sa darmi informazioni in
    > proposito:

    Premesso che non sono un commercialista e che vado a lontana memoria scolastica:
    - se produci reddito all'estero che è già tassato all'estero te ne freghi o comunque lo togli dalla tua dichiarazione;
    - se produci reddito all'estero che non è tassato, devi dichiararlo qui in Italia e pagarci le imposte;
    - un giorno potrebbe venire da te un magistrato e chiederti conto dei tuoi... fondi neri negli USA!

    In generale, la cosa più semplice sarebbe di avere solo clienti stranieri, non fatturare un tubo, gestire i siti tramite proxy anonimi e intestare il conto USA al tuo gatto (tanto a loro basta il numero di conto). Purtroppo però le cose più semplici non sono sempre le più legali, quindi fai un salto dal tuo commercialista e informati bene: meno hai a che fare con la finanza e la magistratura e meglio è... (e poi dicono che le leggi sono fatte a tutela del cittadino! Secondo me sono fatte a tutela di burocrati, avvocati e commercialisti... bah!)
    non+autenticato
  • Sinceramente non so piu' cosa pensare, ci manca solo che per buttar su un sito in croce (e mi auguro che NON sia cosi') ci si debba registrare presso il Tribunale competente e via discorrendo..
    A questo punto perche' non introduciamo anche una tassa sull'HTML ? Si paga a riga di codice etc..

    Ma per piacere.. che si dedichino a cose ben piu' serie, visto e considerato che di problemi l'Italia ne ha gia' abbastanza, senza complicare ulteriormente la vita ai cittadini, gia' oberati di tasse balzelli adempimenti etc etc..
    non+autenticato
  • il link è brevettato...
    la ricarica telefonica è brevettata
    il download è brevettato

    non+autenticato
  • Tutto cio' continua ad essere una presa in giro contro la costituzione Italiana, per aggirarla e per farsene beffa.
    Chi fa queste belle leggi dovrebbe avere la coscienza civile di considerare la costituzione non come una scocciatura da cercare di aggirare ma come un punto di riferimento per tutto cio' che viene legiferato.

    Vergogna.
    non+autenticato
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