Contrappunti.it/PC scomparsi tuttinrete?

di M. Mantellini. Che fine ha fatto l'iniziativa del governo D'Alema che in un accordo con le banche voleva offrire PC scontatissimi agli italiani? Intanto Ford e Intel regalano computer ai dipendenti

Web - Qualche mese fa, il fu Presidente del Consiglio Massimo D'Alema a chi gli faceva notare come dalla legge finanziaria fossero scomparsi (insieme a quasi tutti gli altri provvedimenti a suo tempo previsti in materia) gli incentivi per la diffusione dei PC casalinghi predisposti per Internet, fece capire che grosse cose bollivano in pentola al riguardo.

Il governo stava pensando, assieme ad alcuni importanti gruppi bancari, una soluzione "sociale" per offrire ai cittadini computer a basso costo per il collegamento alla rete. In quell'occasione, con la leggerezza che gli era consueta, il Primo Ministro fece anche capire che i PC sarebbero costati circa il 50% in meno rispetto ai prezzi di mercato e che sarebbe stato possibile pagarli in lunghe e comode rate. Il governo avrebbe così aiutato lo sviluppo della rete, finanziando in parte il collegamento degli italiani a Internet e scaricando una parte dell'onere su alcuni importanti istituti bancari privati che si erano dichiarati disponibili ad "aiutare la crescita del paese".

Sarò ingenuo ma ci avevo creduto.
Oggi i resti di questa ennesima fallimentare "pensata" del defunto esecutivo sono da tutti accessibili nel sito web www.tuttinrete.it.

Il patrocinio del governo è fortunatamente stato tolto e, nella proposta commerciale che è rimasta, non esiste traccia di facilitazioni economiche per l'accesso alla rete. I prezzi dei PC, installati a domicilio e pagabili a rate, sono anzi mediamente di un buon 20% più alti di quelli del mercato e vanno comunque abbinati all'apertura di un conto corrente presso la banca interessata.

E ' questa la maniera per incentivare l'utilizzo della rete attraverso una collaborazione fra pubblico e privato? Parrebbe proprio di no.

E pensare che una alchimia del genere non sarebbe impossibile se solo si guardasse a quanto accade altrove. Ford, Intel, American e Delta Airlines sono solo le più importanti fra le aziende che hanno deciso di fornire gratuitamente ai loro dipendenti (e ai loro familiari) in tutto il mondo, computers ed accessi alla rete gratuiti nella certezza che tali investimenti avranno un ritorno. Un passo concreto verso quello che gli utopisti americani chiamano "l'accesso universale" ad una rete vista per una volta nella sua accezione più vera e concreta: quella di un formidabile catalizzatore di cultura e libertà.

La lunga teoria di e-qualcosa di cui in Italia amiamo tanto parlare, fino all'ubiquitario e-commerce, è solo un aspetto di quanto Internet può offrire: capire questo è un pensiero quasi osceno dalle nostre parti, dove la rete viene utilizzata sempre più ampiamente ma quasi sempre per attività di breve respiro.

Come per esempio aprire un sito chiamandolo "tuttinrete.it" per convincerci ad aprire l'ennesimo conto corrente e riceverne in cambio un fiammante nuovo PC. Gratis? Beh no, non esattamente. A "solo" il 20% in più del suo prezzo di mercato.

Massimo Mantellini
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