Urbani, tutti contro il netstrike

Da Cortiana alle major, tutti attaccano la manifestazione elettronica che ha reso inagibili per minuti e ore diversi siti istituzionali, e che potrebbe ripetersi. Gli striker sono considerati dei pirati. La PolPost minimizza

Roma - Nessun commento su un'azione di disturbo telematico condotta sui siti istituzionali è giunto ieri dal ministero dei Beni culturali, quello che ha proposto e ottenuto la Legge Urbani contro cui si sono scagliati i partecipanti al netstrike partito come noto due giorni fa. Commenti però sono arrivati da altri attori dell'industria e della politica, e tutti hanno condannato la manifestazione telematica.

In una breve nota congiunta, FAPAV, FPM e FIMI hanno attaccato con estrema durezza gli autori dello strike telematico. "Gli attacchi in corso ad alcuni siti istituzionali che sarebbero da ricondurre all'entrata in vigore della legge Urbani sulla pirateria - si legge nella nota - confermano che le norme contenute nella nuova legge colpiscono al cuore coloro i quali ritengono che la rete internet sia un terreno in cui praticare l'illegalità".

Per questo, la Federazione Antipirateria Audiovisiva, la Federazione contro la Pirateria Musicale e la Federazione dell'Industria Musicale Italiana "ritengono che contro la pirateria sia necessario esprimere posizioni inflessibili ed intransigenti a tutela del patrimonio culturale italiano".
Ma critiche al mezzo scelto per protestare contro una legge ritenuta sbagliata persino dai suoi proponenti sono state espresse anche dal senatore dei Verdi Fiorello Cortiana, fiero oppositore di quella normativa. "Giudichiamo gravi e sbagliate le iniziative di pirateria informatica tese a rendere inagibili i siti di Camera, Senato e Siae, che pare siano state attuate in queste ore - ha scritto Cortiana in una nota diffusa ieri alla stampa - Iniziative di questo tipo, fatte da persone che si nascondono dietro l'anonimato non aumentano il consenso e riescono solo a trasformare il conflitto in un problema di ordine pubblico: proprio quello che non vogliamo rispetto al decreto Antipirateria, che trasforma una questione di politiche culturali in un problema di ordine pubblico".

Cortiana, presidente dell'Intergruppo Bicamerale per l'Innovazione Tecnologica, ha teso a specificare che "esiste un impegno preso dal Ministro dei Beni Culturali in Parlamento per modificare il Decreto Urbani, che prevede la reclusione fino a quattro anni per chi scarica una canzonetta e, a quanto ci risulta, per i rapporti tra Parlamento e Ministero dei Beni Culturali, questo impegno verrà rispettato. Il provvedimento ha suscitato una fortissima indignazione sulla rete e nei diversi forum di internet". Cortiana ha spiegato di ritenere che le pressioni del "popolo della rete" avranno successo "e per questi motivi abbiamo partecipato allo sciopero delle connessioni e alla scelta di non usare internet per un giorno". "Ma - ha continuato il senatore - queste azioni di pirateria non hanno nulla a che vedere con un netstrike, dove migliaia di persone pubblicamente intasano un sito: quella che si è verificata oggi è un' azione di pochi che si nascondono dietro l'anonimato".

In realtà secondo l'ANSA gli autori del netstrike sono i Comitati Bo.Bi, una svista dovuta al fatto che i comitati (vedi PI di oggi) hanno lanciato ieri una iniziativa contro la Legge Urbani e contro la legge sul deposito obbligatorio di siti e newsletter per il prossimo 31 maggio.

Di interesse, invece, quanto dichiarato dalla Polizia Postale, secondo cui le interruzioni di servizio causate dallo strike, che consiste nell'accedere al sito in massa e caricare le sue pagine quante più volte possibile, non sono state rilevanti. "Si punta - hanno spiegato alla PolPost - a rendere problematico il collegamento con le home page dei siti istituzionali. Il tentativo, però, ha prodotto solo danni limitati perchè ogni ente ha da tempo adottato contromisure specifiche per rispondere a questo tipo di attacchi". "In questo caso - hanno spiegato i cybercop italiani - non si è andati più in lá di qualche disturbo sulla Rete".
154 Commenti alla Notizia Urbani, tutti contro il netstrike
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  • Non sapevo del netstrike, avvertitemi la prossima volta
    non+autenticato
  • Leggi PI!
    Il prossimo è per il 31 maggio, dalle 15 alle 15.45 verso il sito www.beniculturali.it

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Non sapevo del netstrike, avvertitemi la
    > prossima volta

    Ecco una mail che gira:

    Netstrike (Girotondo telematico) contro il sito del Ministro Urbani (www.beniculturali.it)
    IL 31 MAGGIO, SE NON VERRA' MODIFICATO IL DECRETO URBANI
    L'altro giorno è stato approvato (in tutta fretta) il decreto legge Urbani in Senato.
    Questi i due punti sui quali non siamo d'accordo:
    1) A fronte di un abbassamento della sanzione amministrativa per chi scarica file (da 1500 a 154 euro) è comparso il penale (4 anni di reclusione) per chi "trae profitto" dai file illegali (ossia tutti coloro che non hanno la copia originale di ciò che viene scaricato, cioè tutti).

    2) Rifacendosi ad una legge del 1939, chiunque gestisca siti (anche amatoriali) deve avere 2 copie di ciò che pubblica depositate a Roma e Firenze (verrà precisato meglio dove, successivamente). E' logico che così la maggioranza dei siti amatoriali e di associazioni, organizzazioni di volontariato, pagine personali, dovranno chiudere. La rete sarà riservata ai siti superprofessionali che potranno fare il bello ed il cattivo tempo. Si bloccherà la libera circolazione di notizie.

    Anche noi, come molti altri, ci rifaciamo all'articolo 3 della nostra Costituzione, che afferma: ""E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese." e chiediamo che venga rispettato.

    PER QUESTI MOTIVI ABBIAMO ORGANIZZATO UN GIROTONDO TELEMATICO (NETSTRIKE) PER LUNEDI' 31 MAGGIO 2004 DALLE 15 ALLE 15.45 NEL CASO IN CUI PRIMA IL DECRETO NON VENGA MODIFICATO
    Con questa azione (simbolica e nonviolenta) INVITIAMO TUTTI I CITTADINI (nel caso in cui prima non venga cambiato) A COLLEGARSI CONTEMPORANEAMENTE
    AL SITO www.beniculturali.it dalle 15 alle 15.45 di lunedì 31 maggio, per dare voce alla nostra protesta: non accetteremo che questo decreto impedisca la libera circolazione delle idee e penalizzi la libertà e l'eguaglianza dei cittadini
    COSA PUOI FARE?
    Prima del 31 maggio: diffondere il più possibile l'iniziativa
    Spedendo questa e-mail ad amici, parenti e conoscenti ANCHE ALL'ESTERO!!!
    Raccogliendo adesioni (da spedire a net_urbani@bobi2001.it),
    gruppi, associazioni, partiti e individuali.
    Diffondendo il banner ed il suo collegamento che puoi trovare a www.bobi2001.it
    Scaricando e diffondendo il volantino: VAI A www.bobi2001.it/netstrikeurbani.rtf
    Se PRIMA il decreto non verrà modificato, il 31 MAGGIO dalle 15.00 alle 15.45: collegati e fai collegare più gente possibile al sito www.beniculturali.it
    PIU' SAREMO E PIU' LA PROTESTA RAGGIUNGERA' LA SUA EFFICACIA!!!!
    FAI CIRCOLARE QUESTA MAIL IL PIU' POSSIBILE!

    Gianfranco Mascia gianfranco@gianfrancomascia.it

    Bobi2001: www.bobi2001.it
    non+autenticato
  • Altro che libertà negata alla nuovea generazione...
    calci nel culo della nuova generazione...
    Passata di Mussolini ci vorrebbe altro che....
    non capite che scaricare sarà sempre illegale e voi sarete sempre LADRI del cazzo!!!
    Perchè sia quelli che lavorano alla siae; sia gli artisti e quelli che ci girano intorno tengono famiglia e poi rubate il frutto del loro lavoro!!
    non+autenticato
  • forse non ha ancora focalizzato il vero problema
    DL Urbani = meno contratti ADSL + disdette
    non+autenticato
  • Estendere la protesta sui media TV e giornali.
    Bisogna estere la protesta su TV e giornali,e-mail su tutte le testate giornalistiche!!!
    non+autenticato
  • Ricordo di aver assistito ad una intervista con il DJ che a suo tempo creò la canzone il cui titolo non ricordo ma il ritornello faceva pressapoco così:
    Einz Zwei Polizei.....
    Ve la ricordate? Ma non è importante, ricordo che il giornalista stava svolgendo un'indagine circa il comportamento della cara amata SIAE e ne venne fuori questo quadretto. In pratica il DJ era piuttosto inc... perché nonostante la sua canzone fosse suonata in migliaia di Jukebox, radio private e discoteche per un'intera estate e nonostante la SIAE si facesse pagare profumatamente da questi in base alla scaletta dei brani trasmessi...ebbene lui non ha MAI ricevuto una sola lira per i diritti sul brano. Non solo ma pare, a detta sua ma non trovo motivi per non credergli, che gli introiti a quel tempo andassero quasi totalmente alla orchestra Casadei, in base a meccanismi che quella lobbie che si fa chiamare SIAE applicava e forse applica tutt'oggi.

    Allora mi chiedo, viste le sovratasse su CD e quant'altro, i miei soldi vanno veramente a Casadei? Non ho nulla contro costui ma vorrei che i miei sudati soldini andassero almeno a chi ne ha veramente diritto.

    E' veramente così difficile smantellare un istituto inutile, perverso, repressivo, ingiusto e fuori dal tempo come la SIAE?

    E' veramente così difficile dare a Cesare quel che è di Cesare? Il filesharing potrebbe essere un metodo per risolvere questo problema, pagherei cifre piu decenti e pagherei solo quello che scarico e a chi se lo merita, ma forse è veramente un'utopia in un mondo come quello attuale.
    E' troppa la gente inutile che dobbiamo mantenere ed è difficile riuscire a togliere la pagnotta dai denti di chi già la morde.

    Non mi aspetto niente da un ministro come urbani, il minuscolo non è casuale, spero seriamente di dovermi ricredere e sarò il primo a chiedergli scusa.

    Ma dubito che quel giorno possa mai venire...


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    Modificato dall'autore il 27/05/2004 13.22.21
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