BSA, decalogo contro i pirati dello spam

Spammano e vendono prodotti che sembrano autentici ma sono contraffatti. Sono i pirati che usano lo spam e siti web dall'apparenza professionale per ingannare le imprese. L'alleanza dei produttori lancia l'allarme

Roma - Acquistare software pirata è illecito e dunque le imprese devono porre attenzione da chi si riforniscono, soprattutto in tempi nei quali un numero sempre maggiore di truffatori utilizza spam e web per pubblicizzare e vendere prodotti che sono originali solo all'apparenza.

L'allarme lo ha lanciato l'alleanza dei produttori di software proprietario, BSA, secondo cui nell'ultimo trimestre il numero di messaggi spammatori che propongono software pirata e la disponibilità di siti internet creati ad arte per trarre in inganno sono aumentati esponenzialmente.

"Le offerte che giungono tramite messaggi di spam - spiega BSA - presentano spesso link a siti dall'aspetto professionale, inclusi siti di vendita per corrispondenza, che propongono software contraffatto spacciato come versione OEM (Original Equipment Manufacture)".
"Questi siti web - sottolinea il vicepresidente di BSA EMEA Beth Scott - a prima vista appaiono del tutto legali, utilizzano una grafica convincente e riproduzioni dei loghi dei produttori, ma sono sempre più spesso il veicolo scelto dalle organizzazioni criminali per raggirare aziende e privati facendo loro acquistare software contraffatto".

Per aiutare le imprese a non cadere nel tranello di questo spam, BSA ha predisposto un "decalogo" nel quale esorta anche a segnalare alle forze dell'ordine o alla stessa BSA spam e siti che appaiano diffondere software pirata. Ecco di seguito i consigli BSA:

- Se sospettate che un messaggio e-mail possa essere spam, non rispondete - altrimenti il vostro indirizzo potrebbe diffondersi presso altri spammer incrementando il volume di posta non richiesta che riceverete.
- Tenete aggiornata la protezione antivirus - gli spammer possono tentare di carpire informazioni personali dal vostro PC o di utilizzarlo come veicolo per compiere atti illeciti su Internet.
- Se possibile non indicate il vostro indirizzo e-mail in siti pubblicamente accessibili - sono i primi luoghi dove gli spammer ricercano gli indirizzi e-mail.
- Controllate il sito Web di chi propone software: se questo "rivenditore" non è compreso tra i dealer autorizzati del produttore (verificabili sul sito Web di quest'ultimo), procedete con cautela.
- Fidatevi dell'istinto - se un prezzo appare troppo basso per essere vero, probabilmente è proprio così.
- Carte di credito - come per ogni tipo di acquisto, i dati della carta di credito devono essere inviati non prima di aver valutato con cautela l'interlocutore.
- Attenzione ai back-up - evitate in particolare l'acquisto di copie di back-up perché sono una violazione del copyright.
- Diffidate dalle "compilation" - evitate le raccolte di titoli di produttori differenti su un singolo CD.
- Informatevi - cercate sul sito del rivenditore la sezione dedicata al feedback e controllate i commenti degli acquirenti. Ricordate che l'assenza di lamentele non significa sempre ricevere materiale originale. Se avete dubbi effettuate ricerche "generali" sul Web per determinare la legittimità del sito.
- Se possibile reperite l'indirizzo del rivenditore - ricordate che, qualora il prodotto risulti illegale, non potrete agire se non siete in grado di contattare il venditore. Se non riuscite a scoprirne l'indirizzo, allora diffidate.
- Conservate le ricevute - stampate la copia del vostro ordine e la relativa conferma del rivenditore fino a quando riceverete il software in modo soddisfacente.
- Segnalate i casi di pirateria - gli acquirenti che sospettano l'offerta di software illegale, contraffatto e/o fraudolento devono contattare le forze dell'ordine o l'indirizzo http://www.bsa.org/italia.
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6 Commenti alla Notizia BSA, decalogo contro i pirati dello spam
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  • Salve,
    sono contento che la BSA abbia fatto qualcosa.
    Ho ricevuto dello SPAM che promuoveva del warez, ed ho segnalato qualcuno di questi siti alla BSA:

    http://www.oemcd.biz
    http://www.ramisoft.biz
    http://www.nihgli.biz/OE017/

    alcuni sono già stati oscurati.
    In particolare, per acquistare, chiedevano i dati della carta di credito (e il telefono della banca!) senza una connessione sicura?
    Dicevano di spedire il SW dall'Europa dell'Est, e che si sarebbe ricevuto un disco col codice di attivazione. Inoltre che chi prende questo SW non ha diritto all'assistenza della casa produttrice?
    non+autenticato
  • be' con $60 ti prendi una bella distribuzione come SuSE e di programmi equivalenti ne hai un mare e vivi molto piu' felice.

    non+autenticato
  • i dollaroni mi stracarico di birrette!
    non+autenticato
  • nemmeno! mi scarico la debian dalla rete e coi dollaroni mi stracarico di birrette!
    non+autenticato
  • Magari prima di pontificare sullo spam, la bsa potrebbe avvertire gli amici di Microsoft di rimuovere Alexa dal Windows Update, che è spyware nè più nè meno come gli altri.

    Che è, se spiano/spammano gli altri va bene, se lo fanno loro no? Ma perchè non si guardano mai in casa loro prima di parlare?

    E i provider che mandano quintalate di pubblicità? Li pago già 36? al mese, perchè mi devo cicciare anche la pubblicità? Non è mica come PI che è un servizio gratuito, dove la pubblicità lo finanzia.

    Tra il viagra e il cepu sinceramente non è che faccio tutta sta differenza... è sempre spazzatura... per fortuna che c'è ThunderbirdOcchiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: Akaal
    > Magari prima di pontificare sullo spam, la
    > bsa potrebbe avvertire gli amici di
    > Microsoft di rimuovere Alexa dal Windows
    > Update, che è spyware nè
    > più nè meno come gli altri.

    Quella di Alexa bundled in XP SP1 dovrebbe essere una sorta di leggenda metropolitana scaturita dal fatto che l'installazione di SP1 su XP attivi l'opzione "Show-Related Links" mostrando un'eventuale installazione di Alexa già presente sul sistema prima dell'installazione di SP1.

    Da
    http://www.apcmag.com/apc/v3.nsf/0/55AF5B092144775...

    Spyware in SP1?

    One odd piece of controversy that has surfaced is the alleged presence of the Alexa "spyware" product in IE6 when SP1 is added. We?ve looked into this and it turns out that Alexa is not bundled with IE6 or SP1. SP1 simply refreshes (or adds, if it?s not present) a Show-Related Links option under the IE6 Tools menu, which is where Alexa itself plugs into if it?s already sitting on your system. Some spyware-cleaning programs, like AdAware, overreact to the presence of the Show-Related Links option, leading people to think that some spyware has snuck on board.