Autorità TLC, antipirateria al via

Il compito è improbo ma i sostenitori sono tanti e potenti, dalla BSA alla FIMI passando per la SIAE. La nuova divisione dovrà occuparsi della pirateria sui prodotti informatici e su quelli audiovisivi

Napoli - L'Autorità TLC, come ampiamente previsto, ha "ufficializzato" il proprio impegno contro la pirateria sul software e sulla produzione audiovisiva avviando nelle scorse ore la propria "divisione antipirateria".

A Napoli si è svolto un primo incontro a cui hanno partecipato il direttore dell'unità antipirateria, il giurista Giuseppe Corasaniti, e il commissario dell'Autorità TLC che si è occupato del provvedimento, Alessandro Luciano. Accanto a loro i rappresentati delle associazioni industriali interessate e da sempre impegnate contro il fenomeno della pirateria, come la Business Software Alliance (BSA), la FAPAV, cioè la federazione antipirateria audiovisiva, la FPM, la federazione antipirateria musicale e naturalmente la FIMI, la federazione delle industrie musicali.

Questo incontro e quelli che seguiranno, hanno spiegato fonti dell'Autorità, servono a determinare le strategie e il coordinamento che dovrà essere messo in campo per occuparsi di tutela del diritto d'autore. Il "comitato di consultazione" definirà le proprie strategie in collaborazione con la SIAE.
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