Australia verso il tele-controllo

SMS, email e messaggi vocali: il Governo australiano chiede al Parlamento che i cybercop possano accedere a tutti questi dati senza un ordine della magistratura

Sidney (Australia) - La rincorsa del governo australiano verso sistemi di intercettazione e sicurezza che ritiene più efficienti si è concretizzata per la terza volta in pochi mesi nella richiesta di emendamenti-shock alle attuali normative di tutela sulla riservatezza delle comunicazioni.

Nel nome della sicurezza, infatti, il procuratore generale Philip Ruddock ha chiesto di inserire nella nuova normativa sulle TLC, che rappresenta a tutti gli effetti un grosso emendamento alle legislazioni precedenti tanto da chiamarsi Telecommunications Amendment Bill 2004, una serie di proposte che allarmano i sostenitori dei diritti civili.

In particolare, sostiene Ruddock, è necessario che le forze di polizia specializzate, i cybercop, possano facilmente accedere all'insieme delle registrazioni delle comunicazioni che le nuove tecnologie consentono di realizzare. Le attuali normative, afferma il procuratore, risalgono a più di due decenni fa e non contemplano i molti nuovi media attraverso cui gli individui oggi possono comunicare.
Ruddock si è riferito nello specifico ai messaggi vocali e alla posta elettronica ma anche agli SMS e agli MMS. Diverso il discorso per le webfonate (le conversazioni Voice-over-IP) che continueranno ad essere considerate alla stregua di normali chiamate telefoniche.

La nuova legge consentirebbe ai cybercop di accedere alle informazioni relative a questi mezzi senza ordine del magistrato. "Gli emendamenti - ha spiegato Ruddock - consentiranno di accedere alle comunicazioni che sono state archiviate, come le email o la voicemail, senza che sia richiesto un mandato specifico di intercettazione".

Per mitigare la portata delle proprie richieste, Ruddock ha sottolineato la vetustà delle attuali normative e garantito che questa impostazione avrà la durata di un anno, un periodo di tempo durante il quale il Governo e gli esperti cercheranno di fare il punto sui nuovi sistemi di comunicazione arrivando ad un compromesso tra le esigenze di sicurezza e quelle di riservatezza. C'è già che incrocia le dita.
TAG: mondo
6 Commenti alla Notizia Australia verso il tele-controllo
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  • meglio tornare indietro, carta e penna non saranno mai così controllate come lo è internet.
    non+autenticato
  • Dai su, ditemi che è solo un incubo e che fra poche ore ci sveglieremo tutti e si ritornerà alla normalità.

    Gli australiani non sono famosi per il rispetto dei diritti umani, ma con questa nuova prepotenza stanno superando se stessi.
    non+autenticato
  • Un senso di falsa sicurezza, ecco cosa dà. Niente altro. Che fanno, li monitorano in continuazione? Se io mando un sms in cui dico che sto per fare una rapina, mi arriva la volante in due minuti?

    E anche se fosse, magari scrivo sull'sms che "sto per fare una rapina"?

    Mi viene in mente la storia di quel mafioso amico di Dell'Utri, Mangano: durante le conversazioni parlava di "cavalli" e intendeva "partite di droga".

    E se io ci scrivo che sto andando a comprare il gelato?

    Al massimo, puoi risalire a chi lo ha mandato dopo. Ma è un altro paio di maniche. E poi lo possono fare anche adesso, non c'era bisogno del Big Brother.

    Il resto sono ca**ate, dall'11 settembre c'è questa rincorsa alla finta sicurezza che non serve a nulla, e che è sempre più intrusiva.

    ==================================
    Modificato dall'autore il 31/05/2004 2.27.23
    non+autenticato

  • - Scritto da: Akaal
    > Un senso di falsa sicurezza, ecco cosa
    > dà. Niente altro. Che fanno, li
    > monitorano in continuazione? Se io mando un
    > sms in cui dico che sto per fare una rapina,
    > mi arriva la volante in due minuti?
    >
    > E anche se fosse, magari scrivo sull'sms che
    > "sto per fare una rapina"?
    >
    > Mi viene in mente la storia di quel mafioso
    > amico di Dell'Utri, Mangano: durante le
    > conversazioni parlava di "cavalli" e
    > intendeva "partite di droga".
    >
    > E se io ci scrivo che sto andando a comprare
    > il gelato?
    >
    > Al massimo, puoi risalire a chi lo ha
    > mandato dopo. Ma è un altro
    > paio di maniche. E poi lo possono fare anche
    > adesso, non c'era bisogno del Big Brother.
    >
    > Il resto sono ca**ate, dall'11 settembre
    > c'è questa rincorsa alla finta
    > sicurezza che non serve a nulla, e che
    > è sempre più intrusiva.
    >
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    > Modificato dall'autore il 31/05/2004 2.27.

    E questa la chiamano "democrazia" !Deluso
    democrazia del caxxo!Arrabbiato
    non+autenticato
  • come faccio ad essere sicuro che l'uso di questi sistemi di intercettazione sia effettivamente motivata da reali esigenze di indagine o non ci sia sotto lo zampino di qualcuno che magari usa questo potentissimo mezzo per fini ben diversi e molto meno "legali" da quelli previsti (vedi il caso Clinton-Lewinsy creato del mitico Procuratore Stark!)????

    riguardarsi <Nemico Pubblico> film di qualche anno fa per rinfrescarsi la memoria fa solo bene.....

    8)FicosoFicoso

  • - Scritto da: mr_setter
    > come faccio ad essere sicuro che l'uso di
    > questi sistemi di intercettazione sia
    > effettivamente motivata da reali esigenze di
    > indagine o non ci sia sotto lo zampino di
    > qualcuno che magari usa questo potentissimo
    > mezzo per fini ben diversi e molto meno
    > "legali" da quelli previsti (vedi il caso
    > Clinton-Lewinsy creato del mitico
    > Procuratore Stark!)????
    >
    > riguardarsi film di
    > qualche anno fa per rinfrescarsi la memoria
    > fa solo bene.....
    >
    >FicosoFicosoFicoso


    non lo sei punto.Viene applicata la legge dunque la polizia fà quello che gli pare fino a quando qualcuno non si sveglia e non rompe le scatole.
    non+autenticato