FastWeb: le password siano uguali per tutti

Il provider ribadisce a PI la bontà del proprio sistema di assegnazione delle password agli utenti del servizio di e-mail. Con un pop-up d'ora in poi avvertirà gli utenti: cambino la password per sventare l'accesso illegale alle mailbox

FastWeb: le password siano uguali per tuttiRoma - FastWeb ha fatto sapere a Punto Informatico che l'assegnazione di password predefinite (di default) uguali per tutti gli utenti del proprio servizio di posta elettronica è una procedura "comune e regolare" e dunque sufficiente a proteggere la privacy e la sicurezza dei propri utenti. Il provider ha tuttavia annunciato che d'ora in poi cercherà di spingere gli utenti a personalizzare la password con un pop-up specifico di avvertimento.

La misura cautelativa di FastWeb arriva in risposta alla richiesta di chiarimenti di Punto Informatico che, sulla base di diverse segnalazioni giunte in redazione, ha potuto constatare come non manchino gli utenti che, una volta abbonati a FW, non modificano la password di default uguale per tutti con una password personale. Una situazione che può evidentemente consentire ad un malintenzionato di accedere facilmente alle mailbox degli utenti.

Come hanno sottolineato alcuni di coloro che hanno scritto a PI sulla questione, sono due le problematiche da tenere presenti:
1. la possibilità di risalire velocemente allo username - che è parte dell'indirizzo di e-mail - di un qualsiasi utente di FastMail consultando l'elenco degli abbonati disponibile sul sito di FastWeb;

2. la possibilità di accedere alla maschera per l'autenticazione alla Web-mail direttamente alla pagina eta.fastwebnet.it, aggirando così il punto di accesso principale ai servizi di FastWeb rappresentato da My Fast Page (i cui dati di autenticazione sono differenti da quelli dell'account di posta). Il mailserver del provider è utilizzabile anche attraverso un client e-mail tradizionale.

Va tuttavia ricordato che, proprio come avviene per la posta tradizionale, anche l'accesso alla mailbox elettronica di un utente è da considerarsi reato per quanto semplice tale accesso possa essere.

FastWeb ha spiegato che per "precludere accessi indesiderati" il proprio sistema di gestione degli account di posta elettronica prevede la possibilità, per gli utenti, di cambiare la parola di accesso predefinita. Una possibilità che ora, con l'introduzione del pop-up, è lecito ritenere verrà adottata da una percentuale superiore di utenti.

"La password assegnata di default da FastWeb a tutti i suoi clienti è sempre la stessa, ma sembra che quasi nessuno lo sappia e, di conseguenza, si preoccupi di cambiarla", ha scritto a PI Alberto C., uno dei numerosi abbonati di FastWeb con cui PI è in contatto.

"Alla luce della segnalazione di Punto Informatico, e per migliorare "in progress" il nostro servizio come è nello spirito di FastWeb, abbiamo deciso di introdurre un nuovo pop up (simile a quello già esistente per personalizzare la My Fast Page dei clienti FastWeb) anche per i servizi di posta elettronica", ha comunicato a PI Simona Geroldi, dell'Ufficio Stampa di FastWeb. "Inviteremo così la nostra comunità di navigatori a larga banda a una maggiore cautela, sostituendo la password numerica con una privata".

L'invito è dunque ovvio: tutti gli utenti di FastWeb che non l'avessero ancora fatto faranno bene a cambiare quanto prima la password di default del proprio account FastMail.
TAG: italia
51 Commenti alla Notizia FastWeb: le password siano uguali per tutti
Ordina
  • Nel mio lavoro di integratore di software sono andato ad installare una procedura ad un cliente. Ho scoperto che Fastweb per la sua connettività aveva installato un cavo diretto nella scheda di rete del pc del cliente (senza nient'altro) un cavo che andava dalla borchia telefonica direttamente dentro il pc del cliente. Una cosa, secondo me, da galera!!!!!!!!! Forse sarà un contratto di quelli economici, forse ci sarà anche un motivo, ma con Telecom ed altri fornitori di connettività questa cosa non succede assolutamente.
    Voi che ne pensate?

    Carlo
  • leggendo l' articolo su fastweb riguardo le password di sicurezza per l'accesso alle mail,vi presento il mio doloroso problemaPerplessoono un utente fastweb da circa due anni da circa un anno mi sono reso conto che condivido la mia email con un altro utente mio omonimo.HO fatto decine di reclami ma il problema a tuttoggi non è stato risolto ,spero che almeno voi mi possiate aiutare.Mi sono accorto della cosa perchè mi arrivavano email "fatture sui servizi fastweb" rigurdanti un ' altra persona mio omonimo ,visitando l'elenco telefonico fastweb ho avuto conferma di quello che sospettavo ,un altro utente mio omonimo di milano ha sull'elenco il mio stesso indirizzo di posta elettronico, ho fatto decine di segnalazioni sia tramite mail che per telefono ,mi hanno sempre detto che avrebbero risolto il problema ,è passato un anno ed ancora nulla è successo . Cosa posso fare!!!!! A.B.
    non+autenticato
  • crei una nuova email e usi quella
  • forse non hai capito bene il suo problema...
    non+autenticato
  • :/ sei serio?

    certo che l'ho capito, ma:

    o ammazza il suo omonimo o si fa un'altra casella.

    dubito che possa usare la posta in maniera decente se aspetta il CC di fastweb
  • dovrebbe essere fastweb a rimediare non lui creando una nuova casella di posta. Comunque hai ragione anche tu, se aspetta i loro tempi... passerà ancora un anno....(o piu':\\)

    [non parliamone tanto si sà come va a finire (cioè niente) ma ci sarebbe la questione privacy.. fw passerebbe dei guai...o forse no...]
    non+autenticato

  • La sicurezza e' importante su una rete dietro NAT
    come quella Fastweb, che puo' dare un falso senso
    di sicurezza nei confronti degli hacker esterni.

    La più grossa comunità p2p di fastweb (Adunanza) ha
    dei forum appositi per aiutare i novellini di fastweb.
    Andate li a chiedere per tutte le misure di sicurezza,
    non solo le password, ma anche come configurare
    windows, linux, etc. cosi' da essere blindati. Sono
    tutti gentilissimi: http://adunanza.italiazip.com/
    non+autenticato
  • non mi e' chiaro il concetto di 'più grossa comunità p2p di fastweb'...
    cosa intendi per comunita'?
    grazie


  • - Scritto da: xlthlx
    > non mi e' chiaro il concetto di 'più
    > grossa comunità p2p di fastweb'...
    > cosa intendi per comunita'?

    Forse non e' da molto che navighi in internet,
    ma intorno ai siti web, specie quelli con dei
    forum, si creano delle comunita' di persone,
    dei gruppi cioe' che invece di consultare
    il sito come fosse un giornale, vi partecipano
    attivamente, imparano a conoscersi e a
    rispondere alle esigenze degli altri aiutandoli
    quando possibile. Sono dei ritrovi virtuali, dove
    si fa amicizia, non dissimili da quelli che trovi nel mondo
    reale. La comunita' di Adunanza in particolare
    e' composta da persone che hanno in comune
    la connessione a Fastweb, e che spesso si
    incontrano in pizzate, feste, etc. Ci sono
    forum dove ti danno consigli su praticamente
    qualsiasi problema, legato a internet e non,
    ed hanno fatto anche belle cose, come per esempio
    una mod di eMule che risolve il problema del LowID
    sui server esterni a Fastweb (che prima rendeva difficile
    usare questo programma p2p da dentro il NAT).

    non+autenticato
  • > Forse non e' da molto che navighi in
    > internet,

    Mi dispiace non aver visto questa risposta prima...
    Sono 8 anni che navigo, e la mia era una domanda ironica.
    Da due anni sono mod in una di quelle che tu chiami comunita'...
  • Un paio di anni fa apro un contratto con FastWeb, contando anche sul fatto che la casa in cui mi sono trasferito non aveva alcuna linea telefonica.
    Mi viene naturalmente assegnato di default il classico indirizzo nome.cognome@fastwebnet.it.
    Dopo qualche mese comincio a ricevere strane mail, penso allo spam, cestino e non mi preoccupo.
    Sotto le feste natalizie comincio a ricevere gli auguri di buon natale da persone a me sconosciute, penso che la cosa sia fortuita e non mi preoccupo.
    Mi preoccupo molto quando mi scrive mio fratello Marco, rimproverandomi del fatto che non mi faccio più sentire, sono infatti figlio unico...
    Non faccio in tempo a considerare l'opzione di rivolgermi ad uno psichiatra che ricevo una mail chiarificatrice.
    Un signore mi comunica di avere ricevuto dei disegni che probabilmente dovevano essere inviati a me.
    Il signore in questione mi comunica anche che ho ricevuto della posta indirizzata a lui.
    In poche parole siamo omonimi e Fastweb ci ha fornito due indirizzi mail identici!
    Il mio omonimo si è comportato da vero galantuomo: mi ha rigirato la posta, l'ha cancellata dal suo computer e mi ha pure dato il suo numero di telefono per tenerci in contatto, nel caso di nuovi problemi.
    Parlare con il call center è naturalmente servito a poco, siamo infatti dovuti recarci presso la loro sede per chiarire una volta per tutte l'equivoco.
    Resta il fatto che stavo lavorando per uno studio di architetti, che concorrevano ad un appalto pubblico per una grossa azienda, una gara blindata, di quelle con le buste chiuse.
    I disegni recapitati al mio omonimo riguardavano proprio quelle gare.
    Se fossero state ricevute da un farabutto?
    Chi si pigliava la responsabilità del casino derivante?
    FastWeb? Ne dubito...
    Se è stato così facile creare questo casino viene lecito domandarsi: è un banale disguido? O è solo la punta dell'iceberg?

    P.S.:
    La sede di FastWeb è una piccola palazzina, la sala d'aspetto è un buco arredato con il minimo budget possibile ed il personale (devo dire gentile e disponibile) è decisamente sotto organico per il numero di persone che arrivano lì per i più diversi problemi.
    Non esistono locali per i rapporti con la clientela, si viene accompagnati in un paio di stanzette-ufficio-magazzino, dove si discute dei propri problemi generalmente in compagnia di altri utenti (elaborazione in parallelo...).
    non+autenticato
  • succede la stessa cosa anche a me ,però non sono ancora riscito ad risolverlo anzi dimmi dove sei andato che ci vado anch'io. ciao a.b.
    non+autenticato
  • La sede di Fastweb si trova a Milano in via Stilicone, il civico non lo ricordo (conosco la strada a memoria), ma posso aggiungere che è all'altezza di Villa Simonetta.
    Ti avviso però che non è aperta al pubblico tutti i giorni.
    Prova in ogni caso a chiedere ad i famigerati call center...
    non+autenticato
  • > Resta il fatto che stavo lavorando per uno
    > studio di architetti, che concorrevano ad un
    > appalto pubblico per una grossa azienda, una
    > gara blindata, di quelle con le buste
    > chiuse.
    > I disegni recapitati al mio omonimo
    > riguardavano proprio quelle gare.
    > Se fossero state ricevute da un farabutto?
    > Chi si pigliava la responsabilità del
    > casino derivante?

    Tu e il mittente: nel caso di documenti importanti COME MINIMO mi sembra logico utilizzare qualche sistema di crittografia!
    non+autenticato
  • Hai perfettamente ragione...
    Tuttavia quando sei costretto a correre come un indiavolato per stare dentro ai tempi di consegna è facile distrarsi...
    Se poi hai spesso a che fare con analfabeti informatici la cosa si complica ancora di più...
    In ogni caso mai fidarsi.
    Ma ammettiamo che questa è una bizzarria informatica mai vista...
    non+autenticato
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