Prepagati GSM identificati per legge

Succede in Polonia, dove le autorità decidono che chiunque acquisti una carta per ricaricare un GSM dovrà lasciare i propri dati al venditore. Nel nome della sicurezza

Varsavia - Colpire chi utilizza i telefoni mobili GSM per scopi illegali, cominciando col rendere la vita più difficile a chi sfrutta cellulari rubati. Sono formalmente questi gli scopi che hanno indotto il ministro delle Infrastrutture polacco ad introdurre una modifica all'attuale legge sulle telecomunicazioni che preoccupa non poco.

Come riportato da EDRI-Gram, la proposta del Ministro non entra nel dettaglio e, così come è formulata, sembra indicare che chiunque acquisti una carta per la ricarica di un telefonino GSM debba essere identificato dal venditore.

A causa della vaghezza del modo in cui la proposta è stata fin qui descritta, vi sono addirittura portali Internet che temono di dover identificare anche i propri abbonati in modo esatto, per esempio coloro cui vengono forniti servizi di posta elettronica gratuita. Una lettera inviata da alcuni operatori alle autorità, riportata da Reuters, afferma di ritenere "incomprensibile" la scelta di trattare i fornitori di email quali fornitori di telecomunicazione.
Da questo quadro si evince, secondo gli osservatori, la pericolosità della normativa, che rischia di fare un minestrone di tutti i diversi fornitori di servizi e di accesso nel settore delle telecomunicazioni e di internet, estendendo a ciascuno obblighi e oneri e finendo per colpire la privacy dei cittadini.

Al momento, comunque, le speranze di una revisione più specifica delle proposte ministeriali rimangono in piedi. Il tutto è infatti allo studio di una commissione parlamentare che potrà proporre una serie di modifiche: il provvedimento passerà poi all'aula per essere discusso ed eventualmente approvato.
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