Caravita, insieme per difendere Internet

Dichiarazioni

Roma - Il candidato nei Verdi Beppe Caravita, dopo la conferenza stampa che si è tenuta a Roma sullo sciopero della connettività per domenica 6, ha parlato dell'inizio di "una nuova fase per i diritti di Internet".

"Oggi - ha spiegato - si è tenuta presso il Linux Club di Roma una conferenza stampa per fare il punto sulla battaglia acontro il DL Urbani, che prevede quattro anni di carcere per che scarica un file mp3. Con oggi inizia una nuova fase nella difesa dei diritti degli utenti: è urgente costruire una confederazione dei soggetti che difendono i diritti degli utenti di Internet".

"Domani - ha continuato - migliaia di persone non useranno internet, per il secondo sciopero delle connessioni, per spingere alla rapida approvazione del DL 2980 che modifica il decreto Urbani, togliendo il bollino e le tasse che distruggerebbero il mercato internet in Italia ed elimina la galera per chi condivide un file".
Caravita ha anche spiegato che si è parlato di open source, un modello di sviluppo che si oppone alla brevettazione del software e che già oggi richiama circa 100mila professonisti informatici, un numero che può "facilmente quadriplicarsi nei prossimi cinque anni".

"L'ipotesi della brevettazione del software - ha affermato Caravita riferendosi all'iter della Direttiva europea sulla questione - bloccherebbe questa possibilità di un politica di sviluppo in Italia a basso costo oggi straordinariamente aperta, e non consentirebbe una politica europea nel settore, e questo vale per tutta l'elettronica, compreso l'hardware; una politica che blocchi l'ipotesi di brevettare il software consentirebbe invece di recuperare l'emorragia di posti di lavoro a cui abbiamo assistito dopo l'esplosione della bolla speculativa".
TAG: italia
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