EMI: CD anti-copia. Con variante

L'etichetta discografica vuole proteggere i propri CD audio lasciando però un piccolo contentino agli utenti e permettergli di masterizzarsi, una sola volta, il proprio CD. Sbadigli

New York (USA) - Pare proprio che per gli amanti della masterizzazione dei CD Audio non vi sia scampo. EMI ha infatti confermato che nei prossimi anni tutte le più grandi major discografiche adotteranno forme di protezione del contenuto dei CD, quali quella sviluppata da SunnComm e già utilizzata dalla casa discografica Music City Records.

"Nei prossimi 12 mesi, diverse etichette proteggeranno i loro CD così che nessuno sia più in grado di copiarli o masterizzarli" - ha dichiarato solenne Jay Samit, vice presidente di EMI New Media. Il problema è che, come ammette lo stesso Samit, i consumatori vogliono poter continuare a masterizzare i propri CD.

La soluzione EMI sostiene di averla trovata in un accordo con Roxio, la nota casa di Easy CD Creator che detiene il 70% del mercato dei software per la masterizzazione. Dalla partnership nascerà un modello distributivo che, EMI o non EMI, sa davvero poco di originale: in pratica chi vorrà acquistare musica potrà connettersi ad un sito di e-commerce da dove ascoltare dei demo e poter acquistare la licenza necessaria per masterizzare il proprio disco ed ottenere bonus quali copertine stampabili, biografie e tracce aggiuntive.
EMI sostiene che i futuri software per la masterizzazione di Roxio, distribuiti insieme a moltissimi PC di marca, saranno compatibili con diverse tecnologie di protezione e limiteranno la possibilità di copiare e masterizzare musica.

EMI non è stata molto chiara nel dire in cosa consisteranno esattamente questi "limiti": con tutta probabilità il software di masterizzazione aggiungerà su tutti i CD masterizzati, e senza che l'utente lo possa impedire, una forma di protezione che ne limiterà o ne renderà impossibile la copia. Naturalmente la musica acquistata potrà essere masterizzata esclusivamente con Easy CD o quel che sarà.

Qualcuno si è chiesto se, per tutto questo "lavoro" a cui è costretto l'utente, non debbano essere le case discografiche a pagare il consumatore...
49 Commenti alla Notizia EMI: CD anti-copia. Con variante
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  • Tanto ve li sproteggeranno comunque, questo è un mondo pieno di tecnici, e di persone che ne hanno piene le palle di pagare 40.000 per un CD che ha un costo di produzione di poche migliaia di lire.
    La lotta alla pirateria si fa abbassando i prezzi, io non copio, ma nemmeno consumo, ho famiglia e mi fa schifo buttare via 40.000 per un CD, ho spese molto migliori da fare.
    E vi dico di più ne ho piene le palle anche delle pay TV, ogni volta che fate un abbonamento riducete le possibilità di vedersi qualche film nuovo, alla gente che guarda liberamente la televisione, se non fate abbonamenti, costringerete mister Berlusca e Co. a passare il materiale sulle TV in chiaro, se lo capite va bene, se no me ne frego anche di questo, io un buon libro lo so ancora leggere ed apprezzare, lo prendo in biblioteca e non pago una lira...
    Se volete diventare poveri per mantenere una industria che già trasuda soldi da ogni poro sono cavoli vostri...
    Complimenti alla Roxio, sarà grande essere il produttore del software di masterizzazione meno usato del pianeta terra, adesso manca qualche fesso produttore di materizzatori che si voglia far ridere dietro...
    Aspettiamo, arriverà anche lui...





    non+autenticato
  • altrimenti scordatevi che compra i vostri cd. non capisco perchè i musicisti non se li facciano in casa i cd, senza passare attraverso certi usurai
    non+autenticato
  • CAra la mia EMI, è inutile che vi diate tanto da fare per proteggere le vostre cose. Farete la fine di IBM, che nell'home computing è andata in malora proteggendo i propri software(non per i server e altri ambiti ovviamente) tantomeglio, una casa discografica in meno che ladra sulla povera gente!
    non+autenticato
  • Riepiloghiamo:
    Costo: i CD costano troppo, e su questo siamo tutti daccordo a parte discografici e musicisti miliardari.
    Tecnologia: Mi compro un CD, voglio averne una copia che mi permetta di non preoccuparmi di rovinare l'originale. Adesso posso farlo, vogliono impedirmelo per il futuro.
    Qualità: il CD che oggi compro in negozio (se decido di spendere 40.000 lire) ha una qualità superiore agli MP3). Adesso cosa vogliono, che spenda 40.000 per scaricarmi brani con la qualità inferiore?
    Mercato: le leggi del mercato vengono mandate a quel paese: se le vendite dei cd scendono devono scendere i prezzi. Solo così aumenterà il numero di copie vendute.

    Allora mi chiedo: E POI?????
    Serve altro per far capire quanto si sta SCADENDO nel ridicolo???
    non+autenticato
  • La prima martellata è, prevedibilmente, di Roxio, che con un colpo ben assestato sulle proprie, rischia di non vendere più una copia del suo software (chi si dovrebbe comprare un software per masterizzare che non masterizza?!?!)...
    La seconda martellata è -evidentemente- delle stesse case discografiche che, non contente di perdere posizioni su posizioni in termini di immagine, aggiungono al danno (per loro) le beffe: il danno è che spenderanno inutilmente soldi per questa nuova genialata, la beffa è che tutto ciò che si può sentire si può registrare...
    L'unica vera soluzione potrebbe venire per loro da Mission Impossible: il disco che si autodistrugge (!)
    non+autenticato

  • Zitto per carità, che tra un mese se ne escono con i cd al tritolo..

    - Scritto da: James T. Kirk
    > La prima martellata è, prevedibilmente, di
    > Roxio, che con un colpo ben assestato sulle
    > proprie, rischia di non vendere più una
    > copia del suo software (chi si dovrebbe
    > comprare un software per masterizzare che
    > non masterizza?!?!)...
    > La seconda martellata è -evidentemente-
    > delle stesse case discografiche che, non
    > contente di perdere posizioni su posizioni
    > in termini di immagine, aggiungono al danno
    > (per loro) le beffe: il danno è che
    > spenderanno inutilmente soldi per questa
    > nuova genialata, la beffa è che tutto ciò
    > che si può sentire si può registrare...
    > L'unica vera soluzione potrebbe venire per
    > loro da Mission Impossible: il disco che si
    > autodistrugge (!)
    non+autenticato
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