I chip con la X corrono molto di più

Toshiba insieme ad una partner ha svelato una nuova tecnica di produzione dei chip che promette di rivoluzionare, entro pochi anni, l'intero mercato. Chip più veloci, economici e in grado di consumare meno. Il segreto? La X

San Mateo (USA) - Per incrementare le prestazioni e l'efficienza dei chip ultimamente un po ' tutti i produttori stanno passando alla cosiddetta tecnologia al rame, dove al posto dell'alluminio si utilizzano per l'appunto sottilissimi fili di rame per interconnettere fra loro i transistor.

Un ulteriore passo avanti in questa direzione, forse altrettanto importante dell'arrivo del rame, è la nuova tecnologia X Architecture sviluppata da Simplex Solutions e Toshiba. Questa tecnica di produzione dei chip non si basa sull'adozione di un nuovo materiale per le interconnessioni, ma su un nuovo modo per interconnettere fra loro i transistor.

Al posto delle tradizionali griglie ad angolo retto con cui le interconnessioni vengono attualmente stampate sul chip, Simplex e Toshiba propongono infatti una disposizione a X che consente di ridurre la distanza delle connessioni fra transistor.
Secondo le due aziende, l'adozione dell'X Architecture può incrementare le prestazioni dei chip del 10%, tagliare il consumo di energia del 20% e aumentare la resa di produzione del 30%.

"Noi pensiamo che i benefici di questa nuova architettura siano così grandi che entro pochi anni molti progetti con cinque o sei livelli di metallizzazione verranno implementati usando la X Architecture", ha affermato Susumu Kohyama, vice presidente di Toshiba.

Toshiba dovrebbe debuttare con il primo chip con connessioni "a diagonale" il prossimo anno, con tutta probabilità verso la seconda metà del 2002.
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