Veloci, velocissimi, praticamente fermi

di A. Iunco. Quando si parla di attacchi DDoS si parla di aggressioni cyber, ma la negazione di servizio su Internet va ben oltre i DDoS. Checché ne dica Steve Gibson

Roma - L'esperto di sicurezza Steve Gibson nelle sue pagine afferma che non ci potrà essere una Net Economy reale finché non si troverà il modo per impedire ad un qualsiasi 13enne di effettuare attacchi DoS contro un sito e rimanere nella totale impunità.

Purtroppo, la Rete Internet non è stata pensata per essere completamente sicura, e come Gibson stesso afferma nel suo sito, si basa su rapporti di reciproca fiducia tra tutti i computer della Rete, che rendono possibili gli attacchi di tipo Denial Of Service.

Internet, e la cosiddetta Net Economy con essa, si basa proprio sull'immediatezza e sulla velocità del mezzo trasmissivo; viene quindi naturale pensare che il successo della Net Economy sia fortemente condizionato non già dal problema della sicurezza informatica, quanto dell'accesso "fisico" all'informazione, ossia al collegamento Internet vero e proprio.
In quest'ottica, gli abbonamenti Flat e le linee ADSL sono state viste un po ' come il Sacro Graal della Net Economy, e non si può certo negare il contributo positivo dato da queste tipologie di connessione alla crescita della Rete, soprattutto in campi chiave come il trading online, l'internet banking e le altre attività che richiedono un aggiornamento costante delle informazioni (ad esempio, il tracking delle spedizioni via corriere espresso, che consente di sapere in ogni momento dove si trova la merce inviata).

Tuttavia, non è tutto oro quel che luccica: nei giorni scorsi siamo stati, nostro malgrado, testimoni di come venga mal interpretata l'essenza della tanto sbandierata New Economy proprio da quelle aziende che invece dovrebbero essere i portabandiera della nuova economia: le compagnie di telecomunicazioni.

Negli scorsi giorni, il fornitore di connettività di Articolo21.it, E-Planet, azienda della quale ho già avuto modo di parlare in un precedente articolo su Punto Informatico, ha staccato la spina alla nostra ADSL per ben quattro giorni, a causa di generici "Problemi Telecom alle centraline", lasciandoci scollegati dal mondo per quattro giorni e creandoci un enorme disagio, considerando che la nostra attività si regge quasi esclusivamente sul Web.

Quando si parla di "negazione di servizio" (Denial Of Service) spesso si fa esclusivamente riferimento ad azioni di hacking o, come dice Gibson, ai ragazzini di tredici anni che intasano le linee dedicate. Nel nostro caso, a detta dell'help desk del nostro fornitore di connettività, il problema era comune a tutti gli abbonati residenti nella mia città, il che equivale a dire che il servizio di connessione a Internet con ADSL è stato negato per diversi giorni a tutti gli utenti della mia città, con le conseguenze che ciascuno può immaginare.

Se consideriamo che ADSL, per sua stessa natura, viene utilizzata da chi ha bisogno di una continuità di servizio 24 ore su 24, ad esempio per il trading online, il telelavoro, il movimento di grossi volumi di posta elettronica e non può permettersi i costi esorbitanti di una linea dedicata, non possiamo non ritenere che ADSL sia il vero futuro della Net Economy italiana, dato che disporre di questa tipologia di collegamento mette a disposizione gli strumenti per fare un uso razionale degli strumenti della Rete.

Ora, trovarsi di fronte ad una indisponibilità del servizio che si prolunga per giorni ed ad un help desk dove la "Loredana" di turno continua a ripetere che la colpa non è loro ma di Telecom, e che non è possibile nemmeno avere delle tempistiche per il ripristino della funzionalità della linea, mi sembra alquanto lontano da quella mentalità della New Economy che le aziende di telecomunicazioni evidentemente appoggiano e seguono soltanto sulla carta (ed i recenti flop di servizi come No-Pay e di alcune flat come quella di Edisons lo dimostrano).

Non ci sarà la vera Net Economy senza un'infrastruttura di rete affidabile anche per l'utente finale, e le prime a perderci saranno proprio quelle aziende con tanti clienti, tante idee ma senza una centralina di backup, che affossano ancor di più la già scarsa credibilità del futuro della New Economy all'italiana.

Antonello Iunco
TAG: italia
4 Commenti alla Notizia Veloci, velocissimi, praticamente fermi
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  • Se è vero che tutta la città aveva le linee ADSL fuori uso, Eplanet non poteva farci nulla, ma solo attendere i comodi di Telecom. Mi pare strano che Antonello Iunco, già conosciuto per interminabili discussioni nei newsgroup di telefonia, non sappia questo particolare fondamentale. Non che questo cambi la sostanza del discorso, ma menzionare solo Eplanet mi sembra riduttivo.

    Fino a che Telecom gestisce l'ultimo miglio, e conseguentemente le connessioni ADSL, fino a che non ci son alternative a questo discorso e fino a che non verranno fatti contratti ove i livelli di servizio sono garantiti, non ci sono discorsi di New Economy che tengano, la situazione è questa.

    In ogni caso, anche qualora ci fossero realmente dei livelli di servizio garantiti, con eventuale rifusione dei danni in caso di mancato funzionamento, tutto questo avrebbe un costo, che si scaricherebbe sui costi di abbonamento. Pochissimi sarebbero disposti a pagare questo costo aggiuntivo, per poi piangere quando la linea non funziona, e quindi saremmo sempre al punto di prima.
    non+autenticato
  • - Scritto da: DPY
    > Se è vero che tutta la città aveva le linee
    > ADSL fuori uso, Eplanet non poteva farci
    > nulla, ma solo attendere i comodi di
    > Telecom. Mi pare strano che Antonello Iunco,

    Stai tralasciando un piccolo particolare: l'abbonamento non lo pago a Telecom ma ad un fornitore alternativo. Ritengo che lo scaricamento del barile verso Telecom stia diventando lo sport nazionale degli operatori di telefonia, cosi' come ritengo che per raggiungere una vera concorrenza nel settore (dato che Telecom e' soggetta ai problemi che sappiamo) bisogna che gli operatori creino una propria infrastruttura di rete, l'ultimo miglio e' ormai liberalizzato, ma non ci sara' Net Economy senza una infrastruttura di rete veramente competitiva.

    Ciao
    Antonello
    non+autenticato
  • > Stai tralasciando un piccolo particolare:
    > l'abbonamento non lo pago a Telecom ma ad un
    > fornitore alternativo. Ritengo che lo
    > scaricamento del barile verso Telecom stia
    > diventando lo sport nazionale degli
    > operatori di telefonia,

    Questo è vero, ma se lo è, significa anche succede abbastanza spesso che TI abbia 'colpe'. Che io sappia, per dare connettività ADSL il provider deve avere due cose molto semplici: un collegamento dedicato a internet (cosa che ogni provider per ovvi motivi deve avere) e una connessione, sempre in CDN, con la rete ATM. A meno di non supporre un disastro nella sala macchine del provider in questione, tale da giustificare il blocco di tutta la rete, qualsiasi altro tipo di problema ricade su Telecom, visto che alla fin fine tutto il trasporto casca su canali suoi.
    Nel caso in questione, se l'enunciato iniziale era che tutta la città era isolata, e non solo le linee di Eplanet, non stento a credere che il problema fosse Telecom.

    Non credo comunque che in altri posti succeda tanto diversamente, basta vedere lo stesso articolo di Gibson:

    Gibson sostiene di avere due T1 per un totale di circa 3Mbit: trattandosi di linee di questo genere, si può supporre che abbia anche un buon livello di banda garantita, cosa che invece le ADSL, per ridurre i costi al minimo, non hanno. Ebbene, su due linee di questo genere, che si possono supporre relativamente costose, è proprio Gibson a dire che il supporto del suo provider, sbandierato 24h/7gg, in realtà è un 8/5. In confronto, quando ho avuto io un problema con un attacco DOS, i tecnici di Interbusiness me lo hanno filtrato in un'ora, a mezzanotte e mezzo avevamo la linea di nuovo funzionante. Con questo non intendo dire che l'assistenza di IBS non abbia difetti, per carità, ma se la andiamo a confrontare con quelle di Gibson, quest ultima sembra roba da terzo mondo. Sempre nell'articolo, Gibson esprime pareri piuttosto pesanti sul fatto che i provider che forniscono servizi xDSL non ne vogliano sapere di perdere tempo con le macchine bucate dei loro clienti. E' ovvio che il tempo è denaro, ma se questo è il loro interesse, figuriamoci quale può essere il supporto dato al cliente.

    Tornando all'assistenza Interbusiness, non c'è da stupirsi che il livello della stessa cali all'aumentare dell'economicità dell'accesso: chi invece di una CDN ha fatto una più economica (almeno per basso traffico) HDSL ha a disposizione un servizio di assistenza attivo solo in orario lavorativo (24h/24 con un sovrapprezzo) e ove è più frequente trovare occupato. Lascio immaginare quale possa essere il livello di assistenza su una Teleconomy ADSL ove il canone fisso è meno di un terzo della HDSL e non si paga il traffico.

    > cosi' come ritengo
    > che per raggiungere una vera concorrenza nel
    > settore (dato che Telecom e' soggetta ai
    > problemi che sappiamo) bisogna che gli
    > operatori creino una propria infrastruttura
    > di rete, l'ultimo miglio e' ormai
    > liberalizzato, ma non ci sara' Net Economy
    > senza una infrastruttura di rete veramente
    > competitiva.

    Quante migliaia di miliardi occorrerebbe bruciare per realizzare un doppione? Se gli altri operatori non lo fanno, ci sarà pure una ragione. Fino ad ora ci sono solo progetti estremamente settoriali (Vedi FastWeb), fatti per coprire in fretta le aree a maggiore redditività e basta. Dal mio punto di vista sarebbe molto più semplice e redditizio fare quello che stanno proponendo ora, smembrare TI in due e lasciare una parte a gestire l'ultimo miglio, a condizioni uguali per tutti e ferreo controllo dell'Autority, l'altra parte a fornire servizi di TLC in regime di libera concorrenza assieme a tutti gli altri operatori esistenti.
    non+autenticato
  • Sono d'accordo nei tempi e nei modi
    visto che anchi'io dipendo da una ADSL (infostrada) che, dopo 3-4 mesi di ineccepibile servizio a cominciato a prodursi in frequenti black out (talvolta di poche ore, talvolta un paio di giorni, talvolta solo terribili rallentamenti) come oggi (che si e' scollegata 3-4 volte).

    la risposta e' la medesima, perdipiu' io Loredana ce l'ho seduta accanto...

    D'altra parte, nulla e' infallibile e la neonata new economy ha meno ragioni di esserlo della old economy...

    Tutto puo' rompersi anche il Titanic affondo' con una bella targa d'ottone che recitava "neppure un miracolo puo' affondare questa nave" e giu'...

    Mi potessi permettere una 2Mbit, comunque non dormirei tranquillo.

    non+autenticato