mercoledì 6 giugno 2001

L'antipirateria dice: la proprietà privata è un furto

di Emmanuele Somma. Secondo queste moderne teorie estremistiche del copyright la proprietà privata di un bene non è sufficiente per permettere all'acquirente di poterne disporre liberamente, neppure tra le proprie mura domestiche

L'antipirateria dice: la proprietà privata è un furtoUna delle linee portanti dell'attuale antipirateria è il sostegno incondizionato ad alcune "estensioni" di un concetto particolare di diritto di proprietà che, parlando in termini giuridici, risulta essere lontanissimo dai diritti cosiddetti "reali" (ovvero i primari diritti dell'essere umano): il diritto d'autore (che poi nell'accezione intesa dagli antipirati ha veramente poco a che fare anche con gli autori delle opere d'ingegno ma è relativo piuttosto a chi intermedia e sfrutta questo lavoro).

Secondo queste moderne teorie estremistiche del copyright, che attraverso un lungo e documentabile lavoro di pressione sulle istituzioni legislative, amministrative e giudiziarie, si stanno trasformando nelle peggiori fonti di distorsione normativa dei nostri codici penali (questo campo sembra essere l'unico per cui un illecito civile viene punito, e pesantemente, in sede penale), la proprietà privata di un bene legalmente acquisito non è ragione sufficiente per permettere all'acquirente di poterne disporre liberamente, neppure tra le proprie mura domestiche.

Su molti dei pur costosissimi CD musicali, ad esempio, è oggi possibile leggere la seguente dizione "RISERVATI TUTTI I DIRITTI DEL PROPRIETARIO DELL'OPERA REGISTRATA". E ' l'etichetta di una strana concezione che unita alle ultime norme emanate tende a far prevalere il diritto del *proprietario dell'opera registrata*, la casa discografica (mai l'autore), e cioé chi vende il prodotto, al diritto reale del *proprietario del disco fisico*, e cioé chi compra il prodotto, il quale non potrà far altro che accettare supinamente le volontà del primo, come e quando gli verranno in mente!
Se da domani dovessero decidere che tra i diritti del proprietario dell'opera registrata rientri quello di imporre l'ascolto solo di mattina prima di colazione, un clandestino ascolto pomeridiano sarebbe una violazione di tale licenza d'uso. Già oggi l'acquirente di un CD musicale non può, secondo molti teorici dell'antipirateria, realizzarsene una copia per lo stereo dell'auto, o prestarlo ad un amico e, durante una festa in casa, non potrà senza dubbio lasciarlo come sottofondo delle chiacchiere della propria comitiva senza pagarne gli stessi diritti di esecuzione in pubblico a cui è tenuta una discoteca.

Cosa ci riserva il futuro? Il campo delle licenze sul software proprietario in questo caso è il modello. Licenze che prevedono che i software si possano installare su alcune macchine sì e su altre no, o che si possano installare ma non usare contemporaneamente, o che si debbano installare o deinstallare ad intervalli prestabiliti, comunicando alla software house chi come dove quando e perchè si vuole usare quel programma, esistono persino licenze di software classisti che non possono essere usati da alcune categorie professionali particolari, di solito medici o fabbricanti di armi, e poi programmi protetti da altri programmi, da chiavi hardware, sofware che telefonano automaticamente per sapere quel tale giorno ci sono le condizioni climatiche favorevoli per fornire i propri servizi.

Insomma un piccolo panorama di orrori in cui i diritti dei consumatori, nella migliore delle ipotesi, sono stracciati con una noncuranza che va di pari passo solo al colpevole lassismo delle istituzioni che dovrebbero tutelare i consumatori. Una tendenza non più solo limitata al software. Già sono comparsi, infatti, libri elettronici di fiabe sui quali, oltre al prestito e alla donazione, le licenze di distribuzione impongono l'impossibilità di leggerli a voce alta. Secondo alcuni, questi fantasiosi impedimenti all'uso di qualcosa che avete comprato e pagato in denaro sonante dovrebbero essere limitati solo dalla contorsione mentale di quanti - senza avere mai dimostrato un grammo di creatività propria, o avendola tutta spesa in queste ignobili creazioni - vivono sfruttando tutto il possibile ritorno economico della creatività altrui.
99 Commenti alla Notizia L'antipirateria dice: la proprietà privata è un furto
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  • l'antipirateria è comunista !

    Perchè la proprietà privata è un furto e quella intellettuale no ?

    Cioè fatemi capire.... è bello fare la morale col culo degli altri !

    E come dire uno rivende la macchina sua ,ma è reato perchè per contratto non può rivenderla !
    E poi si lamentano se la gente scarica a gratis : ma fa bene, dovete fallire tutti !ArrabbiatoArrabbiato
    non+autenticato
  • come mai non ne parla nessuno?
    chi ci sa rispondere?

    «Con la nuova legge sulle fotocopie si nega il diritto di studio degli studenti».
    Viva il rispetto del diritto allo studio!

    Che i libri non potessero essere fotocopiati per più del 15%già lo sapevamo
    (legge 18 Agosto 2000, n. 248 ).

    Che la trasgressione di questa legge fosse punita con sanzione amministrativa pecuniaria
    (Art.2. comma 4 della legge n. 248) ,
    già lo sapevamo.

    Ma forse non sapevamo che:

    dal 1 gennaio 2001 è in vigore l?accordo ?vantaggiosissimo?

    fatto da S.I.A.E. , Ass. Italiana Editori, Sindacato Nazionale Scrittori con Confederazione Nazionale dell?Artigianato, Confartigianato , Confederazione Autonoma Sindacati Artigiani, che prevede,
    una tassa di 65£ più IVA per ogni pagina riprodotta per uso personale da ciascun volume o fascicolo di periodico e da qualsiasi opera dell?ingegno umano, sino ad arrivare nel 2005 a 150£ più IVA di tassa aggiuntiva.

    Queste 65£ più IVA sono il 75% del prezzo medio a pagina riprodotta (199,4 £) calcolato dall? ISTAT e la suddetta legge prevede appunto un corrispettivo che le copisterie devono versare alla S.I.A.E. che a sua volta indirizzerà agli autori e alle case editrici.
    Ora, facciamo un rapido calcolo; se 65£ più IVA è la tassa per ciascuna pagina e poniamo che una copisteria debba aggiungere il suo guadagno e le sue spese ,quanto ci costano
    le nostre indispensabili fotocopie?

    Ora , noi di Avanguardia Studentesca riteniamo che sia lecito ottemperare le esigenze delle case editrici e degli autori dei libri ma che sia altrettanto doverosamente lecito che gli studenti non debbano farne le spese.
    Possiamo anche immaginare che questa tassa serva per consentire alle case editrici di abbassare poi il prezzo dei libri , ma pensiamo fortemente che le due cose debbano essere fatte contemporaneamente.

    Prima viene il diritto allo studio per tutti, ricchi e meno ricchi ,
    poi vengono le esigenze di mercato.

    Per tutti quegli studenti che la pensano come noi, c?è la possibilità di sostenere questa causa con una raccolta di firme tramite e-mail, all?indirizzo

    www.avanguardiastudentesca.com

    e mail: avanguardia@interfree.it

    infoline: 3382101763
    non+autenticato
  • rotfl...ma andate a zappare la terra!

    non+autenticato


  • - Scritto da: whiplash
    > rotfl...ma andate a zappare la terra!
    >

    Eventualmente ti seguiremo
    non+autenticato
  • Ho appena preso la Mandrake 8.0 su Linux & C. e ci ho trovato appiccicato il bollino...

    Che orrore.

    Lorenzo TAD
    non+autenticato
  • Cosa penso del copyright , diritti di proprieta'
    intellettuale etc ?

    che sono un furto autorizzato ...ma
    non perche' l'inventore o il musicista
    o il medico non debbano guadagnare
    facendo un buon lavoro....no

    ma scusatemi io non posso ammettere
    nella mia logica che una persona
    che un giorno fa qualcosa ,seppur
    geniale, debba guadagnarci per tutta
    la vita, parenti compresi....ecche e'
    il bengodi ?

    pooh e company si sono abituati male
    in questi anni...avete visto sting
    e paul mc cartney a lamentarsi
    delle ladrerie di soldi di cui
    sarebbero vittime ?

    vergogna ....

    deve esserci un limite

    le persone non possono accaparrarsi ricchezze
    multimiliardarie per aver scritto una
    canzone o aver scoperto un farmaco, e' l'ora
    di finirla...

    quindi non e' la proprieta' privata ad
    essere un furto , ma il Copyright sulle
    proprieta' d'ingegno....

    e siccome programmo posso affermarlo
    andando contro me stesso, auspicherei
    ci fosse un limite al copyright...tipo
    che ne so un limite di 5 anni, non di piu'

    e SICURAMENTE NESSUN SOLDO A PARENTI

    mi spiace ma e' troppo facile nascere
    figlio di sting e continuare a
    riscuotere soldi dalla gente che
    vuol ascoltare una canzone dei police
    di 30 anni fa...

    una situazione da volmitare , possibile
    che le persone non combattano QUESTO, invece
    di scannarsi sulla differenza tra pagare un
    cd 40 mila o 30....il cd lo posso pagare
    anche 40 mila ok, ma tra 5 anni diventa
    di TUTTI.

    devo pensare che la maggioranza delle
    persone invece, pur di proteggersi
    una remota eventualita' di diventar
    loro stessi miliardari truffatori come
    questi bellimbusti, pensa che sia giusta
    la proprieta' intellettuale per sempre ?

    ditemelo voi....anche se pensando
    al post che ho fatto sui dei penso
    che alla fin fine sia proprio cosi'

    che la maggior parte della gente
    si lamenta ma se fosse al posto dei
    pooh o sting sarebbe li da costanzo
    a lamentarsi dei miliardi *rubati* dai
    pirati...

    quindi state zitti, e' meglio.

    @












    non+autenticato


  • - Scritto da: @
    > vergogna ....
    >
    > deve esserci un limite
    >
    > le persone non possono accaparrarsi ricchezze
    > multimiliardarie per aver scritto una
    > canzone o aver scoperto un farmaco, e' l'ora
    > di finirla...
    >
    > quindi non e' la proprieta' privata ad
    > essere un furto , ma il Copyright sulle
    > proprieta' d'ingegno....
    >
    > e siccome programmo posso affermarlo
    > andando contro me stesso, auspicherei
    > ci fosse un limite al copyright...tipo
    > che ne so un limite di 5 anni, non di piu'

    Vedi, siccome tu rinunceresti volentieri ai TUOI diritti sulle TUE opere qualcuno potrebbe prenderseli e renderseli esclusivi a meno che' TU, facendo valere proprio i TUOI diritti sulle TUE opere, non applichi una licenza come la GPL, la qual cosa metterebbe i paletti, dei limiti a tutti gli effetti, all'utilizzo delle tue opere o parte di esse da parte di altri soggetti.

    In realta' il Problema NON e' nemmeno il diritto d'autore perche' la GPL non disconosce la proprieta' intellettuale di chi ha composto un'opera ma definisce un modo in cui questa viene distribuita pubblicamente.

    > e SICURAMENTE NESSUN SOLDO A PARENTI
    >
    > mi spiace ma e' troppo facile nascere
    > figlio di sting e continuare a
    > riscuotere soldi dalla gente che
    > vuol ascoltare una canzone dei police
    > di 30 anni fa...
    >
    > una situazione da volmitare , possibile
    > che le persone non combattano QUESTO, invece
    > di scannarsi sulla differenza tra pagare un
    > cd 40 mila o 30....il cd lo posso pagare
    > anche 40 mila ok, ma tra 5 anni diventa
    > di TUTTI.
    >
    > devo pensare che la maggioranza delle
    > persone invece, pur di proteggersi
    > una remota eventualita' di diventar
    > loro stessi miliardari truffatori come
    > questi bellimbusti, pensa che sia giusta
    > la proprieta' intellettuale per sempre ?
    >
    > ditemelo voi....anche se pensando
    > al post che ho fatto sui dei penso
    > che alla fin fine sia proprio cosi'
    >
    > che la maggior parte della gente
    > si lamenta ma se fosse al posto dei
    > pooh o sting sarebbe li da costanzo
    > a lamentarsi dei miliardi *rubati* dai
    > pirati...
    >
    > quindi state zitti, e' meglio.

    Pero' non si puo' impedire a chiunque di fare cio' che vuole delle sue opere; se decide di ricavarci molto denaro e di lamentarsi dei pirati e' affar SUO.
    Nessuno puo' mettere bocca su cosa un'autore voglia fare delle proprie opere altrimenti cosi' si legittimerebbe persino la Microsoft a criticare chi applica la GPL.

    Difendiamo invece la LIBERTA' e la LEGITTIMITA' di applicare qualsiasi licenza si voglia su cio' che produciamo (e non su cio' che producono gli altri per conto nostro), a prescindere dal tipo di licenza;
    anche quelle M$, per quanto criticabili, sono piu' che legittime perche' come chiunque altro puo' fare cio' che vuole con quello che produce.
    non+autenticato
  • > > deve esserci un limite
    perfettamente d'accordo...

    > > quindi non e' la proprieta' privata ad
    > > essere un furto , ma il Copyright sulle
    > > proprieta' d'ingegno....
    il vero problema e ANCHE chi distribuisce le opere...non SOLO di chi le crea...

    > > e siccome programmo posso affermarlo
    > > andando contro me stesso, auspicherei
    > > ci fosse un limite al copyright...tipo
    > > che ne so un limite di 5 anni, non di piu'
    5 anni forse e poco...ma 10 o al massimo 15 direi che sarebbe accettabile...

    > Vedi, siccome tu rinunceresti volentieri ai
    > TUOI diritti sulle TUE opere qualcuno
    > potrebbe prenderseli e renderseli esclusivi
    > a meno che' TU, facendo valere proprio i
    > TUOI diritti sulle TUE opere, non applichi
    > una licenza come la GPL, la qual cosa
    > metterebbe i paletti, dei limiti a tutti gli
    > effetti, all'utilizzo delle tue opere o
    > parte di esse da parte di altri soggetti.
    >
    > In realta' il Problema NON e' nemmeno il
    > diritto d'autore perche' la GPL non
    > disconosce la proprieta' intellettuale di
    > chi ha composto un'opera ma definisce un
    > modo in cui questa viene distribuita
    > pubblicamente.
    questo e ovvio...ma quanti conoscono la gpl ??? molti non sanno neanche accendere un computer, figurati...

    > > e SICURAMENTE NESSUN SOLDO A PARENTI
    su questo hai perfettamente ragione...

    > > mi spiace ma e' troppo facile nascere
    > > figlio di sting e continuare a
    > > riscuotere soldi dalla gente che
    > > vuol ascoltare una canzone dei police
    > > di 30 anni fa...
    e solo una delle tante ingiustizie del mondo...

    > > una situazione da volmitare , possibile
    > > che le persone non combattano QUESTO,
    > invece
    > > di scannarsi sulla differenza tra pagare
    > un
    > > cd 40 mila o 30....il cd lo posso pagare
    > > anche 40 mila ok, ma tra 5 anni diventa
    > > di TUTTI.
    diciamo "patrimonio dell'umanita"...suona meglio...


    > Pero' non si puo' impedire a chiunque di
    > fare cio' che vuole delle sue opere; se
    > decide di ricavarci molto denaro e di
    > lamentarsi dei pirati e' affar SUO.
    > Nessuno puo' mettere bocca su cosa un'autore
    > voglia fare delle proprie opere altrimenti
    > cosi' si legittimerebbe persino la Microsoft
    > a criticare chi applica la GPL.
    ok...ma senza leggi come quelle sul diritto d'autore...non c'e nemmeno una parola per definirle...

    > Difendiamo invece la LIBERTA' e la
    > LEGITTIMITA' di applicare qualsiasi licenza
    > si voglia su cio' che produciamo (e non su
    > cio' che producono gli altri per conto
    > nostro), a prescindere dal tipo di licenza;
    > anche quelle M$, per quanto criticabili,
    > sono piu' che legittime perche' come
    > chiunque altro puo' fare cio' che vuole con
    > quello che produce.
    prima si deve informare la gente...inoltre alcuni punti della licenza microsoft sono tutt'altro che "accettabili"...

    non+autenticato
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