Il DVD inghiotte il CD audio

Il DVD Forum ha approvato in via ufficiale un nuovo formato audio ibrido, chiamato DualDisc, con cui spera di accelerare la diffusione sul mercato del formato DVD Audio. Finalizzata anche la specifica HD DVD

Roma - DualDisc. Questa la parolina magica con cui il DVD Forum, spalleggiato dall'industria discografica, spera di accelerare la diffusione sul mercato del DVD Audio.

Il formato DualDisc, che il DVD Forum ha ufficialmente approvato come proprio standard, utilizza dischi DVD a doppio lato riproducibili sia dai lettori CD tradizionali che da quelli DVD Audio. A differenza del formato Hybrid Super Audio CD (SACD), in cui i layer DVD e CD si trovano sullo stesso lato del disco, il DualDisc riserva un lato al formato CD ed un lato al formato DVD: questo approccio, secondo gli esperti, elimina alcuni problemi di incompatibilità legati alla sovrapposizione dei due layer.

Il vantaggio fornito da un formato ibrido è, come evidente, la possibilità di poter migrare verso la nuova tecnologia audio in modo progressivo, conservando la possibilità di ascoltare i nuovi dischi su di un qualsiasi impianto stereo, player portatile o autoradio. Ovviamente la migliore qualità audio fornita dal DVD può essere sfruttata solo con un lettore compatibile.
Per ampliare ulteriormente le possibilità di ascolto, e rendere il DVD Audio ancora più flessibile, il DVD Forum ha anche approvato l'uso della tecnologia di compressione Advanced Audio Codec (AAC), la stessa adottata da Apple per il proprio iTunes Music Store, all'interno di un prossimo formato DVD Audio ibrido compatibile con i computer. I dischi in tale formato, similmente a certi CD Audio, conterranno una traccia di musica compressa che potrà essere riprodotta con un player software. E' curioso notare come solo pochi mesi fa lo stesso DVD Forum abbia candidato, per l'uso nei suoi dischi di nuova generazione HD DVD, il formato Windows Media di Microsoft.

Il connubio fra musica e DVD è particolarmente ben visto dall'industria discografica, la quale confida sui nuovi sistemi anticopia e antipirateria supportati dai nuovi formati per proteggere con più efficacia la propria musica.

Fra le case discografiche che in USA hanno già avviato la commercializzazione, in via sperimentale, dei DualDisc vi sono EMI, Bertelsmann, Universal, Warner e persino Sony, che insieme a Philips ha creato il formato rivale SACD.

La scorsa settimana il DVD Forum ha anche approvato la specifica definitiva del proprio formato DVD a laser blu, l'HD DVD. La specifica 1.0, che dà il via libera alla produzione dei primi supporti fisici, prende in considerazione il solo formato read-only, l'HD DVD-ROM, con capacità di 15 GB (singolo layer) e 30 GB (doppio layer). Una prima specifica della versione riscrivibile, l'HD DVD-ARW è stata pubblicata lo scorso febbraio.
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102 Commenti alla Notizia Il DVD inghiotte il CD audio
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  • con quale programma posso masterizzare un dvd audio avendo gia' le traccie in dts-wave?
    non+autenticato
  • leggo tutti che parlano di vinile contro cd/sacd/dvd-audio (alcuni facendo un po' confusione tra campionamento e quantizzazione) e mi sovvengono due domande:

    -i problemi del cd sono solo il campionamento e la quantizzazione? se si` campioniamo a (per dire) 100/200KHz a 32 bit, la quantizzazione non si sente piu` (32 bit sono veramente tanti, ci vorrebbero ampli e casse da decine e decine di milioni per avere la stessa fedelta`) e la risposta in frequenza dovrebbe essere piu` che sufficiente per un uso non professionale. dico questo perche` tutti dicono che il vinile e` meglio senza pero` portare dati su larghezza di banda e "risoluzione" (termine improprio).

    -ma la qualita` e` veramente un problema? tenete conto che il 95% di quelli che oggi ascoltano musica non sentono la differenza tra un cd ed un mp3, secondo voi a loro gliene frega qualcosa di tutto questo discorso? e purtroppo il mercato segue loro

    ciao,
    raist
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > leggo tutti che parlano di vinile contro
    > cd/sacd/dvd-audio (alcuni facendo un po'
    > confusione tra campionamento e
    > quantizzazione) e mi sovvengono due domande:
    >
    > -i problemi del cd sono solo il
    > campionamento e la quantizzazione? se si`
    > campioniamo a (per dire) 100/200KHz a 32
    > bit, la quantizzazione non si sente piu` (32
    > bit sono veramente tanti, ci vorrebbero
    > ampli e casse da decine e decine di milioni
    > per avere la stessa fedelta`) e la risposta
    > in frequenza dovrebbe essere piu` che
    > sufficiente per un uso non professionale.
    > dico questo perche` tutti dicono che il
    > vinile e` meglio senza pero` portare dati su
    > larghezza di banda e "risoluzione" (termine
    > improprio).

    secondo me hai colto nel segno.

    >
    > -ma la qualita` e` veramente un problema?
    > tenete conto che il 95% di quelli che oggi
    > ascoltano musica non sentono la differenza
    > tra un cd ed un mp3, secondo voi a loro
    > gliene frega qualcosa di tutto questo
    > discorso? e purtroppo il mercato segue loro
    >
    > ciao,
    > raist

    il punto è la differenziazione del mercato: una volta presenti dvd audio a 15-18euro, i cd potranno abbassarsi a 12 o meno, e gli mp3 scaricabili a 50cents l'uno circa.

    chiaramente i miei fondi sono quelli che sono, quindi se -come molti temono- questa diventa solo una scusa per alzare i prezzi (come accadde quando i cd rimpiazzandole totalmente), continuerò il boycott che comunque è sempre in auge.
  • > secondo me hai colto nel segno.

    tu hai idea di che frequenza di campionamento e che quantizzazione servano per avere qcs di paragonabile al vinile?

    > il punto è la differenziazione del
    > mercato: una volta presenti dvd audio a
    > 15-18euro, i cd potranno abbassarsi a 12 o
    > meno, e gli mp3 scaricabili a 50cents l'uno
    > circa.

    non so, non credo che sia quello il loro scopo

    ciao,
    raist
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > > secondo me hai colto nel segno.
    >
    > tu hai idea di che frequenza di
    > campionamento e che quantizzazione servano
    > per avere qcs di paragonabile al vinile?

    tu hai idea dei soldi che servirebbero per rendere le differenze sensibili?

    >
    > > il punto è la differenziazione
    > del
    > > mercato: una volta presenti dvd audio a
    > > 15-18euro, i cd potranno abbassarsi a
    > 12 o
    > > meno, e gli mp3 scaricabili a 50cents
    > l'uno
    > > circa.
    >
    > non so, non credo che sia quello il loro
    > scopo
    >
    > ciao,
    > raist

    neanche io -_-

    fortunatamente il mercato non lo fanno i produttori ma i consumatoriOcchiolino
  • > tu hai idea dei soldi che servirebbero per
    > rendere le differenze sensibili?

    forse mi sono espresso male, il mio "tu hai idea" era solo una richiesta, non c'era nessun tono di sfida, volevo avere dei numeri per farmi un'idea.

    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > > tu hai idea dei soldi che servirebbero
    > per
    > > rendere le differenze sensibili?
    >
    > forse mi sono espresso male, il mio "tu hai
    > idea" era solo una richiesta, non c'era
    > nessun tono di sfida, volevo avere dei
    > numeri per farmi un'idea.
    >

    sorry.
  • > tu hai idea di che frequenza di
    > campionamento e che quantizzazione servano
    > per avere qcs di paragonabile al vinile?

    Tu hai idea del fatto che tutte le registrazioni oggigiorno sono fatte in digitale e quindi i master, da cui anche evenutalmente ricavano quei pochi vinili, sono tutti su media digitali e processati a colpi di Pro Tools?
    Stai parlando di tecnologie inesistenti, abbandonate da anni.

    Peraltro i vinili hanno, notoriamente, grossi problemi con i bassi molto pesanti.

    ==================================
    Modificato dall'autore il 15/06/2004 20.14.25

  • - Scritto da: Ekleptical
    > Tu hai idea del fatto che tutte le
    > registrazioni oggigiorno sono fatte in
    > digitale e quindi i master, da cui anche
    > evenutalmente ricavano quei pochi vinili,
    > sono tutti su media digitali e processati a
    > colpi di Pro Tools?
    > Stai parlando di tecnologie inesistenti,
    > abbandonate da anni.
    >
    >

    ...ma questo non vale per AAD o ADD (soprattutto musica classica o "buona" musica Rock: il "buona" e' soggettivo).
    qui la dicotomia CD-vinile ha senso.

    bye

    non+autenticato

  • - Scritto da: Ekleptical
    > > tu hai idea di che frequenza di
    > > campionamento e che quantizzazione
    > servano
    > > per avere qcs di paragonabile al vinile?
    >
    > Tu hai idea del fatto che tutte le
    > registrazioni oggigiorno sono fatte in
    > digitale e quindi i master, da cui anche
    > evenutalmente ricavano quei pochi vinili,
    > sono tutti su media digitali e processati a
    > colpi di Pro Tools?
    > Stai parlando di tecnologie inesistenti,
    > abbandonate da anni.

    forse mi sono espresso male, il mio "tu hai idea" era solo una richiesta, non c'era nessun tono di sfida, volevo avere dei numeri per farmi un'idea.
    lo so che viene fatto tutto in digitale, ma non so frequenza di campionamento e numero di bit.

    > Peraltro i vinili hanno, notoriamente,
    > grossi problemi con i bassi molto pesanti.

    p.s: la spocchia lasciala a casa che qui ce n'e` gia` abbastanza
    non+autenticato
  • Non fosse altro che per l'ampiezza dinamica il CD è nettamente superiore al vinile, a patto che entrambi i formati siano registrati partendo da master all'altezza.
    La critica più frequente ( e più ingenua...) al CD è che essendo un segnale digitale, non può avere la "continuità" e la "morbidezza" di suono del vinile.....ora vorrei proprio conoscere quell'essere umano che riesce a percepire la cosiddetta interruzione del segnale a più di 44 KHz, ovvero 44mila e cento volte in un secondo!!!!!!

    L'altra pirlata è pretendere di ascoltare "come si deve" Mozart con un impianto 5+1, quando in realtà non si è mai in mezzo all'orchestra (o sul palco tra tenore e mezzo soprano) ma davanti, a una distanza mai inferiore ai 4 metri.

    Lavoro per una grossa TV internazionale e posso usufruire di sale audio con componentistica che moltissimi possono solo sognare, abbiamo fatto prove d'ascolto della Sagra della Primavera ripresa in digitale con consolle a batteria (sai, il ronzio di rete) con coppie di Colette Series e riascoltata in camere Klipsch. Bene, dopo averne fatto un cd NESSUNO è stato in grado di distinguerlo dal master, nemmeno il tecnico che ne ha curato la ripresa....
    Il vinile ha ancorta il fascino del "rito" che necessita per ascoltarlo, può anche essere superiore come tasso di affettività perché più delicato e quindi più bisognoso di cure ma non paragonatelo al cd, sopratutto se ascoltate musica registrata come si deve.
    Strawinsky, Berg o Pergolesi su vinile vengono letteralmente "castrati" dai difetti del supporto che superano abbondantemente i suoi pochi pregi.

    PS: c'è anche chi insiste a voler stracciare in pista una R1 2003 con la sua Guzzi Le mans 850 affermando che solo la sua è una moto vera......ma prende le legnate...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Non fosse altro che per l'ampiezza dinamica
    > il CD è nettamente superiore al
    > vinile, a patto che entrambi i formati siano
    > registrati partendo da master all'altezza.
    > La critica più frequente ( e
    > più ingenua...) al CD è che
    > essendo un segnale digitale, non può
    > avere la "continuità" e la
    > "morbidezza" di suono del vinile.....ora
    > vorrei proprio conoscere quell'essere umano
    > che riesce a percepire la cosiddetta
    > interruzione del segnale a più di 44
    > KHz, ovvero 44mila e cento volte in un
    > secondo!!!!!!
    >
    > L'altra pirlata è pretendere di
    > ascoltare "come si deve" Mozart con un
    > impianto 5+1, quando in realtà non si
    > è mai in mezzo all'orchestra (o sul
    > palco tra tenore e mezzo soprano) ma
    > davanti, a una distanza mai inferiore ai 4
    > metri.
    >
    > Lavoro per una grossa TV internazionale e
    > posso usufruire di sale audio con
    > componentistica che moltissimi possono solo
    > sognare, abbiamo fatto prove d'ascolto della
    > Sagra della Primavera ripresa in digitale
    > con consolle a batteria (sai, il ronzio di
    > rete) con coppie di Colette Series e
    > riascoltata in camere Klipsch. Bene, dopo
    > averne fatto un cd NESSUNO è stato in
    > grado di distinguerlo dal master, nemmeno il
    > tecnico che ne ha curato la ripresa....
    > Il vinile ha ancorta il fascino del "rito"
    > che necessita per ascoltarlo, può
    > anche essere superiore come tasso di
    > affettività perché più
    > delicato e quindi più bisognoso di
    > cure ma non paragonatelo al cd, sopratutto
    > se ascoltate musica registrata come si deve.
    > Strawinsky, Berg o Pergolesi su vinile
    > vengono letteralmente "castrati" dai difetti
    > del supporto che superano abbondantemente i
    > suoi pochi pregi.
    >
    > PS: c'è anche chi insiste a voler
    > stracciare in pista una R1 2003 con la sua
    > Guzzi Le mans 850 affermando che solo la sua
    > è una moto vera......ma prende le
    > legnate...


    Qualche post indietro c'è anche chi racconta di ascoltare l'alta fedeltà con delle vecchie Grundig, suppongo sistemi di altoparlanti, degli anni '70, senza rendersi conto che gli altoparlanti invecchiano e diventano inascoltabili (per chi ha l'orecchio...) in mooooolto meno tempo...ma tant'è
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > Qualche post indietro c'è anche chi
    > racconta di ascoltare l'alta fedeltà
    > con delle vecchie Grundig, suppongo sistemi
    > di altoparlanti, degli anni '70, senza
    > rendersi conto che gli altoparlanti
    > invecchiano e diventano inascoltabili (per
    > chi ha l'orecchio...) in mooooolto meno
    > tempo...ma tant'è

    anche le orecchie invecchiano e diventano inascoltanti in ancor mooooooolto meno tempoSorride
    chi ha orecchie per intendere intenda
    (e chi non le ha si tenga le GrundigA bocca aperta )

  • - Scritto da: avvelenato
    > - Scritto da: Anonimo
    > >
    > > Qualche post indietro c'è anche
    > chi
    > > racconta di ascoltare l'alta
    > fedeltà
    > > con delle vecchie Grundig, suppongo
    > sistemi
    > > di altoparlanti, degli anni '70, senza
    > > rendersi conto che gli altoparlanti
    > > invecchiano e diventano inascoltabili
    > (per
    > > chi ha l'orecchio...) in mooooolto meno
    > > tempo...ma tant'è
    >
    > anche le orecchie invecchiano e diventano
    > inascoltanti in ancor mooooooolto meno tempo
    >Sorride
    > chi ha orecchie per intendere intenda
    > (e chi non le ha si tenga le GrundigA bocca aperta )


    :)SorrideSorrideSorrideSorride
    non+autenticato
  • > > Qualche post indietro c'è anche
    > chi
    > > racconta di ascoltare l'alta
    > fedeltà
    > > con delle vecchie Grundig, suppongo
    > sistemi
    > > di altoparlanti, degli anni '70, senza
    > > rendersi conto che gli altoparlanti
    > > invecchiano e diventano inascoltabili
    > (per
    > > chi ha l'orecchio...) in mooooolto meno
    > > tempo...ma tant'è
    >
    > anche le orecchie invecchiano e diventano
    > inascoltanti in ancor mooooooolto meno tempo
    >Sorride
    > chi ha orecchie per intendere intenda
    > (e chi non le ha si tenga le GrundigA bocca aperta )

    Già e chi ha la dita per scrivere ca@@ate?Sorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Non fosse altro che per l'ampiezza dinamica
    > il CD è nettamente superiore al
    > vinile, a patto che entrambi i formati siano
    > registrati partendo da master all'altezza.

    da portarti come esempio ho:
    Misty di Tsuyoshi Yamamoto (la copertina dell'XRCD http://www.audionautes.com/lp_cd/jvc/jvc.htm è quello verde), ho potuto ascoltare questa registrazione trasposta su tre formati diversi: cd normale, XRCD e Vinile 180gr
    il cd normale come doveva essere è il peggiore di tutti, l'XRCD è quasi lo stato dell'arte (ai livelli del vinile), che vince la gara su quello che molti di quelli che non sono abituati: le sfumature!
    il colpo di charleston è un colpo di charleston rappresentato nell'XRCD mentre nel vinile è un colpo di charleston e basta!
    il pianoforte nel vinile è pungente come solo può essere un pianoforte nelle sue note più alte!
    insomma sono le sfumature che fanno la differenza!
    inoltre questo xrcd (ecco il link per sapere cosa è http://www.audionautes.com/lp_cd/jvc/xrcd24.htm ) lo scorso anno al Milano Hi-end si è permesso di mettere con il culo per terra un paio di casse da 60mila €uro pilotate da pre e finale da 18 mila!:|
    distorceva e non riusciva a seguire la trama della musica!
    insomma il cd potrebbe essere un ottimo supporto sempre se fosse "usato" in maniera appena decente!
    avere dinamica vuol dire dover avere molto ma molto volume!
    la dinamica è la differenza tra il suono più basso e quello più alto (si parla di volume ovviamente, cioè la massima distanza tra i pianissimo e i fortissimo), per averne molta anche 90db bisogna avere un escursione di volume allucinante cosa che molto spesso né gli ampli moderni né tantomeno i diffusori riescono ad avere, per questo motivo abbiamo poi registrazioni che sono compresse da fare schifo e suonano tutte piatte:(

    > La critica più frequente ( e
    > più ingenua...) al CD è che
    > essendo un segnale digitale, non può
    > avere la "continuità" e la
    > "morbidezza" di suono del vinile.....ora
    > vorrei proprio conoscere quell'essere umano
    > che riesce a percepire la cosiddetta
    > interruzione del segnale a più di 44
    > KHz, ovvero 44mila e cento volte in un
    > secondo!!!!!!

    sarò un pirlone di categoria e con me tutti quelli che le sentono:)

    > L'altra pirlata è pretendere di
    > ascoltare "come si deve" Mozart con un
    > impianto 5+1, quando in realtà non si
    > è mai in mezzo all'orchestra (o sul
    > palco tra tenore e mezzo soprano) ma
    > davanti, a una distanza mai inferiore ai 4
    > metri.

    e chi mai ha detto che dovresti stare nel mezzo!
    il multicanale serve per l'ambiente, per quei rumori intorno, i riverberi, gli eco che devono farti capire come è fatta la stanza in cui è avvenuta la registrazione

    > Lavoro per una grossa TV internazionale e
    > posso usufruire di sale audio con
    > componentistica che moltissimi possono solo
    > sognare, abbiamo fatto prove d'ascolto della
    > Sagra della Primavera ripresa in digitale
    > con consolle a batteria (sai, il ronzio di
    > rete) con coppie di Colette Series e
    > riascoltata in camere Klipsch. Bene, dopo
    > averne fatto un cd NESSUNO è stato in
    > grado di distinguerlo dal master, nemmeno il
    > tecnico che ne ha curato la ripresa....

    e speriamo bene!
    ma che monitor avete usato?
    genelec?
    oppure le vecchie Rogers (progetto BBC e driver KEF) LS3/5a?
    non mi dire le Yamaha che sennò ti cancello:D

    > Il vinile ha ancorta il fascino del "rito"
    > che necessita per ascoltarlo, può
    > anche essere superiore come tasso di
    > affettività perché più
    > delicato e quindi più bisognoso di
    > cure ma non paragonatelo al cd, sopratutto
    > se ascoltate musica registrata come si deve.
    > Strawinsky, Berg o Pergolesi su vinile
    > vengono letteralmente "castrati" dai difetti
    > del supporto che superano abbondantemente i
    > suoi pochi pregi.

    anche qua mi dispiace contraddirti, quasi tutti i recensori di apparati hi-fi sulla terra prediligono il vinile, o sono tutti in mala fede oppure sono tutti sordi!
    l'EMT930 è stato definito il Giradischi e chi lo ha ascoltato ne è rimasto folgorato, così come molti sono rimasti folgorati dal Linn CD12 (qualcuno ha scritto: se non ve lo potete permettere non ascoltatelo) che è forse uno dei migliori lettori cd del mondo, ma guarda caso in un doppio cieco (una prova di ascolto al buio, ascolti senza sapere quale è la sorgente) contro il suo diretto concorrente il LINN LP12 (il più importante giradischi della storia dell'Hi-fi se non altro per il numero di pezzi venduti, è tutt'ora prodotto dopo 30 lunghi anni di militanza) nel 65% degli ascoltatori è risultato essere peggiore (vi ricordo che il CD12 costa 18mila euro di listino mentre l'LP12 ne costa 8mila circa), saranno tutti sordi?

    > PS: c'è anche chi insiste a voler
    > stracciare in pista una R1 2003 con la sua
    > Guzzi Le mans 850 affermando che solo la sua
    > è una moto vera......ma prende le
    > legnate...

    si però la R1 2003 prende sonore legnate dalla 998 che è una moto che discende direttamente dalla 916 che ormai ha 10 anni, anno più anno meno!

    ciao

    igor
  • Ma chi è questo??
    Ma per favore, evitiamo di fare figuracce parlando di cose che non si conoscono! Sono 20 anni che tutti coloro che inseguono la riproduzione audio ad alta qualità (Hi-End) sanno benissimo che con apparecchi di qualità un LP suona meglio, e di molto, rispetto al CD. Invito tutti a farsi un giro educativo al TOP-Audio, o al Milano Hi-End. La verità è purtroppo che l'ascolto audio di qualità è ormai una nicchia nella nicchia (quella dell'audio in generale, oggi audio compresso, sic.), ed è quanto mai appropriata la definizione di alta fedeltà esoterica (cioè riservata a pochi). Di certo non appannaggio delle TV...
    L'unica cosa su cui concordo è la critica del multicanale: in Hi-Fi pura non se ne sente il bisogno... è già difficile ottimizzare un impianto a 2 canali, figuriamoci a 5, per non parlare dello spazio (nelle nostre case).
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Ma chi è questo??
    > Ma per favore, evitiamo di fare figuracce
    > parlando di cose che non si conoscono! Sono
    > 20 anni che tutti coloro che inseguono la
    > riproduzione audio ad alta qualità
    > (Hi-End) sanno benissimo che con apparecchi
    > di qualità un LP suona meglio, e di
    > molto, rispetto al CD.

    Si, ora però ci spieghi perché. E soprattutto ci spieghi come fa ad essere Hi-Fi (ovvero aderente alla realtà) un supporto che non riesce a riprodurre la dinamica dell'evento originale. Vai in una sala da concerto qualunque, ad ascoltare un'orchestra qualunque e apprezza la differenza dinamica (il volume...) tra l'assolo di flauto e il fortissimo che coinvolge timpani e ottoni. Ora torna a casa, accendi il tuo giradischi Hi-End e ascolta lo stesso brano.......come mai tra l'assolo del flauto e il fortisimo non c'è più la stessa differenza di livello? Oooooh, hai scoperto la differenza di ampiezza dinamica.....

    Ora vai nella stessa sala di prima e ascolta il suono che c'è tra una nota e l'altra: nulla, all'infuori dei runori ambientali.
    Metti su l'LP dello stesso brano e ripeti la prova. Cosa c'è tra una nota e l'altra? Un fruscio del cavolo!!!! Per quanto bene possa tenere un disco non sarà MAI esente dal rumore di fondo artificiale e le pause ne vengono letteralmente mortificate. Certo che se ascolti solo i Black Sabbath te ne freghi ma con quella musica non serve mica un'impianto Hi-End.


    Invito tutti a farsi
    > un giro educativo al TOP-Audio, o al Milano
    > Hi-End. La verità è purtroppo
    > che l'ascolto audio di qualità
    > è ormai una nicchia nella nicchia
    > (quella dell'audio in generale, oggi audio
    > compresso, sic.), ed è quanto mai
    > appropriata la definizione di alta
    > fedeltà esoterica (cioè
    > riservata a pochi). Di certo non appannaggio
    > delle TV...


    Le TV (RAI, NHK e BBC in testa) sono tra i pochi enti ad avere a disposizione sale e apparati degni, che NON vengono usati per la trasmissione di programmi televisivi ma per la registrazione di dischi.
    Le più belle ed emozionanti (tecnicamente) registrazioni che puoi acquistare sono state effettuate in digitale con due soli microfoni (magari Schoeps o Neumann) in boundaries da Telarc e Denon in sale "televisive".

    Ascolta in doppio cieco "Firebird" di Strawinsky registrato dalla Telarc con la Detroit Symphony nel 1988 e nella migliore versione che trovi su LP........


    > L'unica cosa su cui concordo è la
    > critica del multicanale: in Hi-Fi pura non
    > se ne sente il bisogno... è
    > già difficile ottimizzare un impianto
    > a 2 canali, figuriamoci a 5, per non parlare
    > dello spazio (nelle nostre case).



    L'Hi-Fi "pura" soffre dello stesso difetto di cui soffre l'IT moderna: la soggezzione nei confronti del vecchio che "E' sempre meglio".
    Parli di WIndows, di Macintosh e di Gnome e c'è ancora chi cerca di convincerti che la linea di comando è l'unica vera espressione dell'informatica, negando l'evidenza del tempo che passa.
    Il CD ha un solo grande difetto: non ha bisogno del rito di azionamento del piatto, della pulizia preventiva, della discesa del braccetto........ma in quanto a qualità COMPLESSIVA lasciate perdere.
    non+autenticato
  • anche se anonimo, mi "impiccio" nel vostro dialogo, spero costruttivamente.


    > Si, ora però ci spieghi
    > perché. E soprattutto ci spieghi come
    > fa ad essere Hi-Fi (ovvero aderente alla
    > realtà) un supporto che non riesce a
    > riprodurre la dinamica dell'evento
    > originale. Vai in una sala da concerto
    > qualunque, ad ascoltare un'orchestra
    > qualunque e apprezza la differenza dinamica
    > (il volume...) tra l'assolo di flauto e il
    > fortissimo che coinvolge timpani e ottoni.
    > Ora torna a casa, accendi il tuo giradischi
    > Hi-End e ascolta lo stesso brano.......come
    > mai tra l'assolo del flauto e il fortisimo
    > non c'è più la stessa
    > differenza di livello? Oooooh, hai scoperto
    > la differenza di ampiezza dinamica.....


    in realta' ci sono anche vinili registrati digitalmente....anche e soprattutto di musica classica.

    >
    > Ora vai nella stessa sala di prima e ascolta
    > il suono che c'è tra una nota e
    > l'altra: nulla, all'infuori dei runori
    > ambientali.
    > Metti su l'LP dello stesso brano e ripeti la
    > prova. Cosa c'è tra una nota e
    > l'altra? Un fruscio del cavolo!!!!

    ....ed un incomparabile "calore"


    > quanto bene possa tenere un disco non
    > sarà MAI esente dal rumore di fondo
    > artificiale e le pause ne vengono
    > letteralmente mortificate.

    vero...ma ad alcuni (es. me) piace...

    sono disposto a "pagare" il pegno del fruscio per il calore unico della riproduzione su lp!
    prego: no flames (non ne ho il motivo).
    ti ho detto solo i miei gusti personali.
    sarebbe invece interessante una spiegazione fisica o psico-acustica del perche' la musica classica (o il buon rock...) abbia questo "calore" che la riproduzione su CD (anche AAD!!!) non ha....accetto tutto: compreso il proverbiale "va a fatti vede' "Sorride:):)
    non+autenticato
  • > Ma chi è questo??

    Uno che sa quello che diceSorride

    > Ma per favore, evitiamo di fare figuracce
    > parlando di cose che non si conoscono!

    Bravissimo! Proprio quello che dovresti fare tu.

    non+autenticato
  • Il nuovo formato permetterà di aumentare ancora i prezzi della musica, le motivazioni saranno le stesse che sono state usate ad ogni introduzione di un nuovo formato:

    Maggiore qualità, maggiore durata, l' audio 5+1, ci sono contenuti extra, è più versatile, la musica è registrata due volte con due standard diversi, ci sono le royalties per nuove entusiasmanti protezioni anticopia bla bla...

    Tutte banali scuse poiché il 90% di queste voci a loro non costa niente o quasi.

    E' successo con i CD, col DCC (poi morto), con i DVD video, persino con la musica online (se tenete conto che non ci sono costi fisici di produzione materiale, costi fisici di distribuzione ecc... che la qualità è ridotta vedete come in proporzione i margini dei discografici aumentano).

    La soluzione, purtroppo, è sempre la solita: NON COMPRATE CD E DVD.
    non+autenticato
  • No.

    Il Super Audio CD, nato per sostituire il CD, ha fallito. Perchè? Perchè i lettori costavano troppo, perchè i lettori CD non lo riproducevano.

    Il DVD Audio, nato per sostituire il CD, fallirà. Perché? Per lo stesso motivo: i lettori DVD tradizionali, ampiamente diffusi, non lo leggono.

    Quale sarebbe la soluzione più semplice? Un normalissimo DVD, con la parte video limitata al massimo, e 2 ore di audio; un "film per la radio", con una traccia audio Stereo PCM o Dolby Digital 5.1 o ...
    Però le major hanno scoperto che l'utente privato lo può copiare con facilità, e allora .... tah dah! Ecco a voi il CD+DVD Audio+Traccia WMA! Il compromesso dei compromessi!

    Così in casa senti con qualità MP3 (ormai i lettori casalinghi leggono la traccia MP3 invece di quella CD, che è protetta ...), sul lettore DVD non puoi mettere il disco, sul lettore Audio DVD senti la qualità CD il 50% delle volte (sfido chiunque a capire qual'è il lato CD e quello DVD, dalle scrittine in piccolo sul bordo - ché la serigrafia, sui dischi fronte-retro, non si può fare ...).

    Il tutto mentre il solito senegalese all'angolo ti darà, per 10 euro, due dischi - uno CD e uno DVD, tutti e due con lo spazio per scriverci che cosa sono, tutti e due ascoltabili nel tuo lettore preferito, tutti e due che ti garantiascono un ascolto di qualità uguale a (o migliore di?) quella dell'originale; e se vuoi con due gocce di Attak hai pure una copia identica all'originale ...

    Prossima fermata? il DVD piramidale, il CD cubico, il vinile con una traccia digitale? o torniamo definitivamente al rullo fonografico di Edison (1)?

    Sorride

    (1) ottima scelta: difficile da copiare, una volta acquistato dura una ventina di riproduzioni e poi la cera si consuma, devi acquistare una puntina nuova ogni due ore d'ascolto,
    non rompe i timpani in discoteca ...Sorride))
    non+autenticato
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