Telefonia, un numero inguaia gestore

Il Garante non rivela il nome dell'operatore condannato per aver disatteso la richiesta di un abbonato di non comparire negli elenchi. Possibile chiedere i danni

Roma - Non ha dato seguito al desiderio di un proprio abbonato di non apparire negli elenchi telefonici e per questo un operatore è stato sanzionato dal Garante per la privacy che, come di consueto in questo genere di eventi, non ha rivelato il nome del gestore coinvolto.

La storia è raccontata dallo stesso Garante, che spiega come l'utente avesse chiesto un numero riservato per ragioni di "sicurezza personale", trovando però poi quel numero sull'elenco abbonati, sia quello su carta che quello online. "Ora - spiega il Garante - il gestore telefonico dovrà rifondere le spese del procedimento direttamente all'abbonato costretto a rivolgersi al Garante per tutelare la sua riservatezza. L'abbonato inoltre può chiedere il risarcimento del danno anche non patrimoniale, al giudice civile".

La cronaca della vicenda spiega come nonostante le assicurazioni ricevute, poiché il numero continuava a comparire sull'elenco online dell'operatore e "dopo una nuova richiesta di cancellazione rimasta senza risposta", l'utente abbia presentato ricorso al Garante.
Il gestore, dopo aver effettuato una indagine interna, ha confermato che era stata disattesa la richiesta dell'abbonato che pure i propri uffici avevano ricevuto e, quindi, come da contratto ha riconosciuto all'utente quattro mensilità del canone telefonico.

Quando accaduto in ogni caso secondo il Garante costituisce una violazione dei diritti dell'utente ed è per questo che l'abbonato potrà richiedere un risarcimento del danno. Il gestore, per ora, ha pagato le spese del procedimento dinanzi all'Autorità.
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