Linux sulla workstation mobile di IBM

IBM e Intel tolgono i veli ad una workstation mobile basata su Linux e dedicata alla progettazione elettronica. Un super notebook che promette di non far rimpiangere, ai progettisti, le workstation da scrivania

Roma - Linux è il sistema operativo scelto da IBM e Intel per lo sviluppo di una futura generazione di workstation mobili destinate all'Electronic Design Automation (EDA), un settore dove vengono utilizzate applicazioni particolarmente ingorde di risorse di calcolo.

I nuovi sistemi sono di fatto dei PC portatili con hardware e applicazioni "extra" e si basano su una piattaforma costituita dai chip Centrino di Intel, dalla tecnologia ThinkPad di IBM e dal software per la progettazione elettronica di Cadence Design Systems.

L'obiettivo delle tre società è quello di fornire ai progettisti notebook "potenziati" che, pur conservando le caratteristiche di mobilità, forniscano lo stesso livello di funzionalità e prestazioni di una workstation desktop.
"Con questi sistemi - ha detto un portavoce di Intel - i tecnici potranno progettare e collaborare insieme praticamente ovunque, anche al di fuori dell'ufficio". Gli ingegneri di Intel, che hanno iniziato a utilizzare la versione pilota per progettare e sviluppare nuovi prodotti, ne prevedono un impiego più ampio prima della fine dell'anno.

"Questa soluzione cambierà il modo di lavorare dei progettisti", ha proclamato Kevin Reardon, general manager, IBM Global Electronics Industry. "Una workstation mobile permetterà loro di dedicarsi al design elettronico in modo sicuro restando collegati tramite reti wireless per ampliare le possibilità di dove e quando lavorare. Questa libertà non si limiterà solo al lavoro di progettazione ma si estenderà anche ai normali compiti di ufficio: non sarà più necessario spostarsi dalla workstation del laboratorio a quella dell'ufficio".

Le attività di EDA sono tradizionalmente svolte su workstation da scrivania dotate di processori e quantità di memoria adatte a far girare applicazioni di livello industriale. "Le nuove tecnologie e soluzioni introdotte negli ultimi sei mesi hanno tuttavia reso possibile creare una workstation mobile adatta alle necessità del settore EDA", si legge in un comunicato di IBM.

Alla base dei super notebook vi sarà l'ultima generazione di processori Pentium M con 2 MB di cache L2, display LCD IBM Flexview da 15 e 17 pollici con angolo di visione di 170 gradi, e la giovane tecnologia Active Protection System di Big Blue che, come una sorta di "airbag", protegge i dati residenti negli hard disk qualora il notebook cada a terra.

Per l'attuale progetto pilota è stato scelto il sistema operativo Linux, un ambiente che si sta diffondendo sempre più rapidamente per la progettazione all'interno di settori diversi, fra cui quello automobilistico, energetico, elettronico, farmaceutico e biotecnologico: questi settori si sono tradizionalmente basati su piattaforme Unix per la progettazione e lo sviluppo collaborativo dei prodotti. Per il momento, tuttavia, IBM non ha specificato quale distribuzione di Linux impiegherà sulle proprie workstation mobili.
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