Thunderbird, Pentium killer da 1 GHz

Dal pianeta verde arriva Thunderbird, super chip Athlon in grado di posizionarsi al top del mercato dei processori x86. AMD tira fuori dal cilindro anche nuovi modelli di Duron, i chip economici anti-Celeron

Thunderbird, Pentium killer da 1 GHzTaipei (Taiwan) - Il nuovo pargolo di AMD, Thunderbird, ieri ha finalmente fatto sentire il suo primo e forte vagito presso il Computex di Taiwan. Questa nuova generazione di CPU Athlon mira alto, al mercato business, dove spera di minare quella fedeltà che le aziende hanno finora dimostrato ad Intel creando i presupposti per una scalata di AMD anche ai "piani alti" dell'information technology. E pensare che fino a pochissimi anni fa AMD non decollava oltre il mercato consumer di fascia medio-bassa.

Il nuovo exploit di AMD fa nuovamente scivolare Intel al secondo posto nella graduatoria dei processori x86 più veloci, un gioco a cui l'azienda di Sunnyvale sembra aver preso gusto.

I modelli del nuovo Athlon Thunderbird sono ben sei: 1.000 MHz (990$); 950 MHz (759$); 900 MHz (589$); 850 MHz (507$); 800 MHz (359$) e 750 MHz (319$). Come si può vedere, ce ne sono per tutti i gusti e presto i modelli inferiori potrebbero diventare appetibili anche per la fascia dei videogiocatori particolarmente esigenti.
Thunderbird è il primo processore AMD ad adottare interconnessioni al rame, una tecnologia che ha permesso ad AMD di integrare su chip 384 KB di cache, divisa fra 128 KB di primo livello e 256 KB di secondo livello. Il grande vantaggio rispetto alla prima generazione di Athlon è dunque quello di possedere una cache L2 che gira alla stessa velocità del processore: dai primi test sembra che il Thunderbird ad 800 MHz equivalga, in prestazioni, ad un Athlon ad 1 GHz. AMD afferma che la cache inserita nel Thunderbird è la più veloce di tutto il mercato dei chip x86.

Insieme a Thunderbird AMD ha annunciato anche l'arrivo, a breve, di altri tre modelli di Duron, il chip economico dedicato allo stesso segmento di mercato dei Celeron di Intel. Le nuove frequenze operative saranno di 600, 650 e 700 MHz, sufficienti per accontentare, anche grazie al front side bus di 200 MHz, gli utenti consumer più esigenti.

Intel, dal canto suo, continua ad avere problemi di produzione e, almeno qui in Italia, le CPU sopra gli 800 MHz sono praticamente introvabili.