Bocciati siti istituzionali italiani

Il team guidato da Francesco Pira è implacabile. Promosso a pieni voti il sito della presidenza del Consiglio ma bocciato senza appello quello della Pubblica Istruzione. Accessibilità in secondo piano

Firenze - Anche quest'anno sono arrivati i voti per i siti istituzionali, con poche sorprese anche se si nota una qualche evoluzione verso il meglio. Secondo il gruppo di sette studenti di Scienza della comunicazione dell'Università di Trieste coordinati dal professore Francesco Pira, i siti italiani delle istituzioni presentano ancora numerose magagne.

Il migliore, quello che appare più evoluto, è il sito della Presidenza del Consiglio, promosso a pieni voti nonostante qualche link datato nella pagina dei collegamenti ai siti ministeriali. Ma sono proprio i ministeri ad essere finiti sotto l'impietoso scrutinio degli studenti, che hanno bocciato senza appelli per la seconda volta di seguito quello della Pubblica istruzione, reo, tra l'altro, di non fornire email per un contatto online ma soltanto un impersonale e obsoleto numero di fax.

Nella parte alta della classifica si pone anche il ministero delle Finanze che offre un sito notoriamente tra i più interattivi e completi dell'arco istituzionale. La parte mediana della classifica stilata dagli studenti è invece occupata dal sito del Senato, a cui si rimprovera la carenza di contenuti in inglese, quello del ministero della Sanità apprezzato per i contenuti ma non nella grafica.
Va detto che tra gli elementi considerati dagli studenti per stilare la loro classifica, vale a dire contenuti, fruibilità, interattività e grafica, non compare in maniera esplicita il punto chiave dell'accessibilità, una delle tematiche centrali anche nelle recenti polemiche sulla qualità del web della Pubblica Amministrazione.
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