Arresti per dialer in Spagna

Cinque persone sarebbero riuscite a sfilare 35 milioni di euro dalle tasche di almeno 45mila utenti Internet, infilando software gonfiabolletta sui loro computer

Roma - Arriva da Madrid la notizia di un blitz della polizia spagnola che ha ieri portato all'arresto di cinque persone, tutte accusate di truffe commessa via Internet e, in particolare, attraverso il meccanismo dei dialer.

Stando a quanto riferito dalla polizia, i cinque avrebbero nel tempo messo in piedi molte decine di siti, si parla di almeno 150 spazi web, dedicati a tutto quello che va dai viaggi alla pornografia. Siti studiati per installare segretamente i programmi gonfiabolletta, capaci di riconfigurare l'accesso ad Internet e deviare la connessione delle proprie vittime su numeri a pagamento. La polizia ha sottolineato che i dialer venivano infilati sui PC degli utenti senza che venisse loro fornita una qualsiasi genere di informativa e senza il loro consenso preventivo.

Le stime degli inquirenti parlano di un bottino decisamente sostanzioso, di almeno 35 milioni di euro, denaro che sarebbe stato ottenuto facendo cadere nella trappola dei dialer almeno 45mila utenti spagnoli.
Ciascuno di questi utenti ha mediamente pagato bollette abusive per più di 750 euro ma ve ne sono alcuni che si sono trovati con bollette nell'ordine delle migliaia di euro.

Anche in Italia proseguono le indagini sul fenomeno dialer, inchieste che alternano archiviazioni, arresti e nuove denunce.
TAG: cybercops
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