Arriva l'i820E, Timna si allontana

Intel rilascia la versione aggiornata del chipset i820, che introduce il supporto per l'ATA-100, mentre deve rimandare al prossimo anno il lancio di Timna: problemi di memoria

Santa Clara (USA) - C'è davvero da chiedersi quale sorta di maledizione ha spinto Intel a gettare nell'arena un nuovo tipo di memorie, le RDRAM, che finora non hanno fatto che causarle guai a non finire.
Oggi la nuvoletta nera si è fermata su Timna, la CPU economica system-on-a-chip che integra sullo stesso chip un nucleo Celeron ed il GMCH (Graphics Memory Controller Hub), il controller grafico 2D/3D che si era già visto nel chipset 810.

Il problema, ancora una volta, risiede nell'MTH (Memory Translation Hub), l'interfaccia che avrebbe dovuto permettere a Timna di supportare, oltre alle RDRAM, anche le comuni memorie SDRAM. L'MTH è anche l'artefice dei mille ritardi subiti lo scorso anno dal chipset i820 e, più recentemente, la causa del ritiro di migliaia di questi chipset difettosi.

Sebbene inizialmente Timna prevedesse soltanto l'utilizzo delle RDRAM, la lentissima discesa nei prezzi di queste memorie ha convinto Intel a fare dietro front e riavvicinarsi alle comuni SDRAM.
Intel ha dichiarato che dovrà riprogettare un sistema che fornisca compatibilità RDRAM/SDRAM e questo si traduce in un ritardo di parecchi mesi nel lancio di Timna: dall'autunno si va dunque a finire verso la fine del primo trimestre del prossimo anno.
Naturalmente questo ritardo favorirà ancor di più la penetrazione di AMD
nella fascia più bassa del mercato, dove Duron sembra offrire qualcosina in più rispetto al rivale Celeron.

Il nuovo chipset i820E, erede di Camino, ce l'ha invece fatta e proprio in questi giorni ha preso la via del mercato: rispetto al suo predecessore offrirà alcune migliorie come il supporto per l'ATA-100, due controller USB, 6 canali surround e la predisposizione all'integrazione di due schede di rete Ethernet 10/100.

Per aggirare tutti i problemi causati dall'MTH dell'i820, la nuova versione del chipset supporterà unicamente memorie RDRAM, un fattore, questo, che potrebbe penalizzarlo fortemente nel caso i prezzi di queste memorie non si allineassero presto a quelli delle SDRAM: ancora una volta AMD e Via potrebbero avvantaggiarsi delle azzardate scelte di Intel.