Gates: il nostro primo nemico? La pirateria

Non l'open source né i virus: è la pirateria il vero nemico di Microsoft. A dirlo è Bill Gates, secondo cui la presenza del software open source non fa altro che mettere in risalto i punti di forza di Windows

Sydney (Australia) - Si sbagliava di grosso chi pensava che alla domanda "qual è il peggior nemico di Microsoft?" Bill Gates avrebbe risposto "l'open source". Il chairman e chief software architect del gigante di Redmond nelle scorse ore ha infatti replicato a questa domanda spiegando, senza esitazione, che il maggior avversario del proprio business è la pirateria.

"Se vi guardate intorno scoprirete che ci sono molte più copie pirata di Windows che software open source. Assai di più", ha affermato il re del software proprietario.

Beh, si dirà qualcuno, vorrà dire che dopo la pirateria la minaccia più temuta da Microsoft è l'open source. Giammai. Secondo Gates, infatti, il confronto con il software open source, incluso dunque anche Linux, non fa altro che mettere in evidenza, agli occhi degli utenti, le qualità dei prodotti di Microsoft.
Il fondatore di Microsoft sostiene che le tipiche domande che un'azienda si pone quando passa al software open source sono: "Dov'è l'Active Directory? Come posso ottenere gli aggiornamenti al software? Dove posso trovare le applicazioni che mi servono?". Dubbi ai quali si aggiungono le preoccupazioni legate alle scarse garanzie che, secondo Gates, il software open source fornisce in materia di proprietà intellettuali. Un chiaro riferimento, quello di Gates, ai reclami di SCO Group in merito al codice di Linux.

Le parole di Bill Gates contrastano per altro con quelle rilasciate nel passato da vari dirigenti del colosso di Redmond, incluso lo stesso CEO Steve Ballmer, che hanno più volte definito Linux e l'open source una grande minaccia.

Il ricchissimo fondatore di Microsoft ha rilasciato queste dichiarazioni durante una visita a Sydney, in Australia, un paese in cui è presente una forte e attiva rappresentanza della comunità open source.

Durante il proprio tour australiano Gates ha risposto anche ad alcune domande sul recente attacco, noto come Download.Ject, che ha interessato vari siti Web e diverse migliaia di utenti.

"Possiamo assicurare che il tempo medio per bloccare la diffusione dei virus continuerà a diminuire", ha detto Gates. "Quello che dobbiamo fare non è solo riuscire a fornire le patch in tempi rapidi, ma anche convincere le persone ad installarle".

Gates ha poi anticipato che il prossimo luglio verrà messa on-line una versione migliorata del motore di ricerca di Microsoft, una mossa con cui la società spera di rivaleggiare più da vicino con servizi come Google e Yahoo.
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