Famiglia Cristiana star della rete

Dopo aver investito i media italiani la condanna dell'"adulterio virtuale " da parte del settimanale cattolico sbarca sulle ezine di mezzo mondo. Rischio megafono elettronico

Roma - I servizi del settimanale Famiglia Cristiana da sempre hanno una vasta eco presso la stampa italiana. Questa volta però la rivista è riuscita nell'impresa di diventare chiacchieratissima anche sulle ezine di mezzo mondo. Perché? Il settimanale ha pubblicato un articolo di padre Antonio Sciortino nel quale si dice, in sostanza, che anche il sesso virtuale, cioè gli incontri a luci rossa tra due mouse distanti, rappresenta una forma di adulterio.

La cosa è finita su tutti i maggiori quotidiani, tanto che, per una volta, l'agenzia di stampa internazionale Reuters ha scelto di scrivere un pezzo costruito attorno allo scalpore provocato in Italia dall'articolo di Famiglia Cristiana, che rimane tra l'altro il settimanale su carta più venduto.

Padre Sciortino, in realtà, si è limitato a spiegare, ad una lettrice timorosa di commettere adulterio flirtando online, la dottrina della Chiesa. Secondo questa, afferma il prelato, la realtà virtuale può costituire un vizio quanto la realtà fisica, e il peccato può annidarsi in uno scambio di effusioni elettroniche allo stesso modo di uno sguardo lussurioso di un uomo verso una donna. Secondo Sciortino il computer ha cambiato molte cose nella vita, anche il modo in cui una coppia può dividersi, ed Internet va preso "a piccole dosi"?
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