Hollywood: i nostri DVD sono bloccati

C'è tutto il DRM possibile nei DVD che conterranno i film in anteprima che l'Academy hollywoodiana potrebbe distribuire a 6mila propri membri. DVD accompagnati da un lettore antipirata

Los Angeles (USA) - Il nero mantello della pirateria oscura da tempo i progetti di Hollywood ma gli studios non si danno per vinti e sembrano sul punto di ricorrere alle misure più drastiche per proteggere i film dalla diffusione illegale, dentro e fuori dalla rete.

Le major che organizzano ogni anno gli Academy Awards hanno deciso di impedire che i propri membri, come già accaduto in passato, cedano alla tentazione di diffondere copie pirata dei film a loro sottoposti in anteprima per l'assegnazione degli Oscar del Cinema.

L'anno scorso l'Academy era arrivata a sospendere la distribuzione dei film ai giurati, una non-soluzione che ha gettato fango sull'organizzazione. Quest'anno, per ottenere lo scopo, l'organizzazione degli studios potrebbe decidere di fornire ai circa 6mila membri, giornalisti, critici ecc., un ugual numero di specifici lettori DVD caratterizzati dalla possibilità di leggere dischi cifrati con sofisticate tecnologie DRM (Digital Rights Management).
Questa piattaforma proprietaria non solo legherà ogni disco distribuito al nome e cognome della persona a cui è stato affidato, ma terrà anche conto di quante volte il film viene visto e, soprattutto, ogni disco sarà associato ad uno specifico player e solo da quello potrà essere letto. In più, qualora con una telecamera digitale si riprendesse il film mentre viene visto, informazioni specifiche sull'identità del giurato sarebbero anche videoregistrate, consentendo in un secondo momento, in caso di "fuga di film", di incastrare la "talpa".

A promuovere il tutto è Cinea, società legata al colosso Dolby, la cui piattaforma sta riscuotendo un notevole interesse da parte della Motion Picture Association of America. Sebbene gli studios ancora non abbiano firmato il progetto, Cinea ha ottime speranze. I suoi dirigenti, tra l'altro, sostengono che sebbene sia possibile per un cracker con grande esperienza arrivare a craccare la tecnologia di cifratura di un singolo player, "craccare i dischi è impossibile".
TAG: mondo
25 Commenti alla Notizia Hollywood: i nostri DVD sono bloccati
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  • Ma non capisco una cosa, non fanno prima a invitare i giurati a una proiezione in una saletta privata ?
    Sono ridicolissimi.Occhiolino
  • Craccare i dischi e' impossibile....ci vogliono player specifici...mentre vedete il film l'FBI registrera' tutte le info sulla vostra vita....beh...vedremo.....
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Craccare i dischi e' impossibile....ci
    > vogliono player specifici...mentre vedete il
    > film l'FBI registrera' tutte le info sulla
    > vostra vita....beh...vedremo.....


    :D:D:D
    3518
  • ... è una moneta che va persa.

    In tempi brevi, ogni protezione viene crackata, tempo 1 mesetto e anche questa protezione verrà scavalcata, con conseguente perdita di soldi investiti.
  • > con conseguente perdita di soldi investiti.

    che pagano i consumatori > : P
    non+autenticato


  • - Scritto da: Anonimo
    > > con conseguente perdita di soldi
    > investiti.
    >
    > che pagano i consumatori > : P

    Eppoi dicono che sono in crisi....se spendono soldi per ste cose e' normale che sono in crisi
    non+autenticato
  • Questi signori di Hollywood si affannano come affamati cani obesi intorno ad una grossa torta gelato che si sta sciogliendo sotto i loro occhi, alla luce di nuovi soli. E' solo questione di tempo, e la forza di milioni di formiche (noi, proprio noi, le formiche da mungitura. L'avresti mai detto ?) prevarrà, portando quella che si spera essere una rivoluzione nel campo dei diritti d'autore. Il fatto che abbiano deciso di non distribuire per nulla le copie, temendo vengano diffuse illegalmente, la dice lunga sulla lungimiranza di questi stupidi bulldog senza cervello. Auguro loro di vivere per un lustro con 900 Euro al mese.
    JK
  • non esiste sistema o codice "impossibile" da craccare.....
    c'è sempre la strada........è solo una questione di termpo.

    Giò
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > non esiste sistema o codice "impossibile" da
    > craccare.....
    > c'è sempre la strada........è
    > solo una questione di termpo.
    >
    > Giò

    Esatto! Anche perchè in qualsiasi sistema DRM viene fornito il codice criptato (in film per intenderci) e la chiave per poterlo leggere proprio a chi è potenzialmente intenzionato a creare la copia. Una genialata sti DRM.
  • - Scritto da: Anonimo
    > non esiste sistema o codice "impossibile" da
    > craccare.....
    > c'è sempre la strada........è
    > solo una questione di termpo.
    >
    > Giò

    appunto.. solo una questione di tempo... dici poco...

    bisogna vedere se il tempo 'sti giudici lo vogliono impiegare giocando a fare gli acari, oppure facendo ciò per cui sono pagati.....Occhiolino
  • Questione di tempo? Vero. Se pero` il tempo necessario e` superiore al tempo che impiega il film ad essere distribuito per vie ufficiali, allora la protezione ha svolto il suo scopo: non quello di proteggere un prodotto in eterno, ma di proteggerlo quel tanto di tempo che basta.
  • > Questione di tempo? Vero. Se pero` il tempo
    > necessario e` superiore al tempo che impiega
    > il film ad essere distribuito per vie
    > ufficiali, allora la protezione ha svolto il
    > suo scopo: non quello di proteggere un
    > prodotto in eterno, ma di proteggerlo quel
    > tanto di tempo che basta.

    Aggiungi la questione dell'identità del giurato.. Ammettendo che in qualche modo si riesca a catturare l'immagine senza craccare niente, resterebbe comunque impressa in video l'identità "della talpa".
    Mica male come concetto: funziona più della protezione..
  • - Scritto da: fasibia
    > Aggiungi la questione dell'identità
    > del giurato.. Ammettendo che in qualche modo
    > si riesca a catturare l'immagine senza
    > craccare niente, resterebbe comunque
    > impressa in video l'identità "della
    > talpa".
    > Mica male come concetto: funziona più
    > della protezione..

    Uhm, non so se ho capito bene... ma se catturando l'immagine, per esempio con una digitalcam, restano cmq su schermo dei watermark (scritte che scorrono sul video) per identificare il "proprietario" del DVD... bhè, basta offuscarle o toglierle con qualche filtro (come fanno già molte crew che "distribuiscono" screener), no?
    non+autenticato
  • > Uhm, non so se ho capito bene... ma se
    > catturando l'immagine, per esempio con una
    > digitalcam, restano cmq su schermo dei
    > watermark (scritte che scorrono sul video)
    > per identificare il "proprietario" del
    > DVD... bhè, basta offuscarle o
    > toglierle con qualche filtro (come fanno
    > già molte crew che "distribuiscono"
    > screener), no?

    Certo che se scrivono in grande "Luigi rossi ha illegalmente copiato questo film" è facile rimuovere i riconoscimenti.
    Ma in un paio d'ore di film potrebbero disseminare codici di natura diversa (scritte, forme, colori). Alla fine basterebbe un numeretto che appare in una decina di fotogrammi sparsi per il film..
    Senza sapere in anticipo che sistema hanno usato per tutelarsi, come fai ad essere certo di averlo superato?
    Metti la protezione dei cd. USano un sistema che impedisce, ad esempio, la lettura del cd in un pc. Tu riesci a masterizzarlo comunque e sai di avelro superato.
    Quindi ammettendo che riescano ad acquisire le immagini e i suoni non avranno mai la certezza di non poter essere identificabili.
  • > non esiste sistema o codice "impossibile" da
    > craccare.....
    > c'è sempre la strada........è
    > solo una questione di termpo.
    ci sono protezioni matematicamente sicure, in quel caso l'affermazione di cui sopra è provata, indipendentemente dal tempo e dalla potenza di calcolo.
    ci sono protezioni che ci si avvicinano molto per cui il "tempo" può ragionevolmente essere stimato come la durata dell'universo con un esponente di zilioni di zilioni, anche supponendo che la potenza di calcolo esploda indefinitamente, quindi craccare qualcosa quando i diritti d'autore sono scaduti o la razza umana estinta o il sistema solare esaurito non ha molta utilità pratica.
    e poi c'è la distanza di unicità, all'aumentare della forza della protezione aumentano le possibilità per cui è matematicamente impossibile distinguere se l'output craccato è giusto o meno, quindi anche con una potenza di calcolo infinita e/o tempo infinito anche un sistema craccabile ma robusto non è craccabile sempre e comunque.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > > non esiste sistema o codice
    > "impossibile" da
    > > craccare.....
    > > c'è sempre la
    > strada........è
    > > solo una questione di termpo.
    > ci sono protezioni matematicamente sicure,
    > in quel caso l'affermazione di cui sopra
    > è provata, indipendentemente dal
    > tempo e dalla potenza di calcolo.
    > ci sono protezioni che ci si avvicinano
    > molto per cui il "tempo" può
    > ragionevolmente essere stimato come la
    > durata dell'universo con un esponente di
    > zilioni di zilioni, anche supponendo che la
    > potenza di calcolo esploda indefinitamente,
    > quindi craccare qualcosa quando i diritti
    > d'autore sono scaduti o la razza umana
    > estinta o il sistema solare esaurito non ha
    > molta utilità pratica.
    > e poi c'è la distanza di
    > unicità, all'aumentare della forza
    > della protezione aumentano le
    > possibilità per cui è
    > matematicamente impossibile distinguere se
    > l'output craccato è giusto o meno,
    > quindi anche con una potenza di calcolo
    > infinita e/o tempo infinito anche un sistema
    > craccabile ma robusto non è
    > craccabile sempre e comunque.

    si, ma il bello e' che loro ti danno il dvd criptato e il lettore che contiene il sw che lo decripta scritto da qualche parte nella memeoria del lettoreSorride

    Quindi il compito e' molto piu' semplice, non si tratta di indovinare l'algoritmo di decodifica, si tratta solo di trovarlo ed emularlo.
    non+autenticato
  • > Quindi il compito e' molto piu' semplice,
    > non si tratta di indovinare l'algoritmo di
    > decodifica, si tratta solo di trovarlo ed
    > emularlo.
    i migliori algoritmi di cifratura sono pubblici.
    la forza sta nella chiave, non nell'algoritmo.
    se il modo di gestire la chiave è buono l'algoritmo te lo possono anche scrivere in chiaro con annesso manualetto di spiegazioni, ti servirebbe solo a dimostrare matematicamente che dato il crittogramma e l'algoritmo usato non puoi recuperare la chiave...
    ad es le carte di credito, usano l'rc4 che è un algoritmo di tre riche, conosciuto pubblicamente dal '94, su cui si sono fatti studi approfonditi, conoscere l'algoritmo non aiuta a craccare le carte di credito perchè è un buon algoritmo.
    l'aes è usato dall'nsa, cia ecc, ed è pubblicamente disponibile.
    gli algoritmi che hanno bisogno di essere tenuti segreti sono quelli non buoni, ma perchè usarli dato che ne esistono di ottimi gratuiti?
    per fregare un sistema di questo tipo bisogna capire se il sistema di gestione delle chiavi ha delle debolezze (molto probabile dato l'uso che ne fanno), conoscere l'algoritmo non aiuta per nulla, come non aiuta sbraitare che tanto nessuna protezione è assoluta. le protezioni assolute, in senso relativo o matematicamente assoluto, esistono e sono gratuitamnte e pubblicamente disponibili, per fortuna della nostra privacy.
    non+autenticato
  • State parlando di due cose diverse (e avete ragione tutti e due). La cifratura può essere matematicamente sicura, soprattutto con algoritmi pubblici, è il DRM che non lo è quasi mai, proprio perché tutti gli elementi del processo di cifratura sono disponibili:
    messaggio cifrato
    messaggio in chiaro
    chiave
    algoritmo (o scatola nera che decodifica)

    Ecco perché il DRM, alla lunga, non ha futuro. Chiaro che per tenere segreto un film per 1 mese è sufficiente (e con che investimento: lettori per 6000 giurati, 6000 stampe diverse personalizzate, distribuzione chiusa -- mica ti mandano i DHL!)

    Il modo migliore per bypassarlo: non ci vorrà mica tanto a entrare nella giuria degli Academy Awards!Ficoso
  • Mi sembra giusto che in una situazione del genere si faccia questo tipo di attività.
    Basta che non diventi lo standard per tutti (cosa che vedo durissima xche col pippero che mi obbligano a vedere i film sul PC e non sul DVD)

    Comunque faccio una riflessione.
    Alla nascita dello standard DVD nessuno immaginava che un giorno il discorso "copia" sarebbe diventato un cosi grande problema (per noi e per loro)
    La mia senzazione e' che, nel futuro, se verrà definito un nuovo standard di "media digitale" dentro quel supporto ci sarà poco film e molto molto software che blocchi copia e trucchi vari.
    TENIAMOCI IL DVD FIN CHE SI PUO'!!! A bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Mi sembra giusto che in una situazione del
    > genere si faccia questo tipo di
    > attività.

    anche io.
    il maggior danno all'industria cinematografica è dato dagli screener e anteprime varie realizzate in ogni modo.
    non ci sono molte giustificazioni per questo tipo di atti... bisogna accettare però che il copyright abbia un senso, per tutelare chi in questo mondo lavora e crea.

    se lasciassero in pace gli sharers che si scambiano soltanto cose vecchie e già passate in tv, oppure cose che non si trovano se non a pagarle oro (quando va bene), sarei il primo a schierarmi con hollywood e chi altro... appoggerei anche un eventuale decreto urbano che punisse chi shara film appena usciti.

    > Basta che non diventi lo standard per tutti
    > (cosa che vedo durissima xche col pippero
    > che mi obbligano a vedere i film sul PC e
    > non sul DVD)
    >

    sarebbe antieconomico!


    > Comunque faccio una riflessione.
    > Alla nascita dello standard DVD nessuno
    > immaginava che un giorno il discorso "copia"
    > sarebbe diventato un cosi grande problema
    > (per noi e per loro)
    > La mia senzazione e' che, nel futuro, se
    > verrà definito un nuovo standard di
    > "media digitale" dentro quel supporto ci
    > sarà poco film e molto molto software
    > che blocchi copia e trucchi vari.
    > TENIAMOCI IL DVD FIN CHE SI PUO'!!!A bocca aperta

    la mia sensazione è che gli standard non copiabili non hanno finora avuto successo.

  • > Comunque faccio una riflessione.
    > Alla nascita dello standard DVD nessuno
    > immaginava che un giorno il discorso "copia"
    > sarebbe diventato un cosi grande problema
    > (per noi e per loro)

    Forse non ci crederai, ma io invece l'avevo immaginato gia' dai tempi del CD, stessa cosa per il DVD.
    Con le cassette audio e vhs il problema della copia era la qualita': era difficile ottenere copie di qualita', inoltre facendo la copia di una copia di una copia (etc) la qualita' precipitava velocemente.
    Poi ascoltando una cassetta questa inevitabilmente un poco alla volta si deteriorava.
    Ora, con l'uscita di formati digitali invece si riescono ad ottenere copie *quasi* perfette.

    Quindi le major si sono tirate da sole la zappa sul piede: speravano di incrementare le vendite e i guadagni (chi aveva gia' una cassetta sarebbe stato indotto a comprare il relativo cd, idem per vhs->dvd) pero' hanno avuto poca lungimiranza...

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > Quindi le major si sono tirate da sole la
    > zappa sul piede: speravano di incrementare
    > le vendite e i guadagni (chi aveva gia' una
    > cassetta sarebbe stato indotto a comprare il
    > relativo cd, idem per vhs->dvd) pero'
    > hanno avuto poca lungimiranza...
    >

    A mio parere le majors sono completamente ottenebrate da una sete inestinguibile di guadagno che le porta -pur di non vendere i dvd a prezzi popolari- a pagare e strapagare gente che si inventa algoritmi sempre più complessi e fantasiosi per impedire la copia. I fantastilioni che girano a Hollywood non bastano, non bastano mai. L'entertainment è la vera droga del mondo occidentale, siamo completamente dipendenti e assolutamente assuefatti: si potrebbe vivere senza CD, DVD, cinema, televisione, multimediale? No. Dopo essere stati bloccati nel traffico, le rate da pagare, lavorato (per chi ce l'ha) come schiavi, le code, le tasse, il bollo aci, la moglie che rompe le scatole etc etc cosa rimane? L'entertaiment, la fabbrica dei sogni. Se non vedi almeno un film o una partita o ascolti un cd impazzisci. Le majors lo sanno e ci vogliono spremere ben bene, il parco buoi lo vogliono a disposizione e alla mercè dei prezzi che decidono solo loro, cioè il cartello. Ti credo che odiano le copie.
    non+autenticato