Al concerto col PDA

Per rendere i concerti di musica classica accessibili ad un pubblico più ampio alcune orchestre americane stanno sperimentando la distribuzione al pubblico di PDA che possano facilitare la comprensione dei brani suonati

New York (USA) - Un PDA per non perdersi nella musica. E' quanto stanno sperimentando alcune orchestre americane, tra cui la celebre New York Philharmonic Orchestra, per fornire anche ai novizi della musica classica la possibilità di comprendere e seguire l'esecuzione di ogni brano.

L'idea è quella di affittare agli spettatori un PDA che, dotato di un apposito software, fornisce commenti e informazioni in tempo reale sulle composizioni suonate dall'orchestra.

"Gli ascoltatori, specie coloro che conoscono l'autore o l'opera solo superficialmente, possono meglio immergersi nel contesto epocale e stilistico di ogni pezzo e seguire lo spartito", ha affermato Roland Valliere, ex direttore dell'orchestra Kansas City Symphony ed oggi a capo di una società che studia nuove tecnologie da applicare ai concerti di musica classica.
Per evitare che i PDA possano indurre in tentazione i patiti del solitario, i PDA "da concerto" sono stati modificati in modo tale che l'utente non possa chiudere il software predefinito né eseguire altri programmi.

Per il momento il software installato su questi palmari funziona off-line: l'utente deve così farsi carico di sincronizzare il commento in tempo reale con l'inizio di ogni brano. La New York Philharmonic sta però valutando l'uso, nel prossimo futuro, di una rete Wi-Fi attraverso cui aggiornare in tempo reale le informazioni fornite dai PDA.

L'iniziativa, che potrebbe essere lanciata anche in alcuni grandi teatri, ricorda da vicino quella annunciata circa tre anni fa dal Museo di Arte Moderna di San Francisco, che aveva affiancato a teche e chioschi interattivi dei PDA utilizzabili per visualizzare immagini e informazioni dettagliate sulle opere esposte.
4 Commenti alla Notizia Al concerto col PDA
Ordina