Musica online, perché 99 centesimi?

Questa la domanda chiave ad un convegno che ha inquadrato la delicata questione della distribuzione legale di musica. Senza scoprire il grande mistero imposto da iTunes

Milano - Un incontro per capirne di più sul mercato della distribuzione musicale online a fronte dell'arrivo sul mercato dei primi operatori del settore, senza nascondere il perdurante successo delle piattaforme di file sharing. Questo il profilo del convegno organizzato dallo "Ied" e da "Il Marchio delle Idee" in collaborazione con "D&B Partners", un appuntamento a cui hanno partecipato tra gli altri "Messaggerie Musicali" e "BMG".

Andrea Rosi di BMG ha ammesso le inadempienze dell'industria del disco la cui prima reazione, di fronte alle nuove tecnologie, è stata quella di tirare su un muro a protezione dei vantaggi acquisiti, creando una distanza con il pubblico. Ed "essendo un'industria che vende emozioni non avrebbe potuto fare errore peggiore". Il manager ha raccontato le rivoluzioni che hanno scandito questi ultimi cinque anni, col passaggio della distribuzione digitale da side business a core business e individuando in Internet e nella telefonia i due prossimi canali distributivi dominanti. Nonostante tutto, ha affermato Rosi, il settore crescerà: dal 2007 dovrebbe capovolgersi il trend negativo e iniziare una ripresa. Secondo Rosi, inoltre, l'industria musicale è sopravvalutata in termini di giro affari.

Elisabetta Biganzoli di Messaggerie Musicali, che come noto da qualche tempo distribuisce musica online, ha insistito sul fatto che ormai la musica serve a vendere dell'altro, iPod docet. Soprattutto se viene venduta ai prezzi di oggi, ovvero quei 99 centesimi di dollaro stabiliti da iTunes. Secondo Messaggerie, dunque, servono nuovi modelli di business: da una nuova gestione dei contratti con gli artisti a una più ampia offerta di contenuti e di formati di qualità migliore; dalla rivalutazione del backstage alle registrazioni delle performance dal vivo.
Sia Biganzoli che Rosi hanno sottolineato il fatto che i margini di guadagno per i siti di download legali e per chi opera nel settore delle suonerie sono minimi: il 12% alla SIAE, l'IVA del 20%, le spese di scouting contribuiscono ad azzerare, o quasi, il vantaggio economico.

E proprio sull'analisi delle voci che portano alla composizione del prezzo per un file musicale si è vivacizzata la discussione e il mistero dei 99 cents non è stato del tutto chiarito.

sull'argomento vedi anche:
Ma quanto costa un brano legale?
120 Commenti alla Notizia Musica online, perché 99 centesimi?
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  • E' mia opinione che quando acquisto una canzone su internet sto acquistando il solo diritto d'autore.

    Infatti non mi viene fisicamente fornito niente.

    La domanda che nasce dall'affermazione soprastante e' questa:

    prendiamo un cd in vendita in negozio a 20 euro con 12 canzoni, su 20 euro i diritti d'autore sono pari al 12%, i quali se li dividono l'artista ed il suo produttore.
    Quindi su questo cd comprato in negozio spendo 2,4 euro di diritti d'autore.


    se compro le stesse 12 canzoni in internet mi chiedono 11,88 euro.

    questa differenza di 9,48 euro in piu da cosa dipende ?
    sono un rimborso ai costi del server e della banda e che altro ?

    il furto e' tutto qui, e fin quando non regolamenteranno le cose in modo serio non potranno mai fermare il p2p.

    inoltre una volta acquisiti i diritti su una canzone, se magari fra due anni ho perduto il file che devo fare ricomprare ? o dovrei giustamente pagare soltanto il costo del download.

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > E' mia opinione che quando acquisto una
    > canzone su internet sto acquistando il solo
    > diritto d'autore.
    >
    > Infatti non mi viene fisicamente fornito
    > niente.
    >
    > La domanda che nasce dall'affermazione
    > soprastante e' questa:
    >
    > prendiamo un cd in vendita in negozio a 20
    > euro con 12 canzoni, su 20 euro i diritti
    > d'autore sono pari al 12%, i quali se li
    > dividono l'artista ed il suo produttore.
    > Quindi su questo cd comprato in negozio
    > spendo 2,4 euro di diritti d'autore.
    >
    >
    > se compro le stesse 12 canzoni in internet
    > mi chiedono 11,88 euro.
    >
    > questa differenza di 9,48 euro in piu da
    > cosa dipende ?
    > sono un rimborso ai costi del server e della
    > banda e che altro ?
    >
    ah xke allora in negozio quegli 9.48 Euro rimborsano i costi di trasporto, la confezione, il libretto e bla bla...

    e che valore a una canzone del cd? solo 2.40Euro /12 ?

    E non ti è passato per la testa che i prezzi forse sono un forfait, un prezzo di compromesso che va bene alle majors, altrimenti niente musica?

    NB: non sto dicendo che le majors hanno ragione a fare quei prezzi....ma ragionare come hai fatto tu solo sui diritti d'autore mi pare troppo sintetico e semplicistico.

    > il furto e' tutto qui, e fin quando non
    > regolamenteranno le cose in modo serio non
    > potranno mai fermare il p2p.
    >
    ma se sono già regolamentate....sei tu che definisce "serio" o no? e su che basi?

    il problema sono i CD pieni di fuffa con solo 2 canzoni ascoltabili che ci vengono rifilati a prezzo pieno e poco abbordabile...ecco il problema. Poi non ci si lamenti se non si comprano tali album ma si trovano in rete...anche xke il prezzo del cd singolo rispetto al cd completo è troppo elevato.


    > inoltre una volta acquisiti i diritti su una
    > canzone, se magari fra due anni ho perduto
    > il file che devo fare ricomprare ? o dovrei
    > giustamente pagare soltanto il costo del
    > download.
    >
    ecco bravo...dato che io ho rotto un vecchio 33giri degli U2 e un CD dei Pink Floyd...mi presento al negozio qui sotto e consegno i cocci pretendendo la sostituzione del tutto....credi che ce la farò o mi toccherà ricomprarli nuovi? eppure io li avevo pagati...ma poco furbescamente non ho fatto la copia di backup....oh di alcuni recenti cd questa non è fattibile...oh
    non+autenticato
  • le mie sono proposte e pensieri su come il mercato dovra per forza evolversi.

    rispondo alle tue obiezzioni:

    1: parlo di diritti d'autore perche questi sono, le major moriranno o comunque non saranno piu cosi' influenti come adesso. Le major hanno lucrato sulla distribuzione, la distribuzione scomparira'. Gli artisti si distribuiranno la loro musica autonomamento o si creera' una centrale apposita...

    2: Chiaramente la sostituzione non la sipoteva fare prima, ma in futuro si potra fare. I possessori del diritto di una certa opera potranno riaverla pagando il costo del servizio di download, anche questo mi sembra logico.

    ---
    secondo me finche il mercato musicale non si muovera' verso questa direzione avranno sempre piu' i conti in rosso.
    non+autenticato
  • 99 cent sono sicuramente troppi per il download di un brano.

    Tenete però presente che siamo ad una fase ancora pionieristica della transizione epocale cd>dwnload; i fornitori del servizio "non guadagnano" e i primi utenti "pagano troppo".

    Un'analogia potrebbe essere quella con la telefonia cellulare: i "pionieri" del 1989 pagavano bollette assurde (per non parlare del costo del telefonino) e il fornitore dovette costruire ex-novo una costosissima rete di antenne eTACS: guadagnò, eccome, ma solo in qualità di monopolista.

    Ovvio che la elasticità al prezzo dell'utente dei primi eTACS era estremamente più bassa di quella dell'acquirente medio di musica del 2004 (anche considerando un mondo ipotetico in cui il p2p non esiste). Nel caso della musica, al di sopra di una certa cifra per download il numero di compratori tende a zero.

    Quello che sostengo è che in presenza della adeguata tecnologia, quando tale prezzo si abbasserà drasticamente, il numero di potenziali acquirenti di musica online TENDERA' AL NUMERO DEI DISPOSITIVI COLLEGATI.

    Non è cosa di poco conto: il "dispositivo" che ho in mente è un cellulare UMTS con hard drive, che nel giro di pochi anni possiederanno centinaia di milioni di persone.

    Se il brano costasse 10 cent è facilmete immaginabile di poterne vendere diciamo 500 milioni di "copie" su scala planetaria.

    Il minore gettito "per copia venduta" verrebbe compensato da un (molto) più grande numero di compratori.

    A questo punto interverrebbero le buone vecchie leggi della domanda e dell'offerta per fissare il punto di equilibrio di prezzo, che si potrebbe assestare sotto i 50 cent, con soddisfazione di tutti.

    P.S. per quanto riguarda la debate "il cd è wav, il download è compresso e vale meno": qui si parla di connessioni a banda larga: usando codec lossless il file viene compresso al 50%, la qualità è perfetta e i tempi di dowload limitati.



  • - Scritto da: BigSam

    > Se il brano costasse 10 cent è
    > facilmete immaginabile di poterne vendere
    > diciamo 500 milioni di "copie" su scala
    > planetaria.
    >
    > Il minore gettito "per copia venduta"
    > verrebbe compensato da un (molto) più
    > grande numero di compratori.

    la fai facile... ci sono costi fissi e costi variabili; il tuo discorso può valere per i costi variabili, ma non per quelli fissi (o perlomeno non in maniera direttamente proporzionale)

    se dai 99 centesimi togli le tasse e la percentuale richiesta dalla major, ti accorgerai che a chi vende restano si e no 35 centesimi, con i quali devono pagare struttura, personale e quant'altro (sviluppo, pubblicità, ecc... ecc...)

    Anche volendo lavorare in perdita (ovvero rinunciare a questi 35 cent) se rifai i calcoli aggiornando le tasse in base al nuovo prezzo, ti accorgerai che sarebbe impossibile scendere sotto i 55-60 centesimi.

    Ovviamente se le major diminuissero le loro richieste si potrebbe risicare ancora qualcosa, ma tieni presente che comunque non puoi lavorare in perdita e quei 35 centesimi, se non 35 almeno 20 ce li devi mettere

    ciao
    non+autenticato
  • > Ovviamente se le major diminuissero le loro
    > richieste si potrebbe risicare ancora
    > qualcosa, ma tieni presente che comunque non
    > puoi lavorare in perdita e quei 35
    > centesimi, se non 35 almeno 20 ce li devi
    > mettere


    non hai finito di leggere il post.

    qui si ipotizza un "bacino d'utenza" di 600-700 milioni di persone collegate con dispositivi mobili; i costi fissi vengono "spalmati" su numeri 100 volte più grandi di potenziali acquirenti e le "pretese delle major" vengono fissate in ragione dell'analisi del punto di equilibrio economico.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > > Ovviamente se le major diminuissero le
    > loro
    > > richieste si potrebbe risicare ancora
    > > qualcosa, ma tieni presente che
    > comunque non
    > > puoi lavorare in perdita e quei 35
    > > centesimi, se non 35 almeno 20 ce li
    > devi
    > > mettere
    >
    >
    > non hai finito di leggere il post.
    >
    > qui si ipotizza un "bacino d'utenza" di
    > 600-700 milioni di persone collegate con
    > dispositivi mobili; i costi fissi vengono
    > "spalmati" su numeri 100 volte più
    > grandi di potenziali acquirenti e le
    > "pretese delle major" vengono fissate in
    > ragione dell'analisi del punto di equilibrio
    > economico.

    se le major vogliono 40 cent per brano, ammettendo di non guadagnarci niente devi aggiungere SIAE, IVA, costi di "stoccaggio" e di banda, e relativo personale che cura il tutto. Non potrai mai scendere a sotto una certa soglia (10 centesimi è addirittura ridicolo)

    bye
    non+autenticato

  • > se le major vogliono 40 cent per brano,
    > ammettendo di non guadagnarci niente devi
    > aggiungere SIAE, IVA, costi di "stoccaggio"
    > e di banda, e relativo personale che cura il
    > tutto. Non potrai mai scendere a sotto una
    > certa soglia (10 centesimi è
    > addirittura ridicolo)



    Per la seconda volta non hai letto il post: te lo quoto

    > > qui si ipotizza un "bacino d'utenza" di
    > > 600-700 milioni di persone collegate con
    > > dispositivi mobili; i costi fissi
    > vengono
    > > "spalmati" su numeri 100 volte
    > più
    > > grandi di potenziali acquirenti e le
    > > "pretese delle major" vengono fissate in
    > > ragione dell'analisi del punto di
    > equilibrio
    > > economico.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > Per la seconda volta non hai letto il post:
    > te lo quoto

    per la terza volta non vuoi capire:

    -se la major vogliono un prezzo fisso per ogni brano, chi vende non può fare nulla per tagliare questo prezzo, a prescindere dal bacino di utenza.

    -se aumenta il bacino di utenza diminuiranno i costi di sviluppo/mantenimento del "sito", ma aumenteranno quelle per pagare la banda, e altre cose ancora.

    Quello che puoi diminuire è % molto poco rispetto al prezzo totale, e pensare di arrivare a 10 cent è un eresia.

    E' come quelli che si lamentano del prezzo della benzina in relazione al prezzo del petrolio. Se anche il petrolio dimezzasse il costo al barile, non puoi certo pensare che dimezzi il prezzo della benzia, visto che il costo del greggio influisce si e non per il 20% del prezzo finale. Anche con un suo dimezzamento si otterrebe quindi un calo massimo del 10%

    Bye
    non+autenticato


  • - Scritto da: Anonimo
    >
    >
    > Ovviamente se le major diminuissero le loro
    > richieste si potrebbe risicare ancora
    > qualcosa, ma tieni presente che comunque non
    > puoi lavorare in perdita e quei 35
    > centesimi, se non 35 almeno 20 ce li devi
    > mettere

    Quindi quando un' album intero su Itunes viene venduto a 9.99 dollari vanno tutti in disastrosa perdita?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > > Ovviamente se le major diminuissero le
    > > loro
    > > richieste si potrebbe risicare ancora
    > > qualcosa, ma tieni presente che
    > > comunque non
    > > puoi lavorare in perdita e quei 35
    > > centesimi, se non 35 almeno 20 ce li
    > > devi mettere
    >
    > Quindi quando un' album intero su Itunes
    > viene venduto a 9.99 dollari vanno tutti in
    > disastrosa perdita?

    no, per gli album interi anche le major chiedono un "prezzo ridotto"
    non+autenticato
  • - Scritto da: BigSam
    > 99 cent sono sicuramente troppi per il
    > download di un brano.
    >
    > Tenete però presente che siamo ad una
    > fase ancora pionieristica della transizione
    > epocale cd>dwnload; i fornitori del
    > servizio "non guadagnano" e i primi utenti
    > "pagano troppo".
    >
    > Un'analogia potrebbe essere quella con la
    > telefonia cellulare: i "pionieri" del 1989
    > pagavano bollette assurde (per non parlare
    > del costo del telefonino) e il fornitore
    > dovette costruire ex-novo una costosissima
    > rete di antenne eTACS: guadagnò,
    > eccome, ma solo in qualità di
    > monopolista.
    >
    > Ovvio che la elasticità al prezzo
    > dell'utente dei primi eTACS era estremamente
    > più bassa di quella dell'acquirente
    > medio di musica del 2004 (anche considerando
    > un mondo ipotetico in cui il p2p non
    > esiste). Nel caso della musica, al di sopra
    > di una certa cifra per download il numero di
    > compratori tende a zero.
    >
    > Quello che sostengo è che in presenza
    > della adeguata tecnologia, quando tale
    > prezzo si abbasserà drasticamente, il
    > numero di potenziali acquirenti di musica
    > online TENDERA' AL NUMERO DEI DISPOSITIVI
    > COLLEGATI.
    >
    > Non è cosa di poco conto: il
    > "dispositivo" che ho in mente è un
    > cellulare UMTS con hard drive, che nel giro
    > di pochi anni possiederanno centinaia di
    > milioni di persone.
    >
    > Se il brano costasse 10 cent è
    > facilmete immaginabile di poterne vendere
    > diciamo 500 milioni di "copie" su scala
    > planetaria.
    >
    > Il minore gettito "per copia venduta"
    > verrebbe compensato da un (molto) più
    > grande numero di compratori.
    >
    > A questo punto interverrebbero le buone
    > vecchie leggi della domanda e dell'offerta
    > per fissare il punto di equilibrio di
    > prezzo, che si potrebbe assestare sotto i 50
    > cent, con soddisfazione di tutti.
    >
    > P.S. per quanto riguarda la debate "il cd
    > è wav, il download è compresso
    > e vale meno": qui si parla di connessioni a
    > banda larga: usando codec lossless il file
    > viene compresso al 50%, la qualità
    > è perfetta e i tempi di dowload
    > limitati.
    >
    >

    la tua osservazione è corretta, ma bisogna anche entrare nell'ottica moderna in cui chi produce è chi deve guadagnare, e gli altri (stato compreso) non devono/dovrebbero intromettersi.

    guarda caso i prezzi in italia e nei paesi europei, rispetto a quelli americani, nonostante il dollaro debole, sono molto più cari.

    quando si accetterà un compromesso tra tasse (è giusto considerare un brano musicale alla stessa stregua di un televisore, con iva al 20%?), intermediari e artisti, allora il prezzo scenderà ad un accettabile 50cents....che ovviamente è una cifra indicativa... mi sembra anche ovvio che alcuni brani molto vasti possano costare di più, come anche che brani molto brevi possano costare di meno.... in pratica però l'equivalente di
    un cd intero non dovrebbe essere sopra ai 5?.
  • > quando si accetterà un compromesso
    > tra tasse (è giusto considerare un
    > brano musicale alla stessa stregua di un
    > televisore, con iva al 20%?)

    L'IVA è proporzionale al prezzo di vendita fissato: se un enorme bacino di utenti mi permette di fissare un prezzo d'equilibrio basso, la tassa diminuisce proporzionalmente (su 0.50 è circa 8 cent).

    Per i costi di banda e spazio web: qui stavo immaginando una ipotetica situazione al 2010; traetene voi le conseguenze.

  • - Scritto da: BigSam

    > Per i costi di banda e spazio web: qui stavo
    > immaginando una ipotetica situazione al
    > 2010; traetene voi le conseguenze.

    come fai ad ipotizzare 2010 in uno scenario in cui ogni anno cambiano migliaia di cose? Pensa solo a che computer c'erano nel 1999 e poi traine tu le conseguenze
    non+autenticato
  • Secondo me non è solo un problema di costo puro ma è anche un problema di qualità e quantità di "accessori" che si comprano...
    Ragioniamo per un attimo:
    1 CD ora appena uscito costa circa 15-20? (grossomodo) ma per quella cifra mi danno:
    - Un Supporto
    - Una confezione (copertina+custodia in plastica)
    - Un piegabile con (a volte) i testi delle canzoni, qualche foto e qualche altra amenità
    - Le canzoni capionate in stereo a 44100 Hz e 16 bit

    Quando compro on-line lo stesso disco a 10? cos' ho?
    - Le stesse canzoni compresse in qualche formato lossy (con perdità di qualità quindi) che a volte (ma succede anche con qualche CD) non posso ascoltare dove mi pare...

    Cosa ho perso:
    - Il CD (che al limite ce lo metto io a 50c)
    - La copertina (che me la posso fare io uguale con una stampa laser a 1?)
    - Il piegabile (che con molta fantasia e sbattimento me lo riesco a fare io con la solita stampa a laser per un paio di ? -sempre che lo rendano disponibile)

    Tutto il resto è invariato !!!
    Il marketing lo fanno per entrambi i prodotti e i costi (il 12% alla SIAE, l'IVA del 20%, le spese di scouting) sono uguali !!!

    Anche ammettendo che ci siano dei costi per fare 'sti benedetti Mp3, AAC o altro questi si pareggerebbero con quelli per stampare e confezionare i CD !!!

    Il problema è quindi che il prezzo non è cambiato (almeno per loro) e gli spiccioli di "sconto" sono dovuti a spese minori non a minor introiti perchè vogliono bene alla musica !!!

    Io comprerei on-line volentieri ma se per 5-10? mi permetessero almeno di scaricare in un formato lossless (ape per esempio) o direttamente in Wav !!!

    Saxman

  • - Scritto da: Saxman
    > Secondo me non è solo un problema di
    > costo puro ma è anche un problema di
    > qualità e quantità di
    > "accessori" che si comprano...
    > Ragioniamo per un attimo:
    > 1 CD ora appena uscito costa circa 15-20?
    > (grossomodo) ma per quella cifra mi danno:
    > - Un Supporto
    > - Una confezione (copertina+custodia in
    > plastica)
    > - Un piegabile con (a volte) i testi delle
    > canzoni, qualche foto e qualche altra
    > amenità
    > - Le canzoni capionate in stereo a 44100 Hz
    > e 16 bit
    >
    > Quando compro on-line lo stesso disco a 10?
    > cos' ho?
    > - Le stesse canzoni compresse in qualche
    > formato lossy (con perdità di
    > qualità quindi) che a volte (ma
    > succede anche con qualche CD) non posso
    > ascoltare dove mi pare...
    >
    Il formato è AAC...non è lossless.
    I CD originali con protezioni anticopia sono più restrittivi dei pezzi comprati sull'ITMS

    > Cosa ho perso:
    > - Il CD (che al limite ce lo metto io a 50c)
    che perdita...soprattutto quando quello comprato al negozio è rigato oppure mi si rompono le linguette laterali dopo 2 giorni.

    > - La copertina (che me la posso fare io
    > uguale con una stampa laser a 1?)
    > - Il piegabile (che con molta fantasia e
    > sbattimento me lo riesco a fare io con la
    > solita stampa a laser per un paio di ?
    > -sempre che lo rendano disponibile)
    >
    > Tutto il resto è invariato !!!
    > Il marketing lo fanno per entrambi i
    > prodotti e i costi (il 12% alla SIAE, l'IVA
    > del 20%, le spese di scouting) sono uguali
    > !!!
    >
    > Anche ammettendo che ci siano dei costi per
    > fare 'sti benedetti Mp3, AAC o altro questi
    > si pareggerebbero con quelli per stampare e
    > confezionare i CD !!!
    >
    mi dai delle cifre ufficiali in merito a questa stima?

    > Il problema è quindi che il prezzo
    > non è cambiato (almeno per loro) e
    > gli spiccioli di "sconto" sono dovuti a
    > spese minori non a minor introiti
    > perchè vogliono bene alla musica !!!
    >
    infatti anche i piratoni P2P vogliono bene alla musica e spendono zero...e quindi?


    > Io comprerei on-line volentieri ma se per
    > 5-10? mi permetessero almeno di scaricare in
    > un formato lossless (ape per esempio) o
    > direttamente in Wav !!!
    >
    ecco si perchè l'AAC fa letteralmente schifo come formato vero?
    ecco bravo scaricalo in wav o aiff, così poi arriva l'amico che si lamenta della connessione internet prolungata per scaricare il wav.
    Se mi devo scaricare il wav a pagamento mi compro il CD a 30euro in sovrapprezzo allora

    > Saxman
    non+autenticato

  • > > Quando compro on-line lo stesso disco a
    > 10?
    > > cos' ho?
    > > - Le stesse canzoni compresse in qualche
    > > formato lossy (con perdità di
    > > qualità quindi) che a volte (ma
    > > succede anche con qualche CD) non posso
    > > ascoltare dove mi pare...
    > >
    > Il formato è AAC...non è
    > lossless.
    > I CD originali con protezioni anticopia sono
    > più restrittivi dei pezzi comprati
    > sull'ITMS
    Io stavo parlando in generale...
    Tu mi porti l'unico caso che in questo momento sembra funzionare...
    E quarda caso offre esattamente quello che dico io nelle mie conclusioni ma a un prezzo comuque ancora alto secondo me...

    > > Cosa ho perso:
    > > - Il CD (che al limite ce lo metto io a
    > 50c)
    > che perdita...soprattutto quando quello
    > comprato al negozio è rigato oppure
    > mi si rompono le linguette laterali dopo 2
    > giorni.
    Gianni, l'ottimismo è il profumo della vita...A bocca aperta:D:D
    Se non ti interessa la custodia non ri interessa nemmeno che sia rigata e se invece ti interessa stai bene attento a prendere la confezione perfetta !!!
    Le confezioni è ovvio che si rompano (è plasticaccia) ma succede anche con quelle dei cd vergini !!!
    Sta a te non giocarci a freesby...

    > > Anche ammettendo che ci siano dei costi
    > per
    > > fare 'sti benedetti Mp3, AAC o altro
    > questi
    > > si pareggerebbero con quelli per
    > stampare e
    > > confezionare i CD !!!
    > >
    > mi dai delle cifre ufficiali in merito a
    > questa stima?
    Non servono sempre stime e numeri ma a volte basta un po' di buon senso...
    Pensi veramente che creare 1 copia in un certo formato digitale costi di più che la stampa e il processo di confezionatura...
    Dai suvvia non arrampichiamoci sugli specchi

    > > Il problema è quindi che il
    > prezzo
    > > non è cambiato (almeno per loro)
    > e
    > > gli spiccioli di "sconto" sono dovuti a
    > > spese minori non a minor introiti
    > > perchè vogliono bene alla musica
    > !!!
    > >
    > infatti anche i piratoni P2P vogliono bene
    > alla musica e spendono zero...e quindi?
    Potrebbero contrastare in maniera efficente i piratoni tagliando i prezzi e non riversando tutte le colpe del mondo su Internet P2P e altre amenità...

    > > Io comprerei on-line volentieri ma se
    > per
    > > 5-10? mi permetessero almeno di
    > scaricare in
    > > un formato lossless (ape per esempio) o
    > > direttamente in Wav !!!
    > >
    > ecco si perchè l'AAC fa letteralmente
    > schifo come formato vero?
    Dove avrei scritto questo scusa ???

    > ecco bravo scaricalo in wav o aiff,
    > così poi arriva l'amico che si
    > lamenta della connessione internet
    > prolungata per scaricare il wav.
    Se lo scarico in wav con la mia ADSL so che ci impiego tot tempo...
    E per il mio amico utonto basta scrivere ben in vista "ocio che se hai un modem 56K ci stai 3 mesi !!!"
    Mai sentito parlare di possibilità di scelta ???

    > Se mi devo scaricare il wav a pagamento mi
    > compro il CD a 30euro in sovrapprezzo allora
    TU !!!
    Io preferisco il wav a un prezzo molto minore rispetto al CD in negozio...

    Saxman

  • - Scritto da: Saxman
    >
    > > > Quando compro on-line lo stesso
    > disco a
    > > 10?
    > > > cos' ho?
    > > > - Le stesse canzoni compresse in
    > qualche
    > > > formato lossy (con perdità
    > di
    > > > qualità quindi) che a volte
    > (ma
    > > > succede anche con qualche CD) non
    > posso
    > > > ascoltare dove mi pare...
    > > >
    > > Il formato è AAC...non è
    > > lossless.
    > > I CD originali con protezioni anticopia
    > sono
    > > più restrittivi dei pezzi
    > comprati
    > > sull'ITMS
    > Io stavo parlando in generale...
    > Tu mi porti l'unico caso che in questo
    > momento sembra funzionare...
    > E quarda caso offre esattamente quello che
    > dico io nelle mie conclusioni ma a un prezzo
    > comuque ancora alto secondo me...
    >

    alto rispetto al gratis?
    o rispetto al prezzo al negozio, monetizzando, oltre al prezzo troppo alto, il tempo per andare al negozio, l'ev tempo per ascoltarlo con le colonne ai player, il costo per o spostamento al negozio ecc

    alla fine integrando tutti questi aspetti nel vero costo di un prodotto..forse il fatto di acquistarselo comodamente da casa non è poi così alto.

    > > > Cosa ho perso:
    > > > - Il CD (che al limite ce lo metto
    > io a
    > > 50c)
    > > che perdita...soprattutto quando quello
    > > comprato al negozio è rigato
    > oppure
    > > mi si rompono le linguette laterali
    > dopo 2
    > > giorni.
    > Gianni, l'ottimismo è il profumo
    > della vita...A bocca aperta:D:D
    > Se non ti interessa la custodia non ri
    > interessa nemmeno che sia rigata e se invece
    > ti interessa stai bene attento a prendere la
    > confezione perfetta !!!
    > Le confezioni è ovvio che si rompano
    > (è plasticaccia) ma succede anche con
    > quelle dei cd vergini !!!
    > Sta a te non giocarci a freesby...
    >
    la custodia è solo un supporto deteriorabile...quindi non utilizziamola infantilmente come argomento PRO l'acquisto in negozio. Non l'ho utilizzato io questo argomento per dare un vantaggio al CD del negozio nel paragone con la vendita online...

    mi pare più un boomerang che un freesby questo argomento della custodia

    > > > Anche ammettendo che ci siano dei
    > costi
    > > per
    > > > fare 'sti benedetti Mp3, AAC o
    > altro
    > > questi
    > > > si pareggerebbero con quelli per
    > > stampare e
    > > > confezionare i CD !!!
    > > >
    > > mi dai delle cifre ufficiali in merito a
    > > questa stima?
    > Non servono sempre stime e numeri ma a volte
    > basta un po' di buon senso...

    invece servono numeri per fare affermazioni categoriche su cosa costa meno o cosa costa di più...mi pare cosi normale come osservazione

    > Pensi veramente che creare 1 copia in un
    > certo formato digitale costi di più
    > che la stampa e il processo di
    > confezionatura...
    > Dai suvvia non arrampichiamoci sugli specchi
    >
    l'infrastruttura è in parte simile per la produzione e in parte diversa per la gestione dello stock...da cui poi costi diversi...e prob margini di guadagno diversi

    occhio a non farti male quando cadi eh

    > > > Il problema è quindi che il
    > > prezzo
    > > > non è cambiato (almeno per
    > loro)
    > > e
    > > > gli spiccioli di "sconto" sono
    > dovuti a
    > > > spese minori non a minor introiti
    > > > perchè vogliono bene alla
    > musica
    > > !!!
    > > >
    > > infatti anche i piratoni P2P vogliono
    > bene
    > > alla musica e spendono zero...e quindi?
    > Potrebbero contrastare in maniera efficente
    > i piratoni tagliando i prezzi e non
    > riversando tutte le colpe del mondo su
    > Internet P2P e altre amenità...
    >

    nah non proponibile...il taglio dei prezzi e basta va tutto a svantaggio degli artisti...qui si tratta di rivedere la politica delle majors...meno margini di guadagno su unità vendute, ma ciò permetterebbe di aumentare le quantità vendute. Ovviamente il prodotto deve mantenere una certa qualità, altrimenti chi se lo compra un CD con solo 1 pezzo degno di ascolto?

    > > > Io comprerei on-line volentieri ma
    > se
    > > per
    > > > 5-10? mi permetessero almeno di
    > > scaricare in
    > > > un formato lossless (ape per
    > esempio) o
    > > > direttamente in Wav !!!
    > > >
    > > ecco si perchè l'AAC fa
    > letteralmente
    > > schifo come formato vero?
    > Dove avrei scritto questo scusa ???
    >
    ma non eri tu che scrivevi di formati digitali lossless...dato che l'articolo parla del prezzo di 99cts dell'ITMS si è capito che ti riferivi al formato dei pezzi venduti su tale negozio online.

    > > ecco bravo scaricalo in wav o aiff,
    > > così poi arriva l'amico che si
    > > lamenta della connessione internet
    > > prolungata per scaricare il wav.
    > Se lo scarico in wav con la mia ADSL so che
    > ci impiego tot tempo...
    se me lo devo scaricare in Wav per avere la stessa qualità che trovo in AAC ma che scarico a meno tempo...il calcolo è subito fatto...o al limite prendo l'auto e vado in negozio spendendo pure la benzina ma nel giro di 15min ho il CD.

    > E per il mio amico utonto basta scrivere ben
    > in vista "ocio che se hai un modem 56K ci
    > stai 3 mesi !!!"
    > Mai sentito parlare di possibilità di
    > scelta ???
    >
    infatti io scelgo o l'AAC o il CD al negozio.
    Mai sentito parlare di costi di stocaggio dei prodotti? quanto pensi che verrebbe a costare mettere su un negozio di musica online in wav con migliaia e migliaia di pezzi disponibili? x10 in spazio disco, banda più capiente altrimenti ci si mette troppo a scaricare e la gente non compra, costi più elevati...prova a farlo, vediamo quanto tieni aperto....sempre nel rispetto della possibilità di scelta...visto che ti ci fai la doccia con questo slogan.

    > > Se mi devo scaricare il wav a pagamento
    > mi
    > > compro il CD a 30euro in sovrapprezzo
    > allora
    > TU !!!
    > Io preferisco il wav a un prezzo molto
    > minore rispetto al CD in negozio...
    >
    > Saxman
    non+autenticato

  • > > Tu mi porti l'unico caso che in questo
    > > momento sembra funzionare...
    > > E quarda caso offre esattamente quello
    > che
    > > dico io nelle mie conclusioni ma a un
    > prezzo
    > > comuque ancora alto secondo me...
    > >
    >
    > alto rispetto al gratis?
    Alto rispetto al valore che IO do alla musica...
    Ascolto molto la radio (in macchina) e sarà almeno 4 anni che non compro un Cd perchè non ho tempo di gustarmeli...
    Ho scaricato ultimamente il CD di George Micheal perchè pensavo di comprarlo, lo ho ascoltato,non mi è piaciuto e l'ho cestinato...E sottolineo che se mi fosse piaciuto l'avrei comprato visto che ho altri 3 CD di G.M.
    Sono un pirata ??? Va bene mettetemi alla gogna...
    E' vero che faccio parte di una minoranza ma cerco di dare un valore alle cose che compro e l'opera musicale PER ME non vale 15?...
    Quindi non compro...

    > o rispetto al prezzo al negozio,
    > monetizzando, oltre al prezzo troppo alto,
    > il tempo per andare al negozio, l'ev tempo
    > per ascoltarlo con le colonne ai player, il
    > costo per o spostamento al negozio ecc
    > alla fine integrando tutti questi aspetti
    > nel vero costo di un prodotto..forse il
    > fatto di acquistarselo comodamente da casa
    > non è poi così alto.
    Sono d'accordo che la comodità può avere un prezzo ma in questo caso è sproporzionato al valore del bene che acquisto !!!
    Su 7? la comodità potrei pagarla 0,5? non 3?...

    > > Gianni, l'ottimismo è il profumo
    > > della vita...A bocca aperta:D:D
    > > Se non ti interessa la custodia non ri
    > > interessa nemmeno che sia rigata e se
    > invece
    > > ti interessa stai bene attento a
    > prendere la
    > > confezione perfetta !!!
    > > Le confezioni è ovvio che si
    > rompano
    > > (è plasticaccia) ma succede
    > anche con
    > > quelle dei cd vergini !!!
    > > Sta a te non giocarci a freesby...
    > >
    > la custodia è solo un supporto
    > deteriorabile...quindi non utilizziamola
    > infantilmente come argomento PRO l'acquisto
    > in negozio. Non l'ho utilizzato io questo
    > argomento per dare un vantaggio al CD del
    > negozio nel paragone con la vendita
    > online...
    Secondo me invece è una differenza che c'è tra le due "versioni" del CD... Come giustamente sopra hai dato un peso al tempo perso per andare a prendere un cd così dovresti dare il giusto perso al pezzo di plastica che comunque ha un valore (magari per te e per me irrisorio ed accessorio ma per qualcun altro non così scontato)

    > > > mi dai delle cifre ufficiali in
    > merito a
    > > > questa stima?
    > > Non servono sempre stime e numeri ma a
    > volte
    > > basta un po' di buon senso...
    >
    > invece servono numeri per fare affermazioni
    > categoriche su cosa costa meno o cosa costa
    > di più...mi pare cosi normale come
    > osservazione
    L'osservazione è giusta ma in questo caso penso che i valori siano talmente sbilanciati che non servano...
    Forse sbaglio...

    > > Pensi veramente che creare 1 copia in un
    > > certo formato digitale costi di
    > più
    > > che la stampa e il processo di
    > > confezionatura...
    > > Dai suvvia non arrampichiamoci sugli
    > specchi
    > >
    > l'infrastruttura è in parte simile
    > per la produzione e in parte diversa per la
    > gestione dello stock...da cui poi costi
    > diversi...e prob margini di guadagno diversi
    Ma parli sul serio ???
    Ragioniamoci...
    Fino alla creazione del Master non ci sono differenze di costo e penso che tu sia d'accordo, quello che differenzia i 2 prodotti è che per uno viene sostenuto il costo di stampa CD,copertine e custodie e confezionamento e mettiamoci pure stoccaggio. L'altro ha un costo solamente di conversione !!! E' vero che lo faranno con apparecchiatura digitale professionale, e' vero che dovranno avere un server e una serie di servizi per la vendita on-line ma questi costi saranno divisi per una valanga di album e quindi non penso che il costo che va a incedere su ognuno di questi sia così rilevante !!!
    Dimmi se ci vedi altri costi che ne discutiamo...

    > > Potrebbero contrastare in maniera
    > efficente
    > > i piratoni tagliando i prezzi e non
    > > riversando tutte le colpe del mondo su
    > > Internet P2P e altre amenità...
    > >
    >
    > nah non proponibile...il taglio dei prezzi e
    > basta va tutto a svantaggio degli
    > artisti...
    perchè ???
    Se l'artista guadagna adesso 1? e il resto se lo mangiano le majors penso che il taglio dei prezzi fatto come si deve va a toccare quasi solo queste ultime...

    qui si tratta di rivedere la
    > politica delle majors...meno margini di
    > guadagno su unità vendute, ma
    > ciò permetterebbe di aumentare le
    > quantità vendute. Ovviamente il
    > prodotto deve mantenere una certa
    > qualità, altrimenti chi se lo compra
    > un CD con solo 1 pezzo degno di ascolto?
    D'accordo...

    > > Dove avrei scritto questo scusa ???
    > >
    > ma non eri tu che scrivevi di formati
    > digitali lossless...dato che l'articolo
    > parla del prezzo di 99cts dell'ITMS si
    > è capito che ti riferivi al formato
    > dei pezzi venduti su tale negozio online.
    Come ho scritto sopra il mio era un discorso generalizzato...
    Mi sa che tu hai letto nelle mie parole quello che hai voluto...

    > > Se lo scarico in wav con la mia ADSL so
    > che
    > > ci impiego tot tempo...
    > se me lo devo scaricare in Wav per avere la
    > stessa qualità che trovo in AAC ma
    > che scarico a meno tempo...il calcolo
    > è subito fatto...o al limite prendo
    > l'auto e vado in negozio spendendo pure la
    > benzina ma nel giro di 15min ho il CD.
    Il problema è che AAC me lo posso ascoltare sul PC o sul qualche dispositivo che supporta il formato proprietario...
    Il punto è perchè non posso avere esattamente la stessa musica senza nessuna limitazione che ho, se prendo un cd?

    > > E per il mio amico utonto basta
    > scrivere ben
    > > in vista "ocio che se hai un modem 56K
    > ci
    > > stai 3 mesi !!!"
    > > Mai sentito parlare di
    > possibilità di
    > > scelta ???
    > >
    > infatti io scelgo o l'AAC o il CD al negozio.
    Bene è la TUA scelta e non è detto che debba essere l'unica...

    > Mai sentito parlare di costi di stocaggio
    > dei prodotti? quanto pensi che verrebbe a
    > costare mettere su un negozio di musica
    > online in wav con migliaia e migliaia di
    > pezzi disponibili? x10 in spazio disco,
    > banda più capiente altrimenti ci si
    > mette troppo a scaricare e la gente non
    > compra, costi più elevati...prova a
    > farlo, vediamo quanto tieni aperto....sempre
    > nel rispetto della possibilità di
    > scelta...visto che ti ci fai la doccia con
    > questo slogan.
    Pensi veramente che una major non possa investire qualche milione di dollari per tirare su una baracca del genere ???
    Ricordati che non stiamo parlando di società con capitale sociale di qualche centinaia di migliaia di euro...
    Il problema è che sono delle società pachidermiche che cercano di imporre un modo di fare business che non è adatto al mercato "internet".
    Il fatto potrebbe anche essere che oltre non volere non lo possano fare perchè troppo vincolate ad un "vecchio schema".

    Saxman
  • - Scritto da: Saxman
    >
    > > alto rispetto al gratis?
    > Alto rispetto al valore che IO do alla
    > musica...
    ecco allora dato che è una considerazione prettamente personale cade tutto il discorso generalizzato del "è meglio il CD che il file digitale scaricato"

    > Ascolto molto la radio (in macchina) e
    > sarà almeno 4 anni che non compro un
    > Cd perchè non ho tempo di
    > gustarmeli...
    > Ho scaricato ultimamente il CD di George
    > Micheal perchè pensavo di comprarlo,
    > lo ho ascoltato,non mi è piaciuto e
    > l'ho cestinato...E sottolineo che se mi
    > fosse piaciuto l'avrei comprato visto che ho
    > altri 3 CD di G.M.
    e chi lo mette in dubbio...ognuno è responsabile della propria morale.
    Il discorso è semplice. Il P2P è come un nuovo canale di distribuzione musicale...invece di andare al negozio ad ascoltarti il CD, lo scarichi e lo ascolti...ti piace vai a comprarlo...fa schifo o ci sono solo 2 pezzi belli...non lo compri e quello che hai scaricato lo cancelli dato che non lo ascolterai mai oppure ti scarichi i 2 pezzi da uno store online.
    La qualità viene quindi premiata e chi produce fuffa non venderà e guadagnerà nulla.
    Vi sono studi recenti che attestano che il P2P non ha danneggiato il mercato musicale come le major ci hanno propinato da tempo.

    > Sono un pirata ??? Va bene mettetemi alla
    > gogna...
    > E' vero che faccio parte di una minoranza ma
    > cerco di dare un valore alle cose che compro
    > e l'opera musicale PER ME non vale 15?...
    > Quindi non compro...
    >
    e quanto vale allora?
    ha valore diverso da artista ad artista e da pezzo a pezzo?
    perchè si si prova a mettere su uno store online con i prezzi basati sulle tue valutazioni della qualità dei prodotti...poi vediamo quanto vendi e soprattutto se i tuoi potenziali clienti convergono o divergono dalla tua valutazione del prezzo della musica.
    Parliamoci chiaro se lasciamo ad ognuno la facoltà di dare un proprio prezzo alla musica che acquista la pagherebbe ZERO e quindi non avremmo più nessuna possibilità di andare comperare la musica perchè aggratise non lavora nessuno.

    > Sono d'accordo che la comodità
    > può avere un prezzo ma in questo caso
    > è sproporzionato al valore del bene
    > che acquisto !!!
    > Su 7? la comodità potrei pagarla 0,5?
    > non 3?...
    >
    sarà l'ora tarda e la pancia vuota ma queste cifre non le ho capite

    > Secondo me invece è una differenza
    > che c'è tra le due "versioni" del
    > CD... Come giustamente sopra hai dato un
    > peso al tempo perso per andare a prendere un
    > cd così dovresti dare il giusto perso
    > al pezzo di plastica che comunque ha un
    > valore (magari per te e per me irrisorio ed
    > accessorio ma per qualcun altro non
    > così scontato)
    >
    mah non vedo che valore intrinseco possa avere una confezione in plastica se non quello di mercato (confezioni di CD vuote)...sarei d'accordo sulle confezioni cartonate o le edizioni speciali.
    Ma il valore della confezioni di plastica è quello...tant'è vero che se ti prestano un cd e gli rompi o rovini la confezione, fai a cambio con una delle tue...se avessero questo valore, col piffero che gli darei una delle mie confezioni.
    E solo un'impressione psicologica.

    > L'osservazione è giusta ma in questo
    > caso penso che i valori siano talmente
    > sbilanciati che non servano...
    > Forse sbaglio...
    >
    boh...era solo curiosità per sapere se tu avevi cifre sottomano su questi costi...visto che sul cartellino del prezzo di sicuro queste info non ce le troviamo.

    > Fino alla creazione del Master non ci sono
    > differenze di costo e penso che tu sia
    > d'accordo, quello che differenzia i 2
    > prodotti è che per uno viene
    > sostenuto il costo di stampa CD,copertine e
    > custodie e confezionamento e mettiamoci pure
    > stoccaggio. L'altro ha un costo solamente di
    > conversione !!! E' vero che lo faranno con
    > apparecchiatura digitale professionale, e'
    > vero che dovranno avere un server e una
    > serie di servizi per la vendita on-line ma
    > questi costi saranno divisi per una valanga
    > di album e quindi non penso che il costo che
    > va a incedere su ognuno di questi sia
    > così rilevante !!!
    prova a chiederti se il costo dei server di così ampie capacità è rilevante o no...perhè se no spiegami allora come mai sono spariti qualche anno fa le opzioni di stoccaggio gratuite della rete dome Xdrive, iDrive ecc...

    non+autenticato
  • > Dimmi se ci vedi altri costi che ne
    > discutiamo...
    >
    il costo di costituzione dei servizi online (programmazione dello store online) e di gestione non dirmi che è poca roba...coi prezzi che ti fanno oggi...gestire un business a migliaia e migliaia di pezzi è tutto fuorchè a buon mercato.

    altri costi potrebbero intervenire nella negoziazione dei contratti con le case discografiche, cause legali, accertamenti vari per problematiche che potrebbero intervenire, ecc....di costi dei quali noi ignoriamo l'esistenza ve ne sono di sicuro...e non credere che essi non influiscano sul prezzo finale del prodotto.

    > perchè ???
    > Se l'artista guadagna adesso 1? e il resto
    > se lo mangiano le majors penso che il taglio
    > dei prezzi fatto come si deve va a toccare
    > quasi solo queste ultime...
    >
    fatto come si deve...ma il taglio dei prezzi presuppone una rinegoziazione dei contratti con gli artisti...e una nuova ripartizione dei benefici, cosa che dubito sia presa in considerazione dalle majors.
    Ora come ora il taglio dei prezzi verrebbe fatto solo a scapito degli artisti, lasciando invariate le percentuali di ripartizione dei beneficié.

    > Come ho scritto sopra il mio era un discorso
    > generalizzato...
    > Mi sa che tu hai letto nelle mie parole
    > quello che hai voluto...
    >
    mi sa che non ti sei spiegato bene da subito...perchè sembrava tutto meno che una generalizzazione.

    Fa nulla...ora ho capito ciò che intendevi dire.

    > Il problema è che AAC me lo posso
    > ascoltare sul PC o sul qualche dispositivo
    > che supporta il formato proprietario...
    converti AAC->CD audio e te lo ascolti dove ti pare...problema risolto. e la qualità non cambia di molto visto che la compressione taglia "i suoni" impercettibili che mi sembra non si trovano neppure nei cd originali. C'è un post interressante in merito nel 3ad


    > Il punto è perchè non posso
    > avere esattamente la stessa musica senza
    > nessuna limitazione che ho, se prendo un cd?
    >
    eh? non l'ho capita
    La limitazione dell'ITMS è ridicola in confronto ad altri store....e comunque non dirmi che ti servono 10 copie di ogni cd che compri.
    Inoltre vi sono sempre più CD in commercio con sistemi anticopia ben più limitanti...anche se poi nella prassi non tutti questi nuovi sistemi sono performanti, ma concettualmente ti limitano di + che i formati digitali.


    > Bene è la TUA scelta e non è
    > detto che debba essere l'unica...
    >
    come la TUA SUL VALORE DELLA MUSICA...quindi perchè mi fai l'osservazione di generalizzare (e ho ben indicato "IO scelgo") quando poi lo fai anche tu su una tua e sola personale opinione?


    > Pensi veramente che una major non possa
    > investire qualche milione di dollari per
    > tirare su una baracca del genere ???
    no, gli costa troppo rispetto a quello che gli costerebbe con i formati compressi (proprietari o open che siano)

    > Ricordati che non stiamo parlando di
    > società con capitale sociale di
    > qualche centinaia di migliaia di euro...
    e che devono rendere conto agli azionisti e che quindi hanno un occhio vigile sui costi di produzione e sulle modalità più redditizie.

    > Il problema è che sono delle
    > società pachidermiche che cercano di
    > imporre un modo di fare business che non
    > è adatto al mercato "internet".
    il problema non è la dimensione...è solo che vogliono mantenere il loro margine di guadagno che considerano eroso dal P2P.


    > Il fatto potrebbe anche essere che oltre non
    > volere non lo possano fare perchè
    > troppo vincolate ad un "vecchio schema".
    >
    ovvio che la diffusione via rete è ben diversa da un sistema di vendita tradizionale...ciò non toglie che costi iniziali saranno più elevati rispetto alla stessa struttura dopo 10anni di attività...apparecchaiture ammortizzate, rischio ammortizzato, base di clientela considerevole e fidelizzata....

    la cosa è ben complessa.

    > Saxman
    non+autenticato
  • > Il formato è AAC...non è
    > lossless.


    Buona questa!
    AAC è "appena meglio" di un mp3 ad equivalente bitrate.

    Ti sei confuso col formato "Apple lossless", presente nelle ultime versioni di iTunes, che comprime al 50% circa della dimensione originale

  • - Scritto da: BigSam
    > > Il formato è AAC...non è
    > > lossless.
    >
    >
    > Buona questa!
    > AAC è "appena meglio" di un mp3 ad
    > equivalente bitrate.
    >
    non è appena meglio...è ben meglio

    > Ti sei confuso col formato "Apple lossless",
    > presente nelle ultime versioni di iTunes,
    > che comprime al 50% circa della dimensione
    > originale
    era solo per vedere se l'altro tizio se ne accorgeva
    non+autenticato
  • > > Ti sei confuso col formato "Apple
    > lossless",
    > > presente nelle ultime versioni di
    > iTunes,
    > > che comprime al 50% circa della
    > dimensione
    > > originale
    > era solo per vedere se l'altro tizio se ne
    > accorgeva

    ???
    Beh, con questa frase hai detto tutto...

    Saxman
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > > > Ti sei confuso col formato "Apple
    > > lossless",
    > > > presente nelle ultime versioni di
    > > iTunes,
    > > > che comprime al 50% circa della
    > > dimensione
    > > > originale
    > > era solo per vedere se l'altro tizio se
    > ne
    > > accorgeva
    >
    > ???
    > Beh, con questa frase hai detto tutto...
    >
    > Saxman
    cvd
    non+autenticato
  • Andrea Rosi non è uno dei co-fondatori di Vitaminic. E' entrato in azienda almeno sei mesi dopo la fondazione (in termini di new economy, un'era geologica).
    vb
    106
  • ...quando ci sono dei fessi disposti a scaricarsi lo stesso brano ma in versione suoneria "piro piro" da 10 secondi e con il 5% delle note sbagliate ad 1 euro?
    Terra2
    2332
  • - Scritto da: Terra2
    > ...quando ci sono dei fessi disposti a
    > scaricarsi lo stesso brano ma in versione
    > suoneria "piro piro" da 10 secondi e con il
    > 5% delle note sbagliate ad 1 euro?

    ma ci pensi, che se ogni brano costasse 3 euro, potrebbero mangiarci su il triplo delle persone?

    significherebbe maggior occupazione!

  • - Scritto da: avvelenato
    > ma ci pensi, che se ogni brano costasse 3
    > euro, potrebbero mangiarci su il triplo
    > delle persone?
    >
    > significherebbe maggior occupazione!

    E meglio ancora se costasse 10 euro, i produttori finalmente potrebbero godersi il loro meritatissimo riposo per la grande fatica fatta in una villa a Montecarlo...

    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: avvelenato
    > > ma ci pensi, che se ogni brano costasse
    > 3
    > > euro, potrebbero mangiarci su il triplo
    > > delle persone?
    > >
    > > significherebbe maggior occupazione!
    >
    > E meglio ancora se costasse 10 euro, i
    > produttori finalmente potrebbero godersi il
    > loro meritatissimo riposo per la grande
    > fatica fatta in una villa a Montecarlo...
    >

    sai quanti posti di lavoro per cameriere e maggiordomi (nonché per mercenarie) ?A bocca aperta

  • > ma ci pensi, che se ogni brano costasse 3
    > euro, potrebbero mangiarci su il triplo
    > delle persone?
    > significherebbe maggior occupazione!

    Perchè una vocina interna mi suggerisce che invece sarebbe la stessa persona a mangiarci su 3 volte tanto?Sorride
    Terra2
    2332
  • perchè le mercenarie costano tanto e così potrebbe averne il triplo!
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > perchè le mercenarie costano tanto e
    > così potrebbe averne il triplo!

    a) i produttori discografici non frequentano "mercenarie", ma solo "giovani artiste desiderose di mettere in evidenza il loro talento canoro";
    b) la danno via gratis (ai produttori).
    Terra2
    2332
  • > a) i produttori discografici non frequentano
    > "mercenarie", ma solo "giovani artiste
    > desiderose di mettere in evidenza il loro
    > talento canoro";
    > b) la danno via gratis (ai produttori).

    E basta con questo sessismo vogliamo anche noi maschietti quest'opportunità!Sorride
    non+autenticato
  • > E basta con questo sessismo vogliamo anche
    > noi maschietti quest'opportunità!Sorride
    Ne riparliamo quando trovi una produttrice 60enne coi baffi e la panza degni del Sergente Garsia!
    non+autenticato

  • - Scritto da: Terra2
    > a) i produttori discografici non frequentano
    > "mercenarie", ma solo "giovani artiste
    > desiderose di mettere in evidenza il loro
    > talento canoro";

    Infatti la prima cosa che imparano è a mettere in evidenza il loro talento musicale: suonano il flauto.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Terra2
    > > a) i produttori discografici non
    > frequentano
    > > "mercenarie", ma solo "giovani artiste
    > > desiderose di mettere in evidenza il
    > loro
    > > talento canoro";
    >
    > Infatti la prima cosa che imparano è
    > a mettere in evidenza il loro talento
    > musicale: suonano il flauto.

    e lui la tromba?
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