Web/ L'era dei traduttori universali

Sarà Internet a riunire nuovamente tutte le lingue del mondo? Il progetto Universal Networking Language sembra puntare proprio a quello e fornire al Web gli strumenti necessari per abbattere le divisioni idiomatiche

"Can I kick it? Yes you can!"
"See someone about a horse"
"That's my boy!"

Tutti a lezione d'inglese! Sicuramente la loro traduzione letterale suona come:

"Posso calciarlo? Si, vai!"
"Vedere qualcuno circa un cavallo"
"Questo è il mio ragazzo!"
Ma nello slang da dove ho preso spunto, il loro vero significato è totalmente diverso:

"Come vi sembra? Bene, bravo!"
"Andare al gabinetto"
"Bravo! Hai fatto bene!"

Quante volte avete trovato documenti interessanti per lavoro o diletto e vi siete arenati per il linguaggio troppo complesso? Personalmente ho trovato situazioni davvero difficili che hanno assorbito totalmente la mia concentrazione facendo volare delle ore!

Per questo sono nati strumenti come i classici traduttori che tutti conosciamo, alcuni gratuiti come Babylon Translator, in grado di tradurre "al volo" semplici parole o intere frasi mentre navigate con il vostro browser. Programmi utili, ma che spesso risultano poco efficaci e che producono risultati alle volte esilaranti.

Certo è che se vi trovate a tradurre materiale tecnico o medico... beh... la risata non credo sia proprio la reazione più immediata da parte vostra!

Ma sembra che le notti insonni siano giunte al termine perché proprio nel lontano Giappone sono decisi a far crollare un altro muro dopo quello di Berlino: la Torre di Babele dei 3000 e oltre linguaggi esistenti sulla Terra (dato ufficiale ONU).

Questo "piccone" virtuale porta il nome di Universal Networking Language, UNL per gli amici.
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