Crolla la vendita di CD e DVD vergini

Ad un anno dall'introduzione dei balzelli sui supporti di masterizzazione i consumatori dimostrano di non gradire l'equo compenso ad artisti ed editori per l'acquisto di supporti vergini

Milano - Non lasciano adito a dubbi i dati forniti dall'Associazione che riunisce le industrie che producono sistemi e supporti multimediali. Sono dati che parlano di una contrazione delle vendite di grande entità dopo l'introduzione in Italia, attraverso la Direttiva sul copyright EUCD, dei balzelli sui supporti stessi.

Secondo ASMI, le vendite di CD vergini sono scese del 60 per cento ad un anno di distanza dal decreto che ha recepito la Direttiva a conclusione di un dibattito che ha visto opposti schieramenti battersi contro e per la loro introduzione.

I dati indicano, dunque, che le preoccupazioni espresse da ASMI prima della ratifica si sono concretizzate. E la colpa è da attribuire, secondo l'Associazione, al cosiddetto equo compenso per copia privata, pensato per redistribuire un quantum ad autori e detentori del diritto d'autore prelevando anche sulla vendita di supporti vergini, non contenenti opere protette.
"Il tenore dei compensi - spiega ora ASMI - percentualmente troppo alti rispetto al costo del prodotto e addirittura superiori al prezzo di vendita all'ingrosso, hanno fortemente penalizzato il consumatore finale, con una caduta verticale della domanda nel mercato dei supporti registrabili".

Gli aumenti dei prezzi per il consumatore finale sono compresi, secondo ASMI, tra l'80 e il 100 per cento e i pezzi venduti sono scesi invece in dodici mesi da 60 milioni a 32 milioni. A dimezzarsi anche l'analogico, in particolare audiocassette e videocassette.

Secondo ASMI, ciò ha fomentato il mercato illegale di CD e DVD vergini con conseguenze pesanti per l'Erario nonché sofferenze importanti per le aziende italiane verso l'importazione estera, perché il compenso non si paga al momento dell'import ma alla vendita.

L'Associazione parla anche di effetti negativi sull'occupazione nel settore e in una nota sottolinea la "forte criticità" verso l'applicazione dei compensi alla pubblica amministrazione e alle istituzioni.

Soprattutto, denuncia ASMI, il consumatore paga quattro volte. Riprendendo una tesi già sostenuta anche da BSA, l'Associazione spiega infatti come il consumatore si trovi a pagare il compenso quando acquista il bene (come un CD originale con pagamento dei diritti), quando utilizza un sistema di registrazione, quando acquista un software di masterizzazione e quando infine compra un supporto vergine.

A fronte di tutto questo, ASMI denuncia il fatto che non si sia ancora "provveduto ad aprire un tavolo di confronto serio e costruttivo per analizzare, cifre alla mano, fenomeni importanti come lo spostamento dal mercato legale all'evasione in conseguenza dell'enorme incidenza dei compensi in relazione al valore dei beni".
TAG: italia
179 Commenti alla Notizia Crolla la vendita di CD e DVD vergini
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  • Ragazzi, riguardo la tassa sui supporti di registarzione che tanti invocano in virtù dei diritti d'autore, secondo me è solo una bella presa in giro da parte del governo che vuole come al solito, incamerare soldi alle nostre spalle. infatti se nessuno se ne fosse accorto, i venditori illegali alle uscite della metro si sono spostati in quelle dei bar e dei supermercati. secondo me poi, questa manovra non ha fatto altro, al livello anche psicologico, che incentivare la gente a comprare ancora di più i prodotti dei cosiddetti "vucumprà"...
    non+autenticato
  • bene..huahuauhauhauh
    mi dispiace solo per chi li produce
    ma è un'altra sconfitta per la SIA*
    non+autenticato
  • Avendo acquistato un linguaggio di programmazione originale e volendo conservare il software da me scritto su supporti CD, mi chiedo se il diritto d?autore in realtà non mi appartenga.

    Lo stesso ragionamento può essere applicato ad alcune Software House che producono migliaia di CD di un loro software.
    non+autenticato
  • costano di meno e non viene finanziata la siae: cosa chiedere di più?...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > costano di meno e non viene finanziata la
    > siae: cosa chiedere di più?...

    Quale mercato nero, il mercato nero è illegale, basta comprare online in germania e si hanno legalmente, a domicilio, senza sdoganamento e iva.
    Alla faccia della SIAE,del Governo e degli "Artisti"
    non+autenticato
  • Andate su www.dvd-italia.de
    li troverete dvd che pagherete tutto compreso ( compresa spedicione ecc. ) meno di 50 cent l'uno.
    La cosa è perfettamente legale ( han voluto l'unione economica europea?? ) e ovviamente vantaggiosissima.
    La qualità è ottima e ci sta già comprando mezza italia da quel sito tedesco.
    Io li ho provati ed ovviamente sono consigliatissimi:mai bruciato nemmeno mezzo.
    Le vendite cd dvd sono crollate NON perchè se ne comprimo meno ma perchè OVVIAMENTE la gente non è idiota e invece di pagare il pizzo alla siae va a comprare dalla germania o da altri paesi in cui costa tremendamente meno.
    Complimenti agli economisti che hanno avuto questa genialata...evidentemente non gli avevano ben spiegato che a parità di qualità il consumatore compra cio che costa meno.
    Ciao ciao SIAE!
    non+autenticato


  • - Scritto da: Anonimo
    > Andate su www.dvd-italia.de
    > li troverete dvd che pagherete tutto
    > compreso ( compresa spedicione ecc. ) meno
    > di 50 cent l'uno.
    > La cosa è perfettamente legale ( han
    > voluto l'unione economica europea?? ) e
    > ovviamente vantaggiosissima.
    > La qualità è ottima e ci sta
    > già comprando mezza italia da quel
    > sito tedesco.
    > Io li ho provati ed ovviamente sono
    > consigliatissimi:mai bruciato nemmeno mezzo.
    > Le vendite cd dvd sono crollate NON
    > perchè se ne comprimo meno ma
    > perchè OVVIAMENTE la gente non
    > è idiota e invece di pagare il pizzo
    > alla siae va a comprare dalla germania o da
    > altri paesi in cui costa tremendamente meno.
    > Complimenti agli economisti che hanno avuto
    > questa genialata...evidentemente non gli
    > avevano ben spiegato che a parità di
    > qualità il consumatore compra cio che
    > costa meno.
    > Ciao ciao SIAE!

    Concordo: infatti ecco cosa ho trovato in Rete:
    http://ottaviomassa.interfree.it/cd-r.htm
    non+autenticato
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