Telefonia italiana, tutto ok

Questo il succo della relazione annuale dell'Autorità TLC che parla di tariffe in ribasso e concorrenza. I consumatori non si fidano dei numeri del Garante e per il 15 propongono lo sciopero dei telefonini

Telefonia italiana, tutto okRoma - Aumenta la concorrenza nel settore della telefonia e calano le tariffe. Queste, due delle conseguenze centrali secondo l'Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni del lavoro svolto dal Garante, dal Governo e dal Parlamento per offrire al paese un mercato più aperto e... conveniente.

La relazione annuale del Garante è stata presentata dal presidente dell'Authority Enzo Cheli, secondo cui gli utenti oggi come non mai possono scegliere tra una pluralità di offerte e tariffe telefoniche, sia sul fisso che sul mobile. Una possibilità di scelta che sarebbe innestata da una concorrenza crescente e dal calo progressivo delle quote di mercato dell'operatore dominante Telecom Italia. E questo varrebbe anche per Internet.

Tra le rivendicazioni dell'Autorità sul ruolo svolto nell'ultimo anno, Cheli ha parlato di: introduzione di un tetto massimo per i servizi a canone (il cosiddetto price cap); riduzione delle tariffe di interconnessione per il 2004, ossia dei costi che gli operatori alternativi si trovano a fronteggiare per interfacciarsi con la rete Telecom; realizzazione di un database unico degli IMEI da parte degli operatori di telefonia mobile per scoraggiare i furti di cellulari; l'attività di vigilanza sui servizi Internet": qui Cheli ha affermato semplicemente che nel corso del 2003 sono arrivate all'Autorità "alcune migliaia di istanze da parte degli utenti e delle imprese, con un consistente aumento rispetto agli anni precedenti". Cheli ha anche ricordato le attività di censura svolte dall'Autorità per impedire la diffusione di materiale nocivo per i minori.
Sul piano delle tariffe telefoniche, Cheli ha affermato che "dal 1998 ad oggi" si è assistito ad "un calo costante, complessivamente quantificabile in circa il 46% nei prezzi all'ingrosso e in circa il 10% nei prezzi al consumo". Che Cheli ritenga la situazione in progressivo miglioramento era già emerso nella relazione dello scorso anno quando aveva parlato di operatori capaci di "erodere la posizione dell'incumbent".

Altri dati di interesse che emergono dalla relazione annuale, il fatto che nel 2003 i ricavi da telefonia mobile hanno superato quelli da telefonia fissa, vale a dire 16,7 miliardi di euro contro 16 miliardi. Un sorpasso che è anche nel numero degli utenti: nel 2003 le linee mobili erano 56,7 milioni e ci si attende che superino i 60 milioni entro la fine dell'anno. Di converso scendono gli abbonati di rete fissa perché, secondo l'Autorità, gli utenti adottano sempre più spesso l'alternativa mobile o i nuovi servizi broad band.

Per quanto riguarda la connettività Internet, Cheli ha spiegato come "sia nella rete fissa sia in quella mobile" sia sempre più importante "l'apporto della componente dati, che ormai costituisce oltre il 15% dei ricavi dei servizi di rete fissa ed il 13% dei ricavi dei servizi di rete mobile". Secondo l'Autorità, in Italia vi sono 23 milioni di utenti Internet. 3,4 milioni sarebbero coloro che dispongono di banda larga

Secondo l'Autorità avanza anche la carrier preselection, usata da 3,7 milioni di abbonati, nonché il cosiddetto ultimo miglio, ossia il passaggio dell'utenza telefonica ad operatori alternativi a Telecom Italia. Su questo dato, quello a cui ci si riferisce come "unbundling" del local loop, Cheli non ha fornito alcun numero, limitandosi a dichiarare che emerge "un tasso di crescita più veloce di quello riscontrabile negli altri paesi europei". Dichiarazioni che, come si vedrà, non sono piaciute ai consumatori.

Nella presentazione di Cheli (qui in.pdf) si parla, tra le altre cose, del ruolo trainante del settore ICT dal 2002 in poi, proprio gli anni che secondo le associazioni del comparto hanno visto una decisa contrazione. Secondo Cheli il futuro è roseo, con crescita per l'ICT compresa tra il 4,1 per cento previsto per il 2004 e il 4,8 per il 2005.

Cheli ha anche parlato a lungo del mercato televisivo e val la pena sottolineare che, a proposito della televisione satellitare, il presidente dell'Autorità ha descritto l'attività di vigilanza cui il Garante è tenuto. Nessun accenno alle attuali vertenze contro SKY Italia promosse dai costruttori o ai problemi segnalati dai consumatori per quello che qualcuno definisce la blindatura del settore.

A Cheli a breve giro di posta hanno risposto i consumatori. Secondo Adiconsum, infatti, ancora "regna il monopolio" nel comparto telefonico visto il permanere della singolarissima posizione di Telecom Italia, fornitore dei propri concorrenti. Secondo Adiconsum il mercato dunque è tutt'altro che aperto, come invece ha sostenuto Cheli, che si è limitato a parlare di lacune, e questo vale soprattutto nella telefonia fissa.

Posizioni analoghe e ancora più dure sono quelle espresse dal Codacons. "Sul piano delle tariffe telefoniche - spiegano al Codacons - se da una parte sono rimaste contenute quelle da fisso a fisso, dall'altra sono aumentate costantemente quelle da fisso a mobile, aggravando la spesa telefonica degli utenti". Secondo l'associazione, infatti, "le telefonate verso i cellulari costano oro e gli SMS sono cari come brillanti". Non è un caso che per i prossimi giorni, vedi la seconda pagina di questo articolo, Intesa Consumatori abbia indetto uno sciopero dei cellulari.

Sulla stessa linea anche ADUC secondo cui Cheli ha "sorvolato" sulla questione chiave della "liberalizzazione dell'ultimo miglio della telefonia fissa" dove "la gestione di questo ultimo miglio" è ancora "affidata al principale attore del mercato che, in questo modo, decide ed amministra le sorti dei suoi stessi concorrenti".

Ma ecco, di seguito, i dettagli sullo sciopero dei telefonini (vedi anche l'editoriale di Massimo Mantellini Cellulari, l'ora dello sciopero).
TAG: mercato
29 Commenti alla Notizia Telefonia italiana, tutto ok
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  • forse si voleva dire TUTTO OK solo per gli azionisti delle varie compagnie telefoniche !!

    nel fisso vedo solo aumenti,del mobile non ne parliamo proprio!!

    1 sms 15 cent....cose da pazzi
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > forse si voleva dire TUTTO OK solo per gli
    > azionisti delle varie compagnie telefoniche
    > !!
    >
    > nel fisso vedo solo aumenti,del mobile non
    > ne parliamo proprio!!
    >
    > 1 sms 15 cent....cose da pazzi

    E questo dovrebbe essere già un buon motivo per aderire alla grande allo sciopero del 15 Luglio, non ti pare ?
  • aderisco di sicuro ma non per due ore ma per tutta la giornata!A bocca aperta

    saluti
    non+autenticato
  • Il 99% dell'uso del telefonino e' per diletto ergo un lusso e i lussi si pagano, poi visto che la gran parte degli italiani spende bei soldi per loghi e sunerie vuol dire che di soldi da buttare se ne trovano sempre.

    Altro che scioperare andate a lavorare che e' uscito il nuovo telefonino con i ca@@etti buffi che si muovonoA bocca aperta
    non+autenticato
  • Se fossi io a gestire la telefonia mobile (data la richiesta) aumenterei le tariffe attuali del 50%, tanto si telefona lo stesso e allo stesso modo.

    C'è poco da dire, la richiesta crea il prezzo di offerta.
    non+autenticato
  • L'Authority delle comunicazioni è ormai una barzelletta per gli operatori del settore. Purtroppo non fa ridere.
    Esempio:
    Gara Consip 2002 - Telecom riconosciuta colpevole di applicazione prezzi predatori - L'authority ha tergiversato fino ad ora per accorgersi che erano scaduti i termini per comminare la sanzione.
    Capisco che chi rompe le balle a Telecom può scordarsi la carriera politica, ma allora metteteci uno prossimo alla pensione come Tesauro che può attaccare chi gli pare.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > L'Authority delle comunicazioni è
    > ormai una barzelletta per gli operatori del
    > settore. Purtroppo non fa ridere.
    > Esempio:
    > Gara Consip 2002 - Telecom riconosciuta
    > colpevole di applicazione prezzi predatori -
    > L'authority ha tergiversato fino ad ora per
    > accorgersi che erano scaduti i termini per
    > comminare la sanzione.
    > Capisco che chi rompe le balle a Telecom
    > può scordarsi la carriera politica,
    > ma allora metteteci uno prossimo alla
    > pensione come Tesauro che può
    > attaccare chi gli pare.

    L'italia è allineata all'europa solo quando fa comodo agli imprenditori, la comissione europea è un pò che ci frulla i marroni (a ragion veduta) per le schifezze italia/telecom ma si fanno orecchie da mercante; bravissima anche la comissione europea cmq, non c'è che dire: wmp di ms era davvero la priorità? certo che no! perchè l'abuso di situazione dominande era (ed è) tutto da vedere, perchè altre società che non preoccupano (per fetta di mercato) le distribuzioni francesi e tedesche di linux continuano ad integrare player negli os senza che la com. eu gli degni nota!
    Situazione non così trasparente ma il peggio è che prima di pensare a fare ordine nel mondo andando a toccare società fuori europa la com. europea dovrebbe occuparsi delle società interne come la telecom e il suo ultimo miglio del piffero! (qui non si parla neanche più di situazione dominande ma di vero e proprio monopilio)...
    mi sa che tra presidenti di telecom, tra politici italia e europei alla fine esiste sempre un magna magna e a prenderla nel didietro siamo sempre noi poveri nonimprenditoriArrabbiato
    p.s. quando l'europa invece di pensare a cosa fa ms si ricordere che un paese membro come l'italia ha l'aliquota sulle bollette? cosa dichiarata illegale in ue e che ci è costata già tanti richiami (ma nessuna azione è mai stata presa)... lo so che non sputando su ms mi farò parecchi nemici qui su pi ma se permettete aliquota è ultimo miglio avevano la priorità su wmp....
    non+autenticato
  • >
    > L'italia è allineata all'europa solo
    > quando fa comodo agli imprenditori, la
    > comissione europea è un pò che
    > ci frulla i marroni (a ragion veduta) per le
    > schifezze italia/telecom ma si fanno
    > orecchie da mercante; bravissima anche la
    > comissione europea cmq, non c'è che
    > dire: wmp di ms era davvero la
    > priorità?

    L'Authority Presieduta da Enzo Cheli è un organismo di controllo nazionale. La comunità europea non c'entra nulla.
    Comunque l'Antitrust europeo può intervenire solo se riceve almeno tre segnalazioni.
    Il problema è che in Italia molti dei concorrenti sono fortemente indebitati con Telecom e, anche nel caso di abusi stanno zitti perchè corrono il rischio di fallimento se ricevono un decreto ingiuntivo o il taglio delle interconnessioni (o tutte e due).

    > didietro siamo sempre noi poveri
    > nonimprenditoriArrabbiato

    Anche gli imprenditori in settori non protetti soffrono, perchè perdono competitività rispetto ai concorrenti esteri pagando di più elettricità, telefono, servizi professionali (notai, avvocati..) autostrade, aerei, etc. In pratica si previlegiano pochi a scapito di tutti. Ovviamente questi pochi sono molto meglio organizzati per condizionare certe scelte.
    Non è sempre una questione di magna magna, semplicemente una buona parte dei politici di tutti gli schieramenti ritiene che mantenere il sistema ingessato alla fine sia meglio per gli italiani (e porti voti). Esempio lampante è la politica dei "campioni dell'economia" portata avanti da Tremonti e dal governo in generale. Secondo questa teoria, proteggendo le grandi industrie nazionali queste, con gli utili fatti spremendo gli italiani andranno all'estero a competere con i colossi stranieri che operano in mercati più aperti.
    Solo a pensare una stronzata del genere bisogna aver vissuto all'estero negli ultimi 30 anni.

    > p.s. quando l'europa invece di pensare a
    > cosa fa ms si ricordere che un paese membro
    > come l'italia ha l'aliquota sulle bollette?

    Il benaltrismo è una moda ormai passata, prima o dopo si devono affrontare tutti i casi in cui si verificano attività anticoncorrenziali.


    non+autenticato
  • fate come me, ho ricaricato il cellulare con il taglio minimo della ricarica disponibile (10?:8+2) per le vacanze... non ricaricavo da febbraio/marzo (3? di ricarica: 2+1)...
    è inutile telefonare per dirsi "ciao allora visto che giornata? che caldo, che freddo..." per spettegolare o scambiarsi opinioni meglio il telefono di casa o, ancora meglio, farlo dal VIVO!

    vedrete che il portafoglio vi ringrazierà, quando non c'eran i telefonini nessuno aveva questo grandissimo bisogno di "comunicare", adesso è diventata una moda _costosa_

    byez
    Fan Linux
    Akiro
    1904

  • - Scritto da: Akiro
    > fate come me, ho ricaricato il cellulare con
    > il taglio minimo della ricarica disponibile
    > (10?:8+2) per le vacanze... non ricaricavo
    > da febbraio/marzo (3? di ricarica: 2+1)...
    > è inutile telefonare per dirsi "ciao
    > allora visto che giornata? che caldo, che
    > freddo..." per spettegolare o scambiarsi
    > opinioni meglio il telefono di casa o,
    > ancora meglio, farlo dal VIVO!
    >
    > vedrete che il portafoglio vi
    > ringrazierà, quando non c'eran i
    > telefonini nessuno aveva questo grandissimo
    > bisogno di "comunicare", adesso è
    > diventata una moda _costosa_

    hai ragione anche tu...solo che il 'ciao come stai' spesso lo scambio con persone a 1300km di distanza, se fosse per me certo che preferirrei vederle...

    >
    > byez
    > Fan Linux
    non+autenticato
  • > hai ragione anche tu...solo che il 'ciao
    > come stai' spesso lo scambio con persone a
    > 1300km di distanza, se fosse per me certo
    > che preferirrei vederle...

    bhe, ma questo è un caso a parte... per me quelli che chiamano così lontano saranno l'1% del traffico
    Akiro
    1904
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