Altavista: Audiweb è da bocciare

L'importante società statunitense che ha appena aperto la sede italiana esce dal consorzio della rilevazione e sostiene che per funzionare occorre essere indipendenti. Audiweb non lo sarebbe

Web - "Le rilevazioni del mercato Internet italiano devono essere affidate a società indipendenti": questa la sintesi della dichiarazione con cui l'amministratore delegato della divisione italiana di AltaVista, Marc Fleishhacker, ha comunicato la propria uscita dal consiglio di amministrazione di Audiweb.

Come si ricorderà, Audiweb è una organizzazione voluta da alcune grandi aziende del settore internet per "ufficializzare" le dimensioni della propria audience, oggi in nessun modo verificabile. Nel comunicato, ora Fleishhacker sostiene che "il problema di una rilevazione indipendente - che non può essere affidata a una società, per quanto rappresentativa, che include gli interessi dei siti rilevati - viene percepito fortemente dalla comunità internazionale".

Una presa di distanza, dunque, dal metodo con cui si è voluta mettere in piedi Audiweb e dalle probabili e forse inevitabili "pressioni" a cui l'organismo è sottoposto dai suoi finanziatori. Fleishhacker ha comunque tenuto a spiegare: "Non contesto Audiweb in quanto tale, ma ritengo che, anche in Italia, sia meglio affidare questo tipo di monitoraggi a società totalmente indipendenti dai player del mercato, come ad es. AcNielsen eRatings.com, OneTone, Media Metrix ecc. Per questo mi è sembrato corretto dimettermi da un'organizzazione che li raggruppa e che ha proprio questo scopo, prima di fare questa affermazione."
Va specificato che, come spiega la stessa AudiWeb, questa è "una società che rappresenta il mondo dell'editoria e della pubblicità su Internet attraverso i loro organismi associativi: UPA, Assocomunicazione, Assomedia, Assodirect, ANEE, AIIP, Commercenet e FCP". Ciò nonostante, Audiweb sostiene anche di essere "una società che, data la sua natura, ha un ruolo super partes ed ha l'obiettivo di fornire informazioni al mercato di carattere quantitativo e qualitativo, attraverso opportuni strumenti di rilevazione e ricerca, sui siti Internet che vi aderiscono".

Secondo Fleishhacker "l'Italia è un mercato sano e sempre più importante per la comunità mondiale di Internet, ed è giusto che acquisisca maggiore credibilità a livello internazionale anche grazie a questo genere di rilevazioni, più facilmente considerate inattaccabili".
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