Ricomincia la caccia ai domini .sex

Un senatore democratico americano riapre la strada alla creazione del quartiere a luci rosse della rete. Un quartiere di domini .xxx o .sex da cui tenere fuori i più piccoli

Washington (USA) - Dopo aver abbandonato l'ipotesi dei domini .adult ora si pensa ai domini internet .sex o .xxx. Nuove estensioni che, secondo un senatore americano che guida uno schieramento trasversale, consentirebbero di creare un quartiere a luci rosse nella rete, capace di tenere lontani dalle sue strade i minori di tutto il mondo.

Stando al senatore dei Democrats Joseph Lieberman, "l'idea è importante, perché anziché imporre restrizioni all'architettura aperta della rete, la sfrutterebbe per proteggere i bambini dalla pornografia senza limitare il diritto degli adulti all'accesso di espressioni protette".

Lieberman pare molto deciso in questa battaglia che ha sostenuto di fronte alla Commissione sulla protezione dei bambini online e potrebbe riuscire visto l'interesse che a suo tempo aveva generato l'idea della creazione di domini .adult.
A questo punto la proposta Lieberman dovrebbe approdare in aula al Congresso, sebbene l'amministrazione dei domini non sia più nella diretta disposizione delle autorità statunitensi, quanto invece dell'organismo di supervisione ICANN.

Il vero problema per Lieberman è riuscire a creare un consenso internazionale su questa ipotesi, perché solo in quel caso il quartiere a luci rosse potrebbe arrivare a comprendere la maggioranza delle attività "adulte" condotte in rete.
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