Pedoporno web, nuove denunce in Italia

Indagini in corso

Roma - Si deve ancora concludere l'operazione della Guardia di Finanza di Cuneo tesa a smascherare un giro di pedofili che, da quanto si è saputo, avrebbero utilizzato chat online per adescare minori. Sulle chat si presentavano a loro volta come minori.

Le Fiamme Gialle fino a questo momento, attraverso una serie di perquisizioni in diverse regioni italiane, hanno denunciato 23 persone. Questi avrebbero anche scambiato foto e filmati pedoporno tra di loro.

Nel corso delle perquisizioni è stato sequestrato anche materiale informatico che si ritiene sia stato utilizzato per le attività illecite.
Procede inoltre l'operazione dei Carabinieri di Asti che viene condotta con molte decine di perquisizioni in molte regioni italiane e che ha già portato alla denuncia di decine di persone mentre molte altre risultano indagate.
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3 Commenti alla Notizia Pedoporno web, nuove denunce in Italia
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  • Ora non si può più parlare con i minori? Allora perchè non arrestate tutti gli insegnanti?

    Sul carattere intrinseco del concetto di "adescamento" è fin troppo facile fare leva per inventarsi quello che gli pare al fine delle "indagini"...
    non+autenticato
  • Per chi non lo sapesse, anche il noto PIETRO TARICONE, il superbullo palestrato del GRANDE FRATELLO prima edizione, e' finito sotto le grinfie di questa Repubblica poliziesca fondata sulle Indagini sui Cittadini servi della Magistratura Sovrana, Infallibile e Intoccabile.

    Possibile che il Pietro nazionale, cosi macho e conquistatore, si sia dato alla PEDOPORNOGRAFIA, giustamente ritenuta conforto nevrotico per qualche balordo semi impotente e soffocato dai propri complessi?

    La risposta ce la da' Pietro stesso in una recente intervista, ebbene, hanno semplicemente usato il numero della sua carta di credito, come puo' accadere a chi la usa spesso, specie su ristoranti e alberghi. Quindi qualche misterioso portiere di notte, o qualche cameriere, o forse qualche clonatore di carte, ha messo cosi nei guai l'ex bullo di periferia.

    LA COSA PIU' RACCAPRICCIANTE DI QUESTA STORIA, PIU' ANCORA DELLO SQUALLIDO VOYEURISMO dei foto-pedofili, che almeno ha l'attenuante della patologia dei fruitori, e' che CHIUNQUE puo' andare a finire in questo tipo di indagini, se e' vero che sono IN LIBERA CIRCOLAZIONE degli Inquirenti che basano una indagine su un semplice numero di Carta.

    Solo attraverso attenti monitoraggi delle connessioni Internet si puo' indiziare un eventuale scambista di foto pedofile, non certo dalla semplice fornitura di un numero di carta di credito, anche perche' ovviamente, dati i rischi, e' assai probabile che chi cerca simili abbonamenti cerchi anche di non usare una carta rintracciabile come propria.

    Evidentemente i pedofili sono piu' furbi dei Procuratori della Repubblica.








    non+autenticato
  • Io ho due figli, e sono un padre forse fin troppo apprensivo ... vedo la pedofilia come un crimine contro la persona e contro l'umanita: forse il solo crimine per il quale vedrei in auge la pena di morte.
    Quello che mi perplime e' la *quantita'* di indagati! ovvero, non posso credere che ci siano veramente cosi' tanti "pedofili" in giro, a leggere solo i giornali ci sarebbe da aver paura anche del postinoPerplesso o di chi fa un sorriso a tuo figlio perche' e' un bambolotto ... sono stato una settimana a parigi in ferie, e mio figlio riccardo di sette mesi "rimorchiava" come non mai frotte di donne che volevano carezzarlo, gli sorridevano etc.. a questo punto statisticamente li in mezzo c'e' una "pedofila"!

    boh, questo mondo non mi piace :/
    non+autenticato