Telecom: non usate le cabine

L'aumento dei costi per le chiamate urbane e internazionali dalle cabine di Telecom Italia sembra disegnato per spingere sempre più all'uso del cellulare

Roma - L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni non ha dubbi sull'opportunità della cosa e ha quindi approvato la variazione delle tariffe per le cabine telefoniche presentata da Telecom Italia.

Il nuovo "quadro tariffario" prevede che dall'inizio del mese prossimo, cioè dal primo luglio, le chiamate urbane effettuate da una cabina pubblica costino il 36 per cento in più rispetto alle tariffe attuali. A settembre, inoltre, si aggiungerà alla novità un secondo aumento con la riduzione del 50 per cento del tempo dello scatto telefonico. Questo costerà sempre 200 lire, come accade oggi, ma durerà 110 secondi anziché 220.

Le cabine telefoniche vengono utilizzate soprattutto per chiamate urbane ma le uniche riduzioni previste dal nuovo modello di tariffazione riguardano le telefonate distrettuali e interurbane.
Inutile dire che dietro il "giro di vite" sulle cabine telefoniche si gioca un'importante partita, quella che vuole portare ad una progressiva riduzione delle cabine tradizionali, il cui costo di gestione diventa un peso per un gruppo, come quello Telecom, che ha tutto l'interesse a spostare il traffico sui telefoni cellulari.